Secondo me anche se la crono fosse stata messa prima delle montagne non sarebbe successo niente,per come si era messa la corsa giovedi il favorito era Hesjedal ma nelle tappe di venerdi' e sabato i vari Basso,Scarponi e soprattutto la Maglia Rosa Rodriguez non l'hanno attaccato.Puoi fare tutti i percorsi che vuoi ma se non ci sono le gambe lo spettacolo e' quello che abbiano visto al Giro di quest'anno.Sono finiti i tempi in cui Pantani attaccava a ripetizione sull'Alpe di Pampeago in Maglia Rosa per guadagnare secondi su Tonkov in vista della cronometro finale.La situazione finale dei due giri e' stata la stessa ma solo che nel 98 e' stato spettacolo puro nel 2012 noia mortale.Bisogna capire se la differenza sta' solo nel doping o al coraggio dei corridori di allora,anche se poi le due cose,secondo me, vanno a braccetto.
mah...forse se fossimo stati spagnoli o canadesi ci saremmo entusiasmati, perchè comunque le ultime due tappe sono state (e finalmente) combattute. Il problema è l'insostenibile equilibrio che c'è stato prima, l'equilibrio blocca la corsa, se invece c'è una cronometro o verosimilmente un tappone (duro) appenninico nella prima parte si crea il giusto squilibrio che accende la corsa (o l'ammazza nei rari casi in cui ci sono fuoriclasse assoluti come contador).

