Mi sembra che sia tardi per accorgersi dei Cinesi...Se i grandi costruttori,anziche' andare a produrre in Cina avessero continuato a produrre in Italia,Europa e USA e si fossero accontentati di margini di guadagno un po' piu' bassi, a questo punto i Cinesi non sarebbero li pronti all'invasione con i loro prodotti,ma anzi, forse sarebbero loro a iniziare a comperare i nostri prodotti.Invece si è guardato solo alla propria tasca,senza pieta' per una marea di gente che è stata messa in mezzo a una strada senza lavoro e si è andati a sfruttare degli schiavi in Cina...ora che gli schiavi li sfruttano i Cinesi,non va piu' bene...Se ci fosse stata un po' piu' di etica da parte di tutti e un po' meno avidita', non saremmo a questo punto...ma,purtroppo oramai, o si incazzano velocemente 650 milioni di operai in Cina e pretendono salari e orari di lavoro umani,oppure siamo fritti.Qui non produrremo piu' niente.
Mi fa specie che se ne siano accorti nel 2011,pero' in tutti questi anni mentre si ingrassava le tasche producendo in oriente Pinarello non diceva nulla...
E il "bello" di tutta questa storia è che per noi utilizzatori finali il prezzo è andato sempre piu' in alto, mentre per questi costruttori che si servivano dei Cinesi e che ora se ne lamentano , costava un'inezia.
Quindi ora si lamentano,perche' iniziano a sentire la puzza di bruciato,ma quando si ingrassavano le tasche,licenziavano i loro connazionali per delocalizzare a Taiwan e in Cina,non gli passava nemmeno per la testa, un pensiero un po' piu' a lungo termine.
L'unica cosa che avevano in testa è $$$$$$$$$$$$$$$$$$$$$$$$.
Mi dispiace per quelli che hanno continuato ad investire e a produrre solo ed esclusivamente in Italia e in Europa,per loro si',ma francamente per Colnago e Pinarello è cio' che si meritano.