Temo che tu non abbia capito il senso della domanda, che è un po' più profondo della domanda stessa, e che non si "liquida" con un semplice:"...basta non farle".
Inoltre, non ho detto di vietare le gare ......uffa, nei forum c'é sempre una una "malinterpretazione". D'altronde capisco che rileggere tutta la discussione non invoglia e si tende a rispondere all'ultimo intervento.
Ho detto di non autorizzare le granfondo "ibride", cioé quelle che si corrono su strade aperte. Se non fosse per il buon senso di molti automobilisti, che comunque rallentano o si fermano negli incroci in cui hanno la precedenza, ci sarebbero un sacco di incidenti. Lungo la discesa di Capovalle della GF dei Tre Laghi di 5 o 6 anni fa, mi ero dovuto fermare in una piazzola per una foratura. C'era un'auto di turisti tedeschi fermi e un po' preoccupati per i ciclisti che scendevano "a tutta". Loro stavano salendo e mi hanno chiesto quanti ce n'erano ancora. Non sapevo cosa rispondere. Ho chiesto se prima di salire qualcuno li avesse avvisati e hanno risposto che c'era solo un vigile urbano che gli aveva fatto il segno con la mano di rallentare: tutto qui! È normale questo? O è una di quelle cose "all'italiana" fatte un po' così, a casaccio?
Ma queste sono le regole del gioco, chi vi partecipa le accetta. Sulla questione della sicurezza pubblica, sta agli organizzatori garantirla. Non a caso molti fanno passare prestissimo la macchina fine corsa proprio per levarsi dalle responsabilità a quel punto chi gareggia sa bene come deve comportarsi. Io non ci vedo proprio niente di male, ci sono delle regole, basta rispettarle.
Detto questo, sta al ciclista scegliere. Io x esempio ho fatto un anno la coppa lombardia, e l'esperienza mi é bastata: traffico da ore di punta, arrivi con slalom in mezzo alle auto, percorsi "piattone-salita-piattone" che non mi piacciono. Mentre sono due anni che faccio coppa liguria e coppa piemonte.

