Vabbè, non esageriamo: il bello del tandem è proprio di fare ogni tanto "toc toc" sulla schiena di quello davanti, fosse anche solo per incoraggiarlo o tenerlo sveglio.
La raccomandazione, comunque, resta sempre una: che quello davanti NON mangi mai fagioli o cavoli ai controlli!

:asd:
Questi ti assicuro che sarebbe il minimo dei problemi , e parlo per esperienza tra le quali (amici miei "http://www.versodovenonso.com/" randagi senza saperlo ), un discorso è fare un giro di qualche ora in due , ben diverso è allenarsi in due con orari che spesso non coincidono , o farsi 60 ore insieme a qualche centimetri luno dall'altro con a volte diversi modi di pedalare e sopratutto di pensare , il risultati possono essere due : fusione totale della coppia nel senso buono (caso raro ) o fuoco e fiamme e magari la distruzione del rapporto .
Diciamo che è come andare a fare una crociera in una piccola barca a vela con degli amici , si parte da AMICI poi .....
Non c'è nulla da fare ,l'essere umano ha bisogno dei suoi spazzi , quando questi vengono a mancare per troppo tempo , le cose diventano complicate .

Ci vuole un affiatamento fuori dal comune (
molto fuori ) per riuscire nelle ultra distanze i tandem , non dico che non sia il caso vostro , ma io ci andrei con i piedi di piombo , nel caso in garage ho un bel tandem quasi nuovo da vendere dico davvero!
Quelli che ci sono riusciti per me meritano un premio triplo !
In effetti bisogna darsi delle regole precise.:angrymod:
Poi con il tandem in una rando lunga può anche succedere che 1 dei 2 abbia un problema e non possa proseguire, costringendo anche l'altro al ritiro.
Chissà se il regolamento in questi casi ammetta un "patner occasionale".
Il tandem si può guidare anche da solo , occhio all'aderenza della ruota posteriore : non esiste !!

Invece in due in pianura si hanno notevoli vantaggi , in salita il contrario !
