ah scusa, sapendoti in fase di non allenamento, non te l'ho chiesto.
non dirmi che anche tu usi tabelle. e non intendo quelle self, quelle che ci si fa da soli, alternando un'uscita di lungo a una di ripetute in salita, cosa che faccio anch'io ma più che altro per dare uno scopo a certe uscite che altrimenti sanno solo di noia. mi riferico a quelle ZZZXX fatte da chi se ne intende.
A dir la verità, io mi alleno con tabelle in vasca. Da 2 anni la squadra con la quale nuoto ha una allenatrice, la quale ha introdotto uno stile di allenamento basato sui classici del nuoto e della idrodinamicità.
Rispetto a prima (tabelle self-made: che facciamo oggi, x così, x così ecc.) per me è variata solo una cosa. Il nuoto è duro sotto molti punti di vista: il suo modo di allenarci, essendo vario durante la stessa seduta, è riuscito a sciogliere quel legame mostruoso, ipnotico, da mantra orientale, che si crea tra te e le piastrelle del fondo vasca.
La maggior parte degli altri hanno però riscontrato un miglioramento, n paio d'altri invece non lo ritengo molto efficace.
Chi ha riscontrato miglioramenti sono quelli che erano i meno forti dato che nuotano da poco (la squadra è di triathlon, e quindi si avvicinano alla disciplina atleti provenineti dalla bici e/o dalla corsa, con poca esperienza nel nuoto). Quelli scontenti sono i più forti e che nuotano da più tempo.
per concludere, probabilmente allenamenti del genere possono servire a chi ha molto margine di miglioramento, ma di per sè probabilmente non servono a molto. uno forse migliorerebbe anche senza tabelle, praticando costantemente quello sport.
oppure servono agli sportivi professionisti, che però conducono una vita intera basata su quelle tabelle scientifiche e sono seguiti costantemente da specialisti.
(si vede che sono chiuso in casa, da quanto scrivo?)