L'incubo cinese all'assalto della bici Made in Italy

sante pollastri

via col vento
25 Agosto 2011
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credo solo per costi industriali.
nel senso che ogni singolo monoscossa si aprte da 0 con una lavorazione totalmente manuale, mentre un fasciato si parte cmq da una serie di tubi da fasciare insomma una lavorazione piu semplice e piu da poter fare produzione di massa.

e senz'altro sarà così.
non conosco in dettaglio la lavorazione monoscocca ma ci dev'essere molta manodopera se viene effettuata solo ed esclusivamente dove questa costa meno.
 

Mario Ruoppolo

Novellino
14 Novembre 2008
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Castellarano (RE)
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Come ho già scritto doveva essere una politica di 10 anni fa (e non stendere il tappeto rosso alla Cina al WTO in data 11/12/2011!!!!!) e fatta a livello europeo non italiano.
La Cina (ma anche gli Usa) svalutano la propria moneta per favorire l'esportazione. I paesi dell'UE non lo fanno per paura dell'inflazione. Così le nostre esportazioni costano di più. E importare costa meno.
 

beppecic

Pignone
17 Novembre 2010
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a casa mia
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Bici
si certo! sn single
scusami sante ma se non ci aiutiamo da soli chi pensi che ci aiuta la cina??? alla fine le bici rispecchiano la situazione che c'è in italia e nei pesi occidentali di cacca! aiutati che dio ti aiuta!!!
credo che se i produttori di biciclette leggessero questi commenti forse capirebbero che le bici cinesi taiwanesi coreane giapponesi indiane turche etc non è che sono proprio gradite!!!
 

powermeter

Apprendista Velocista
7 Giugno 2004
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Napoli
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Bici
Colnago EC, Colnago Chic, De Rosa Giro d'Italia, De Rosa Planet
non lo so,non so se uno stampo=un macchinario
ma me lo chiedo,perchè a quanto pare,e ci si racconta,il monoscocca avrebbe prezzi esorbitanti.
d'altronde spiegatemi perchè i grandi marchi si fanno i fasciati in casa e i monoscocca in oriente.

Fanno i fasciati in casa perchè occorre, manualità ma pochi investimenti come attrezzature e soprattutto pochi investimenti a perdere vedi stampi
Fanno i monoscocca in'oriente perché se gli garantiscono un tot di pezzi lo stampo è in regalo, inoltre trovano gia in loco tutte le attrezzature per fare i monoscocca senza fare investimenti (tipico degli italiani in genere). Nota dolente? Se non rispetti il patto con l'azienda pezzi/prezzo, l'azienda si sente autorizzata a fare con gli stampi quello che gli fa piu comodo,vedi pinarello per modo di dire falsi.
 

beppecic

Pignone
17 Novembre 2010
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a casa mia
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Bici
si certo! sn single
ragazzi a me piacciono questi discorsi, ma fuori c'è una bellisssima giornata di fine estate che tra qualche settimana rimpiangeremo, io ho il pomeriggio libero e a forza di stare seduto davanti al pc sono ingrassato di 2 kg, dopo è inutile fare la bici piu leggera, quindi ora vado a fare un giro con la mia morosa, la bici!!!!!!! ciao a tutti e a riscriverci!!!!!
 
S

slotcar55!

Guest
Per nostra fortuna siamo dotati del libero arbitrio, in Italia il buon vecchio taverna e altri come lui producono ancora e vcendono a prezzi abbordabbili.
Se ci vogliamo ostinare a comprare il marchio e il blasone, la zappa sui piedi ce la tiriamo noi.

Quella è una dimensione microscopica artigianale , qui si parla di "industrie " della bicicletta
COLNAGO , BIANCHI , PINARELLO , SPECY, CANNONDALE , TREK , fatturati che il buon taverna probabilmente non si può nemmeno immaginare
 

magicady

Passista
15 Agosto 2009
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FM 028 Horse with no name Nome Ady
Tutto condivisibile, o mejo, ampliabile, ma il mercato e' quello che poi ti da ragione ...e per Maxxi il marcato non gli da ragione ki li conosce ??che mercato hanno .
Allora i casi sono
hanno una scarso appeal
Sono telai che non valgono una ceppa
hanno una scarsa distribuzione
Non investono in pubblicità
ovvero tanti costi tagliati , risultato vendite mediocri
siamo li maxxy è un signor nessuno che produce 100 telai all'anno, non è conosciuto perchè non si fa pubblicità e li vende a 600 euro, ma quanto gli costano a lui? forse 300? anche meno secondo me, quanto possono costare a chi ne produce 10000? il margine c'è per guadagnare anche in italia se si vuole, e spendere per pubblicità e sponsorizzazione squadra, solo che una volta la squadra la sponsorizzava il sig vattelapesca di turno padrone della ditta mettendo magari qualcosa di tasca sua, ora i vari cancellara e compagnia li devi mantenere tu pagando il telaio uno sproposito visto che di pubblicità, a parte i giornali specializzati e i vari striscioni alle corse, non se ne vedono, non c'è una pubblicità in televisione a parte qualche spot su eurosport quando ci sono i vari giri e le corse di un giorno, quindi secondo me quella della pubblicità che incide sul costo finale è una balla bella e buona, è solo il mero profitto che spinge a delocalizzare in cina
rimango dell'idea che se volessero le grosse case di bici potrebbero costruire in italia e vendere a prezzi umani
 

sepica

Ammiraglia
10 Agosto 2004
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Bici
BMC slr01 TREK Madone
siamo li maxxy è un signor nessuno che produce 100 telai all'anno, non è conosciuto perchè non si fa pubblicità e li vende a 600 euro, ma quanto gli costano a lui? forse 300? anche meno secondo me, quanto possono costare a chi ne produce 10000? il margine c'è per guadagnare anche in italia se si vuole, e spendere per pubblicità e sponsorizzazione squadra, solo che una volta la squadra la sponsorizzava il sig vattelapesca di turno padrone della ditta mettendo magari qualcosa di tasca sua, ora i vari cancellara e compagnia li devi mantenere tu pagando il telaio uno sproposito visto che di pubblicità, a parte i giornali specializzati e i vari striscioni alle corse, non se ne vedono, non c'è una pubblicità in televisione a parte qualche spot su eurosport quando ci sono i vari giri e le corse di un giorno, quindi secondo me quella della pubblicità che incide sul costo finale è una balla bella e buona, è solo il mero profitto che spinge a delocalizzare in cina
rimango dell'idea che se volessero le grosse case di bici potrebbero costruire in italia e vendere a prezzi umani
quello che non riusciamo a focalizzare è che produrre 100 telai costa 10 di materiali ma 3 di manodopera produrre 10000 telai costera 6 di materiali ma attenzione magari ti costa 100 di operai , cioè superando la soglia della pura produzione artigianale/familiare bisogna fare una produzione industriale ovvero catene di produzione che probabilemtne noi non sappiamo fare e dove in Cina sano far meglio e costo inferiore e oltretutto non rischi nulla non rischi di ritrovarti 100 operai sulle spalle e di doverli pagare nonostante la bassa produzione.
 
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slotcar55!

Guest
quello che non riusciamo a focalizzare è che produrre 100 telai costa 10 di materiali ma 3 di manodopera produrre 10000 telai costera 6 di materiali ma attenzione magari ti costa 100 di operai , cioè superando la soglia della pura produzione artigianale/familiare bisogna fare una produzione industriale ovvero catene di produzione che probabilemtne noi non sappiamo fare e dove in Cina sano far meglio e costo inferiore e oltretutto non rischi nulla non rischi di ritrovarti 100 operai sulle spalle e di doverli pagare nonostante la bassa produzione.

Le sappiamo benissimo fare anche noi dimenticate che la rivoluzione industriale è nata in europa ,le industrie sono nate qui e in america ,
per anni ,le nascienti industrie di TAIWAN , COREA E CINA hanno usato catene di produzione dismesse dalle fabbriche occidentali.
la differenza è che la fanno lavorare la gente senza regole , e per un pugno di riso .
Il costo del lavoro ,
e della vita sono a livelli minimi andate a vedere le condizioni di lavoro degli operai cinesi
 
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magicady

Passista
15 Agosto 2009
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magicady.forumup.it
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FM 028 Horse with no name Nome Ady
non molto tempo fa qualcuno ha pubblicato le foto di una visita fatta ad hong fu se non ricordo male e le dimensioni sono di quel genere li
le fabbriche da cui acquistiamo hanno circa dai 50 ai 100 operai miracle ne ha 120 tra staff e operai di cui una ventina sono qc quality control
deng fu sono sugli stessi valori e anche yishun che sono le tre grosse? aziende che vanno per la maggiore
 

Roberto Massa

t.me/massarob
11 Marzo 2008
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2.343
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Bici
n+1
penso siano realtà comunque medio-piccole.
Bisognerebbe trovare i numeri delle dite che producono "per terzi".

Su un altro forum avevo trovato nome e dettagli della ditta che, a dire dell'autore del post, produce la maggior parte dei telai "europei" ma....la mia memoria su questo argomento estremamente vasto (le discussioni su questi temi su altri forum crescono come funghi...) si sta affievolendo!
 

Roberto Massa

t.me/massarob
11 Marzo 2008
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Bici
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Carbotec (senza H), non dovrebbe essere un nome così "nuovo" per chi si interessa di questo tema...

.
............Many so-called bikes on the market are simply mass-produced “open-mold” products.With open-mold bike frames, a factory or trading company owns the mold and sells “cookie-cutter” carbon bike frames to anyone who’s willing to buy. But the “pseudo manufacturers” that buy these open-mold bike frames don’t own or control the design, engineering, or material selection for the products they’re marketing. Usually, they just specify the paint or logos that are applied to a generic open-mold frame. You’ve probably already seen framesets that are marketed by two (or sometimes three, or four) different bike companies, and yet the bikes are identical to one another, except for the paint and logos...these are examples of open mold products, you can buy one yourself on the internet.........

.........these frames that are pictured. they are not made at one of the "major" carbon companies as a FYI. The major brands out there use companies like Ten Tec [cervelo, scott, 3T, trek], Martec [specialized,G fisher, kuota, kestrel, fuji, bontranger..as well as others] as they are oem and not offering open molds. As these companies are in the manufacturing buisness, not retail which is why you generally do not see them at any tradeshows with there own booths. people go to them, not the other way around..then there are other smaller companies like--inda [orbea, ridely, etc.] CarboTec [pinarello, de rosa...] ADK [all felt, fuji, kestrel, orbea, etc..] dynamic [ teschner, DT, etc..] just to name a few. these guys have smaller shares and all offer open molds. open molds are frames similar to the ones that are in the pics that started this thread. open molds that come from any of the above companies definitely have the R&D and testing to back them up. They all follow CEN testing as guidleines to help limit law suits, etc... and all can be trusted and reliable. They invest in themselves, which is why you see lower prices compared to the "major brands" out there..............

..........Many of these are 'Open Mold' frames, where a company will manufacture OEM frames for anyone who can pay - the Pedalforce CG1 and Ritte Bosberg are a good example of this. With a mold costing $60,000 or more (plus R&D) smaller companies can reduce their costs at the expense of non-exclusivity. .........

..........I’ve been interested in the calculus that goes on between large companies that do all their own engineering on their carbon fiber framesets and small outfits that work with some of the same manufacturing facilities and purchase frames that are produced in the manufacturer’s own molds. These frames are called “open mold” because literally anyone can buy these frames, provided they are willing to purchase enough of them..........

...........'For at least some of its product line, Velocite has purchased "open molds" from frame makers in China. For those of you who do not know, an "open mold" is where a company produces a generic mold for a composite frame that is pitched to various big bike frame manufacturers. These molds and their development is a costly process that consumes valuable company resources. If the mold can not be sold, it becomes "open" to any company that wishes to run several copies off the mold. Any company may use the mold and therefore it is not uncommon to find identical looking frames with different branding stickers.But it's true enough that anyone with enough time and trouble can easily purchase the exact same frame, albeit without the fancy paint job, and without a dealer network, and without any sort of real support other than an email address and return label from China....... for a fraction of the price. I know folks who've done this.
 

sante pollastri

via col vento
25 Agosto 2011
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penso siano realtà comunque medio-piccole.
Bisognerebbe trovare i numeri delle dite che producono "per terzi".

Su un altro forum avevo trovato nome e dettagli della ditta che, a dire dell'autore del post, produce la maggior parte dei telai "europei" ma....la mia memoria su questo argomento estremamente vasto (le discussioni su questi temi su altri forum crescono come funghi...) si sta affievolendo!

ten tech?