Come sai bene gli eccessi dell'agonismo sono maggiori in altre manifestazioni (soprattutto toscane) che alla MdD dove in proporzione c'è molta meno esasperazione e molta più spensieratezza con voglia di ognuno di godersi la giornata. L'aspetto antidoping riguarda solo una parte marginale dei partecipanti.Se il discorso di Elmic resta isolato alla Maratona devo per forza essere pienamente d'accordo con l'Airone (e mica mi dispiace eh). Il suo ragionamento è molto più lineare.
Se diventa più generale e assume un po' delle tinte pennellate da Rick, allora mi sento di poter arrivare a condividerlo.
Ossia se si dice che tutto il movimento delle gran fondo amatoriali ha iniziato a dare troppa importanza alle classifiche e ci sono azienze, squadre e ciclisti che lo portano sempre più in direzione agonistica e di conseguenza sono anche disposti a barare per prevalere sugli altri, allora non si piscia più tanto lontano dal vaso, secondo me.
E' vero però e non lo si può negare, che proprio dalla Maratona, e dalla bistrattata Five Star League, nascono i primi tentativi di contromisure, ancora da perfezionare, ancora da studiare, ma senza dubbio tentativi seri in questa direzione. Ovvero sono si, rimasti scioccati (perdonerete ma le k io le aborro, mi piace l'italiano) ma subito dopo si sono messi in moto. Non sono ancora dove vorrebbero e dove vorremmo noi ma si sono messi in moto. Mica è poco..
Nelle gf toscane purtroppo non è così, si parte già in griglia con il coltello tra i denti pronti a massacrare l'avversario, e anche per me che mi ritengo un agonista vero a volte mi sembra che alcuni esagerino. E poi gli organizzatori si guardano bene dal fare i controlli (paura di perdere iscritti?) e quando li fanno a sorpresa, l'anno dopo perdono gli sponsor e chiudono la manifestazione... (ogni riferimento a fatti realmente avvenuti non è casuale...

