uff....certe volte mi viene il dubbio che tu scriva solo per mescolare le carte come piace a te....
Piol non è l'unico paladino del progetto, mi sembra che tu dimentichi il buon Spada della 9 Colli, Manenti della Gimondi, Canins della Maratona e Pinarello della Pinarello....anzi a dirla tutta il vero paladino era il buon Andrea che a questo progetto teneva più di tutti noi messi insieme....
mi sembra che nel 2011 ci siano stati molti più controlli antidoping che mai nel passato e chi credi li abbia pagati? il Ministero. I controlli ematici pregara, invece, sono sostenuti finanziariamente dalle 5 prove...
tu parli di "avanzo di cassa" l'aver finanziato con 250mila euro un progetto analogo in altre 3 federazioni...noi lo chiamiamo un successo, perchè il format è stato esportato ad altre discipline....
l'articolo della gazzetta, lo definisci un piccolo box...talmente piccolo che tu l'hai letto....chissà quanti come te...
caro 8888, è sempre questione di punti di vista
Cara Anna e cara FSL ... i ciclisti e il ciclismo sanno di avere poche chances per rivalutare la propria immagine. Voi siete arrivati laddove nessuno di noi che si chiami Silvagni, Cavallini, 8888, Clodovico, ecc. potrebbero sperare di arrivare. Siete arrivati alle stanze in cui si "prendono le decisioni", dove le parole "pesano" e dove, purtroppo, si può cambiare "l' Italia sportiva". Non so se ve ne siete resi conto.
Ho postato l' elenco dei nomi delle persone presenti al Congresso, un "parterre de roi" di personaggi che hanno la facoltà di cambiare "l' Italia sportiva". E poi ci siete voi in rappresentanza di un progetto, troppo piccolo per apparire "goloso" quando i "lupi" sono tanti. Fintanto che sarete soli.
Avete un maledetto bisogno dell' appoggio del mondo amatoriale (non ho usato "popolo ciclista" perchè sennò sembra un movimento politico ed oggi come oggi mi fa nausea solo farne questo inciso). Questa è la moneta che potreste contrattare. Quei 30.000, 40.000 ciclisti che diventeranno 50/100.000 ma che non valgono se voi non li asseconderete.
Siete partiti da 5 granfondo (le migliori) che la gente sceglie e sceglieva per bellezza del percorso, organizzazione e, non dimentichiamolo, perchè inserite nel Presticcio di Ciccioturismo. Avete creato un "marketing sportivo" da un sacchetto di bilie che probabilmente erano diventate troppe o troppo difficili da gestire perce estremamente diverse per forma, materiale. Quelle bilie siamo noi.
Poi vi siete accorti che potevate ricavarne qualcosa in più. E avete cercato di creare una regola, mettendo le più luccicanti in un sacchetto più piccolo (che altro non fa che metterle ancor più in evidenza) dando la sensazione che non sono gradite. Eccheccaspita, certo, voi avete bisogno di numeri, mica di bilie luccicanti. Ma senza di esse il sacchetto è pieno di bilie incolore e tutte uguali e senza luce.
Niente di tutto ciò interessa alla politica. A loro interessa la lotta al doping perchè a loro interessa il business. A loro interessa Roma, l' Olimpiade. E il mondo amatoriale? Cosa c' azzecca? A loro interessa che il progetto sia sostenuto dalla gente, dagli sportivi e non da 5 organizzatori di granfondo. Voi dovete avere 100.000 bilie che sposino il votro protocollo, le dovete curare, lucidare, aumentarne il valore. A loro interessiamo noi, non voi. Ma nella stanza dei bottoni siete arrivati voi e questa è una grande opportunità, per tutti.
Concludo facendoti 2 esempi che possono aiutarti a capire (notizie di oggi al TG5): Londra 2012, la regina Elisabetta ha derogato ad un protocollo che durava da 500 anni mettendo a disposizione alcuni locali privati e una reggia per sostenere l' evento dell' Olimpiade, mentre a Rio de Janeiro stanno debellando il cancro della malavita organizzata nelle favelas con l' impiego dei carri armati in vista di Rio 2016. Capisci la portata di questi eventi?
Stiamo andando qui (vai a vedere per renderti conto della portata del progetto):
http://www.2020roma.it/
"La Città di Roma, comunità universale e luogo di incontro per tutti i popoli, le culture e le religioni, si candida a ospitare i XXXII Giochi Olimpici e i XVI Giochi Paralimpici del 2020, anno in cui ricorre il centocinquantesimo anniversario di Roma Capitale.
Roma 2020 offre un’opportunità per riaffermare la centralità e la fiducia nell’uomo, attraverso i valori dello sport olimpico. Un nuovo umanesimo, che, dopo la rincorsa al gigantismo degli ultimi decenni, riporti la dimensione dell’atleta e della persona al centro di ogni attività.
I Giochi rappresentano una “vetrina” per sostenere l’immagine dell’Italia, per ribadire il valore distintivo e di garanzia del Made in Italy, compresa la capacità, riconosciuta a livello internazionale, di organizzare grandi eventi di successo.
Roma, città internazionale, fulcro della civiltà mediterranea, è anche la Capitale europea più vicina alle nuove istanze di libertà, di solidarietà e di amicizia provenienti dall’Africa e dal Medio Oriente, accogliente e multietnica, un’alternativa reale al modello dello “scontro di civiltà”."
La frase in neretto ti ricorda qualcosa?