Ragazzi Hesjedal è forte. Il problema qui è come si corrono le corse. Il ciclismo deve essere avventura! Non calcolo.
Se non si attacca da lontano, se si guardano i cardiofrequenzimetri e si fermano i corridori in fuga, se i corridori sono teleguidati dalle ammiraglie... così il ciclismo è finito.
Le radioline dovrebbero vietarle, così come i cardiofrequenzimetri.
Forse vanno piano perché non hanno più "aiuti extra" ma questo non toglie che possono esserci campioni e spettacolo.
Io sinceramente preferisco Cunego che non è mai stato "beccato" a Contador a cui è stato tolto un giro.
I campioni li fa la corsa ma bisogna lasciarli correre.
Ai tempi del mitico Marco ci saranno stati gli "aiuti extra" ma non si capiva mai cosa poteva succedere, si iniziava una salita con gente che rimaneva dietro, poi rientrava, poi si staccava, rientrava nella successiva salita etc etc.
Oggi che vediamo? Una macchia verdina che porta a spasso un gruppo di "girini" che arranca negli ultimi 2 km?
Non so se il problema sono i corridori, che non hanno gambe o che non hanno coraggio, o i direttori sportivi, che li braccano, o che altro, di certo lo spettacolo ne risente.
Io l'anno prossimo farei questo: abbuoni ad ogni tappa (20-12-8); via le radiolineo; via i cardio; Bulbarelli di nuovo con Cassani in telecronaca.