Cortesemente se ne hai le evidenze, in questo caso lo sottoponiamo direttamente alla Ridley che partecipa al forum.
come vuoi il telaio e sempre disponibile anche con verniciatura crepata al primo mese sulla zona tubo sterzo del telaio
Cortesemente se ne hai le evidenze, in questo caso lo sottoponiamo direttamente alla Ridley che partecipa al forum.
Scusate ma cortesemente potreste indicarmi un marchio conosciuto che venda come prodotto in Italia un telaio che invece e' certamente di provenienza estera.
Vorrei porre un caso "scuola" all'attenzione degli organi preposti alla vigilanza.
Se mi mandi le foto dove si vede il "Made in" insieme alle evidenze che il paese indicato non e' quello effettivo.
Grazie ancora.
no scusa forse nn mi sono spiegato bene nn c'è nessuna targhetta nn si sa la provenienza se belga ho cinese

evitiamo di usare "nn" per dire "non", rendono difficile la lettura, errori di ortografia possono scappare ma linguaggi da sms lasciamoli stare![]()

Capito allora.
Io come specificato sono alla ricerca di un caso palesemente fuorilegge di dichiarazione mendace della provenienza del telaio.
sulle mie ridley helium e x-fire c'è scritto (carbonio) taiwan, sulla icarus (alluminio) china, però sono relativamente nuove

Ti riferisci a marchi europei che commercializzano in Italia telai pensati, progettati e realizzati in Cina?
Oppure di telai costruiti in Cina sotto controllo e progetto della casa madre europea, con la scritta Made in Italy?
Per il primo caso non saprei...ma suppongo che non ne esistano, nonostante varie illazioni precedentemnte esposte. Ma sono pronto ad essere eventualmente smentito.
Per il secondo caso, credo che la legge italiana preveda che il simbolo Made in Italy possa essere esposto se la bicicletta è stata assemblata in Italia, se il progetto è depositato in Italia e se è coperta da legge italiana (quindi normative sulla sicurezza, omologazione, garanzia e quant'altro).

Capito allora.
Io come specificato sono alla ricerca di un caso palesemente fuorilegge di dichiarazione mendace della provenienza del telaio.
NON credo funaizoni cosi , la dicitura di fabbricazione deve essere esposta per dove il telaio e' stato relamente realizzato e non progettato, facile sarebbe cosi , tutti progettano in EU ma costriscono in cina e allora e' tutto da considerarsi Europeo.A me basta questo,poi il telaio lo possono fare dove gli pare.![]()
NON credo funaizoni cosi , la dicitura di fabbricazione deve essere esposta per dove il telaio e' stato relamente realizzato e non progettato, facile sarebbe cosi , tutti progettano in EU ma costriscono in cina e allora e' tutto da considerarsi Europeo.
No tanto piu cio fu un incriminazione per D&G che "rifinivano" le loro borse in italia per apporre il amrchio made in italy ma in realtà erano 99% fatta in China gli fu contestato prorpio questo stratagemma.

per la verità la legge parla dell'ultima trasformazione del telaio da grezzo a finito..per le legge la progettazione può non essere prevista...nel senso che io importo i telai (open mould o su progettazione mia in qst caso cambia poco) grezzi poi applico decal-vernici e montaggio in italia per la legge (italiana o europea?) posso applicare il marchietto Made in Italy....scusate ma è su questo che cerco di combattere perchè non puoi paragonare un telaio open mould (che prendi a catalogo fatto e finito) ad un telaio progettato in italia (posto che cmq 3000 mi sembrano sempre tanti ma li giustifico più facilmente di 2000 per il primo caso dove i tuoi unici costi aggiuntivi ai miei sono verniciatura e assicurazione sul prodotto)
@Clodovico credo che trovare una dichiarazione mendace sia dura ci stanno molto attente le case ma ciò non toglie che ad un occhio attento si vedano le forme uguali di telai spacciati per made in italy (vedi sopra....fino a che punto?)


Continuo il post di prima perchè vorrei anche sapere perchè tutte le accuse portate in post precedenti ad una famosa casa italiana, rea di avere in listino bici che in Cina si trovano a pochi euro, adesso che Clodovico chiede di denunciare la cosa, nessuno glieli segnala.
Credo (anzi, sono sicuro, so leggere) che Clodovico si riferisse a falsi made in Italy, non a case italiane che vendono prodotti fabbricati all'estero senza dichiarare che sono fatti in Italia, la differenza non mi sembra tanto sottile

Infatti, si deprecava un marchio reo di rivendere in Italia a cifre alte, con la scritta Made in Italy, prodotti cinesi (cinesi in tutto e per tutto) da pochi euro.
Ora: o è vero quello che si è scritto prima e si denuncia il fatto. Oppure il silenzio mi fa pensare che quello che si è scritto prima non era vero.
Mi dispiace che mi dici che non so leggere/capire, soprattutto detto da un moderatore![]()