Giovedi sera sono in doccia e mi scatta uno dei miei flirt celebrali tra gli ultimi neuroni disponibili, cosi chiamo il Champion mio fido compagno di tante avventure e concordiamo di recarci a Verona per definire il capitolo hand bike. Lui non se lo fa ripetere due volte accetta e cosi alle 15:00 passo a prenderlo a casa, è un sacco di tempo che non scambiamo due chiacchere, e cosi lungo il tragitto ci raccontiamo gli ultimi accadimenti. Arriviamo al negozio, e mentre attendiamo il proprietario sbirciamo tra i vari mezzi esposti spaziando dalle bici speciali a quelle normali, lui è scrupolosissimo mentre io ascolto, quando finalmente iniziamo ad assemblarla mi indirizzano su un cambio
sram alleggerito con
ruote artigianali che nel 2012 saranno 350 g più leggere rispetto alle attuali, per lassetto io mi fido del venditore il mio socio invece vuole capire perché bisogna abbassarla di un cm rispetto al normale, ci viene spiegato che ne guadagneremo in velocità. Concordiamo il prezzo ed io guardo Alessandro e chiedo se vale la pena spendere qualcosa in più su cambio e ruote, naturalmente si. Prendiamo le misure, ma lasciamo fuori il colore, avrò 2 mesi di tempo per decidere, e mi verrà consegnata con una guarnitura dedicata che stanno studiando in questi giorni, 50-36-22 ed un pacco pignoni 11-34, e ruote di nuova concezione con
copertoni Continental Gran Prix 4000 il tutto per un peso totale di 14 kg ed un costo da top di gamma di una bici da corsa, e se questo sogno si avvera è grazie agli
amici dellArcobici, FIME e Monte Grappa Challenge che grazie al loro contributo mi hanno permesso questo giocattolo. Ma in un attimo di distrazione del mio accompagnatore stravolgo il gruppo e mi faccio montare lo
shimano XTR 2012 dopo tutte le volte che ho criticato la rumorosita del Red dei miei compagni di squadra non potevo che rimanere su Shimano. Alessandro sorride e mi dice lo sapevo. Io sorrido perché quando ho comprato la mia ultima bici ad assemblarla mi aveva aiutato Claudio ed adesso un altro componente del mio gruppo con la sua attenzione ed esperienza mi ha dato una grossa mano. La cosa che mi fa molto piacere è invece che mentre il venditore mi consigliava di usare la bandierina per farmi vedere quando sono in strada, Alessandro diceva: lui non sarà mai solo in giro, e che palle ma neanche adesso posso stare un po tranquillo