Giro d' Italia 2012

matroma92

Passista
19 Giugno 2011
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Zagarolo - Roma
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Canyon Ultimate CF SL; Specialized tarmac comp
Si parla tanto della tappa dello Stelvio... Ho l'impressione che non sarà quella decisiva. Attenti al Giau! Lì si vedrà chi potrà vincere e chi no il giro quest'anno e se qualcuno avrà le palle farà corsa dura
 

samuelgol

Flughafenwächter
24 Settembre 2007
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Canyon Ultimate SLX. Nome: Andrea
Visto così, mi vengono in mente un paio di critiche:
le tre tappe all'estero non hanno un senso (a prescindere evidentemente da quello economico);
il sud Italia quest'anno il Giro lo vedrà in televisione;
non si è capito, nonostante la durissime tappe dell'anno scorso, Gardeccia in testa, che i tapponi duri non hanno un senso tecnico. 218 km per una tappa come quella dello Stelvio,per di più a fine Giro, che senso ha? Penso che sarebbe molto più emozionante e ricca di suspence una tappa con una salita in meno lunga non più di 160/170 km.......aggiungo....le cronosquadre non mi piacciono.
 

matroma92

Passista
19 Giugno 2011
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Visto così, mi vengono in mente un paio di critiche:
le tre tappe all'estero non hanno un senso (a prescindere evidentemente da quello economico);
il sud Italia quest'anno il Giro lo vedrà in televisione;
non si è capito, nonostante la durissime tappe dell'anno scorso, Gardeccia in testa, che i tapponi duri non hanno un senso tecnico. 218 km per una tappa come quella dello Stelvio,per di più a fine Giro, che senso ha? Penso che sarebbe molto più emozionante e ricca di suspence una tappa con una salita in meno lunga non più di 160/170 km.......aggiungo....le cronosquadre non mi piacciono.

Quoto pienamente per il Sud... Meglio partire da casa nostra e girare veramente TUTTA l'Italia che partire dall'estero e poi scordarci che l'Italia arriva fino alla Calabria e include due Isole come Sicilia e Sardegna. La tappa dello Stelvio non piace neanche a me, secondo me i corridori arriveranno troppo stanchi ai piedi della salita e non ci sarà battaglia. Preferisco quella del Giau come ho già detto prima :mrgreen:
 

(Ale74)

Maglia Amarillo
17 Agosto 2010
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sì -il carbonio è tornato ed è pure andato... ora rimetto in pista l'alluminio....
già.....passati a guardare le squadre che proteggono i capitani! ....speriamo nell'ultima settimana! (io il Gardeccia e lo Zoncolan li avrei tenuti).

L'idea Danese non piace nencha a me...ma businnes is businnes e all'organizzazione fanno sempre comodo 3 bei milioncini!

Faranno anche comodo ma la Danimarca non è e non sarà mai ITALIA....
Per me è un grave errore partire da così lontano e penalizzare l'Italia del sud
 

samuelgol

Flughafenwächter
24 Settembre 2007
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.............
L'idea Danese non piace nencha a me...ma businnes is businnes e all'organizzazione fanno sempre comodo 3 bei milioncini!
ovvio e l'ho detto anche io che la motivazione è prettamente economica.....però è un guardare l'uovo oggi anzichè la gallina domani. Zingareggiare all'estero toglie identità alla corsa rendendola nel tempo meno appetibile per gli investitori italiani (che con tutto il rispetto saranno inferiori magari agli USA ma non alla Damimarca), meno appetibile per chi deve correrla a cui i traferimenti dan noia (per non parlare del clima, son curioso di sapere come è il clima danese a maggio) e in generale la perdità di identità invece di avvicinarla al Tour che come sappiamo si porta diuetro un battage economico e organizzativo di altro livello, la allontanano ancor di più. Diciamo che in prospettiva futura la vedo una scelta poco lungimirante.
Io valorizzerei quel che abbiamo noi anzichè andare a razzolare altrove.
Credo che una tappa con un circuito a Roma, magari scalando uno dei colli che hanno anche salitelle impegnative avrebbe un richiamo mondiale ben maggiore che la Danimarca. Volevano farci un Gran Premio di F1, penso che un arrivo di tappa in circuito sia più facile ed economico da gestire che non un autodromo. Immagino un arrivo a Piazza del Campo a Siena (forse logisticamente difficile), o in centro a Firenze. Nella Valle dei templi ad Agrigento......valorizziamo le nostre cose e facciamole ammirare al mondo. Pensate (ma non è possibile ovviamente) un arrivo a Piazza S. Marco a Venezia :mrgreen:
 

markus

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legnano
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Cervelo R3 2012
ovvio e l'ho detto anche io che la motivazione è prettamente economica.....però è un guardare l'uovo oggi anzichè la gallina domani. Zingareggiare all'estero toglie identità alla corsa rendendola nel tempo meno appetibile per gli investitori italiani (che con tutto il rispetto saranno inferiori magari agli USA ma non alla Damimarca), meno appetibile per chi deve correrla a cui i traferimenti dan noia (per non parlare del clima, son curioso di sapere come è il clima danese a maggio) e in generale la perdità di identità invece di avvicinarla al Tour che come sappiamo si porta diuetro un battage economico e organizzativo di altro livello, la allontanano ancor di più. Diciamo che in prospettiva futura la vedo una scelta poco lungimirante.
Io valorizzerei quel che abbiamo noi anzichè andare a razzolare altrove.
Credo che una tappa con un circuito a Roma, magari scalando uno dei colli che hanno anche salitelle impegnative avrebbe un richiamo mondiale ben maggiore che la Danimarca. Volevano farci un Gran Premio di F1, penso che un arrivo di tappa in circuito sia più facile ed economico da gestire che non un autodromo. Immagino un arrivo a Piazza del Campo a Siena (forse logisticamente difficile), o in centro a Firenze. Nella Valle dei templi ad Agrigento......valorizziamo le nostre cose e facciamole ammirare al mondo. Pensate (ma non è possibile ovviamente) un arrivo a Piazza S. Marco a Venezia :mrgreen:

Basta che Roma, Siena e Firenze paghino bene, ma evidentemente ciò non accade.
 

Redoute

Maglia Amarillo
31 Maggio 2007
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Ho atteso bello comodo in poltrona l'inizio della presentazione e poi (anche per la stanchezza derivante dall'aver pedalato parecchio controvento stamattina) mi sono addormentato come un ghiro e mi sono risvegliato quando Bartoletti stava criticando la parentesi danese :rosik:
Meno male che poi un mio amico cicloamatore che mi è venuto a trovare a casa mi ha sommariamente riassunto le varie tappe che poi analizzerò meglio quando saranno pubblicate sul sito della Gazzetta o leggendo gli articoli che sicuramente gli dedicheranno le riviste ciclistiche che vanno per la maggiore.
D'accordo con voi sui quindici giorni di noia più o meno che ci aspettano fino alle prime vere salite e poi speriamo che nella giornata dello Stelvio il meteo non faccia capricci se no saranno dolori (mi aspetto però che abbiano una tappa alternativa).
Dall'intervista a Contador mi pare di aver capito che difficilmente lo vedremo alla partenza, difficile pure i fratelli lussemburghesi nonostante gli auspici di ADS, si risolverà alla fine tutto con una lotta fra gli italiani e qualche outsider straniero.
Mi aspettavo qualcosa di meglio e concordo con chi ha detto che l'Italia nel suo territorio (tutto) ha il terreno per offrire spettacolo molto più che non la Danimarca ma il denaro è il denaro...