Quelli del team Sky bevono la "scialappa"...?

scalatore delle langhe

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Vai a proporre queste massime ad una classe di quattordicenni per vedere che risposta ottieni..........ripeto c'è differenza tra chi ha la maturità per capire e chi invece non ce l'ha..........

Se a quattordici non ce l'hai, nemmeno "nascente", sarebbe proprio il momento giusto perché qualcuno possa provare a "risvegliartela". Se nonostante questo, non la ottieni, te ne vai all'inferno. Molto semplice.

(Non è che il mondo - e Wiggins :mrgreen: - debbano preoccuparsi di salvare te, giovane ignorante, che non vuoi vivere la tua vita)
 

Mardot

Velocista
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E a me che importa se altri/e diventeranno zoccole, spregiudicati o anoressici?
Non mi pare un ragionamento molto lungimirante, socialmente parlando.

Siamo arrivati dove siamo arrivati, raggiungendo anche buoni livelli di eccellenza (parlo a livello di civiltà) anche grazie a chi, in passato, si è preoccupato delle derive di questo genere.

Arriveremo dove arriveremo, raggiungendo dei minimi storici come quello in cui sia già ora, anche per colpa di chi, ora, non s'importa di questi stessi aspetti.
 

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Non mi pare un ragionamento molto lungimirante, socialmente parlando.

Siamo arrivati dove siamo arrivati, raggiungendo anche buoni livelli di eccellenza (parlo a livello di civiltà) anche grazie a chi, in passato, si è preoccupato delle derive di questo genere.

Arriveremo dove arriveremo, raggiungendo dei minimi storici come quello in cui sia già ora, anche per colpa di chi, ora, non s'importa di questi stessi aspetti.

se ognuno pensasse per se stesso a non diventar zoccola, spregiudicato ecc, non si arriverebbe affatto ai livelli che dici tu.
Importandosi invece degli altri, non si può comunque evitare di arrivarci, a quei livelli, proprio perché gli altri sono - altri. E fanno quello che gli pare.

Avevo detto che sarei andato a vedere la tappa, ma stanno facendo riassunti di riassunti! :wacko::mrgreen::mrgreen:

PS: la storia non è una retta, né un progresso, né una decadenza continua. E' discontinua, va a salti; ci saranno stati momenti migliori di questo nel recente passato, ma ce ne sono stati anche di peggiori. Su queste dinamiche della storia, il singolo non può agire, non può far niente. Si preoccupi per se stesso, e il suo l'avrà già fatto.
 

Stradista

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se ognuno pensasse per se stesso a non diventar zoccola, spregiudicato ecc, non si arriverebbe affatto ai livelli che dici tu.
Importandosi invece degli altri, non si può evitare di arrivarci, a quei livelli, proprio perché gli altri sono - altri.

Avevo detto che sarei andato a vedere la tappa, ma stanno facendo riassunti di riassunti! :wacko::mrgreen::mrgreen:

Forse mi sbaglio, ma visto la tua giovane età e per il fatto che sposi certe teorie deduco che non hai figli.........magari fra qualche anno ci torneremmo su questi argomenti.....o-o
 
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Roberto Massa

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siamo OT ma il discorso sui modelli è interessante
bisogna fare un distinguo tra SPORT e SPORT professionistico:
il secondo per sua natura (economica) comporta l'esasperazione (spesso oltre i limiti fisiologici) della prestazione, in questo senso è difficile che atleti possano essere SEMPRE dei modelli, poiché l'obiettivo non è (auto)glorificazione o soddisfazione personale, come dovrebbe essere nella prima accezione del termine.
Possono essere dei modelli di dedizione, di comportamento, di ideali, questo dovrebbe prevalere rispetto all'aspetto esteriore (per altro momentaneo).

Come disse un mio docente, "lo sport professionistico nuoce alla salute, non è esempio di salute" (anche se a livello epidemiologico nel ciclismo, nello specifico nei partecipanti al Tour, così siamo a tema :) per ora i dati sono incoraggianti: http://www.ncbi.nlm.nih.gov/pubmed/21618162 )

Condivido le premure e i dubbi sull'eccessiva magrezza ma per tale principio allora dovrebbero bandire dalla visione anche le prestazioni di atleti professionisti nella maratona , ginnastica artistica, ecc ecc
 

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siamo OT ma il discorso sui modelli è interessante
bisogna fare un distinguo tra SPORT e SPORT professionistico:
il secondo per sua natura (economica) comporta l'esasperazione (spesso oltre i limiti fisiologici) della prestazione, in questo senso è difficile che atleti possano essere SEMPRE dei modelli, poiché l'obiettivo non è (auto)glorificazione o soddisfazione personale, come dovrebbe essere nella prima accezione del termine.
Possono essere dei modelli di dedizione, di comportamento, di ideali, questo dovrebbe prevalere rispetto all'aspetto esteriore (per altro momentaneo).

Come disse un mio docente, "lo sport professionistico nuoce alla salute, non è esempio di salute" (anche se a livello epidemiologico nel ciclismo, nello specifico nei partecipanti al Tour, così siamo a tema :) per ora i dati sono incoraggianti: [url]http://www.ncbi.nlm.nih.gov/pubmed/21618162[/URL] )

Condivido le premure e i dubbi sull'eccessiva magrezza ma per tale principio allora dovrebbero bandire dalla visione anche le prestazioni di atleti professionisti nella maratona , ginnastica artistica, ecc ecc

Sono d'accordissimo, soprattutto sul grassetto che smentisce - o meglio, precisa - l'indifferenziata massima per cui lo sport farebbe bene alla salute.
 

Roberto Massa

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sottolineo quel "per ora"...perché l'età degli ex-atleti è ben lontano da pratiche massicce di uso di farmaci che hanno stravolto le prestazioni sportive degli ultimi 20 anni (ovviamente NON solo nel ciclismo).
Non che allora andassero a "pane ed acqua", in tal senso consiglio a tutti la lettura del libro "Il mio doping" di E.Menthéour, si legge in poche ore.
 

Stradista

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siamo OT ma il discorso sui modelli è interessante
bisogna fare un distinguo tra SPORT e SPORT professionistico:
il secondo per sua natura (economica) comporta l'esasperazione (spesso oltre i limiti fisiologici) della prestazione, in questo senso è difficile che atleti possano essere SEMPRE dei modelli, poiché l'obiettivo non è (auto)glorificazione o soddisfazione personale, come dovrebbe essere nella prima accezione del termine.
Possono essere dei modelli di dedizione, di comportamento, di ideali, questo dovrebbe prevalere rispetto all'aspetto esteriore (per altro momentaneo).

Come disse un mio docente, "lo sport professionistico nuoce alla salute, non è esempio di salute" (anche se a livello epidemiologico nel ciclismo, nello specifico nei partecipanti al Tour, così siamo a tema :) per ora i dati sono incoraggianti: http://www.ncbi.nlm.nih.gov/pubmed/21618162 )

Condivido le premure e i dubbi sull'eccessiva magrezza ma per tale principio allora dovrebbero bandire dalla visione anche le prestazioni di atleti professionisti nella maratona , ginnastica artistica, ecc ecc



Forse il punto sta nel risalto che è stato dato alle super prestazioni dei 2 corridori in base al fatto che certi risultati sono anche figli del forte dimagrimento che hanno ottenuto. Nella maratona la magrezza non è un'eccezione ma la regola nel ciclismo no o almeno non al livello dei due della Sky. Nella ginnastica artistica forse è piu' l altezza a rappresentare un limite ,ma non certo la magrezza visto certe masse muscolari che si vedono negli altleti uomini.........
 

Roberto Massa

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i nostri modelli visivi possono essere influenzati da ciò che è stato il passato recente (avviene lo stesso nella moda e/o nel modello femminile di "bellezza"), essere magri è, a fasi più o meno alterne (spiegate ANCHE nel perché in precedenza) sempre stata una costante con fasi di aumento o riduzione del fenomeno.


articolo interessante: http://www.bicycling.com/training-nutrition/nutrition-weight-loss/thin-man


Nella ginnastica artistica mi riferivo al femminile/età giovanissime
http://gymnasticscoaching.com/new/2010/08/more-chinese-gymnastics-torture/
(visione consigliata solo a chi non è troppo sensibile....)
 
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siamo OT ma il discorso sui modelli è interessante
bisogna fare un distinguo tra SPORT e SPORT professionistico:
il secondo per sua natura (economica) comporta l'esasperazione (spesso oltre i limiti fisiologici) della prestazione, in questo senso è difficile che atleti possano essere SEMPRE dei modelli, poiché l'obiettivo non è (auto)glorificazione o soddisfazione personale, come dovrebbe essere nella prima accezione del termine.
Possono essere dei modelli di dedizione, di comportamento, di ideali, questo dovrebbe prevalere rispetto all'aspetto esteriore (per altro momentaneo).

Come disse un mio docente, "lo sport professionistico nuoce alla salute, non è esempio di salute" (anche se a livello epidemiologico nel ciclismo, nello specifico nei partecipanti al Tour, così siamo a tema :) per ora i dati sono incoraggianti: [url]http://www.ncbi.nlm.nih.gov/pubmed/21618162[/URL] )

Condivido le premure e i dubbi sull'eccessiva magrezza ma per tale principio allora dovrebbero bandire dalla visione anche le prestazioni di atleti professionisti nella maratona , ginnastica artistica, ecc ecc
Mi trovi concorde in questo approccio, ma a questo punto suggerisco di trattare lo sport professionistico come una professione, coerentemente quindi.

E come tu ben sai, ogni professione è tutelata, o quantomeno dovrebbe essere tutelata, contro i rischi fisici. Che si mettano delle norme, dei parametri, delle regole, delle tabelle, da rispettare.

Non sta scritto da nessuna parte che un professionista deve alienarsi fisicamente per ottenere il risultato, men che meno dovrebbe essere consentito nello sport.
 

Mardot

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non ne ho e, per quanto le credenze possano cambiare, non credo ne avrò.
Sono i figli, però, la base su cui si fonda questo ragionamento. Se non ci fossero i figli tutto finirebbe domani, e invece è proprio perché ci sono che è necessario che chi li precede, come chi ha preceduto te, faccia in modo che il terreno su cui cercheranno di costruire la propria esistenza sia tendente al meglio, piuttosto che al peggio, o anche solo lasciato incolto.
 

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Mi trovi concorde in questo approccio, ma a questo punto suggerisco di trattare lo sport professionistico come una professione, coerentemente quindi.

E come tu ben sai, ogni professione è tutelata, o quantomeno dovrebbe essere tutelata, contro i rischi fisici. Che si mettano delle norme, dei parametri, delle regole, delle tabelle, da rispettare.

Non sta scritto da nessuna parte che un professionista deve alienarsi fisicamente per ottenere il risultato, men che meno dovrebbe essere consentito nello sport.

E cosa vorresti fare? Vietare di perdere peso?
Nessuno è obbligato a farlo, per ottenere risultati; Wiggins l'ha fatto perché ha voluto!
Ha voluto provare a vincere il Tour, quindi ha dovuto perdere peso.
Non dovrebbe essere consentito?!
 

Roberto Massa

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@ MArdot vero, ma sottolineo che l'aspetto economico (spesso di entità ENORME) comporta gli stessi medesimi comportamenti, UMANI e quindi a volte irrazionali, che avvengono in ogni altro ambito lavorativo e che precedentemente hai ben riassunto.
E' su questo cambiamento culturale che si deve provare a sradicare per esempio il problema doping, ogni altra forma deterrente e postuma non ha sortito grandi cambiamenti.
 

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Sono i figli, però, la base su cui si fonda questo ragionamento. Se non ci fossero i figli tutto finirebbe domani, e invece è proprio perché ci sono che è necessario che chi li precede, come chi ha preceduto te, faccia in modo che il terreno su cui cercheranno di costruire la propria esistenza sia tendente al meglio, piuttosto che al peggio, o anche solo lasciato incolto.

Allora: non abbiamo a che fare con il mondo, ok? Abbiamo a che fare con la percezione che del mondo abbiamo.
Cambiare il mondo non è possibile (o, se lo è, lo è in infinitesima parte), cambiare la percezione che ne abbiamo è possibile, lavorando su noi stessi (o sulla formazione dei figli, nell'eventualità).
Io proverei a rendere mio figlio in grado di "sopportare" il mondo, questo potrei fare, forse. Non di certo cambiargli il mondo.

In ogni caso, si tratta di agire sul modo in cui si percepiscono le cose, non sulle cose. Un po' come ha fatto Wiggins :mrgreen:: non ha potuto rendere meno ripide le salite, si è reso più leggero lui, così le percepisce meno ripide.
 

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giant propel
mah...gente ..io sono un po' troppo ingenuo ..per me lo sport era , anzi E', una cosa sana , ma allo stesso semplice e non deve essere stressante...qui stiamo andando troppo oltre...d'accordissimo:il professionissmo e' professionismo , con tutto cio' che comporta , come parlare di progresso per la F1 o la MOTOGP...pero' penso poi si rischia di esagerare ed arrivare quasi ad un punto di non ritorno ;in questi casi con lo sfruttamento al limite ed oltre il limite delle caratteristiche fisiche...un estremo , quasi un'alternativa al doping classico..non so se riesco a rendere l'idea... sempre considerando che la massa comunque imita e imita malamente , come dimostrano i buchi nei muri dei garage di certi "amatori" pieni di prodotti da rabbrividire...solo che i professionisti sono seguiti da equipe che dire mediche e' poco , gli altri si ammazzano da soli...ed anche nel caso dei "prototipi Sky"...fisici che ricordo di avere visto in foto di libri di storia , per non andare oltre : solo che questi , anche se al limite delle possibilita' sono sicuramente supportati da professori della medicina e della chimica -senza volere necessariamente sconfinare nell'illecito- ed assisiti...la massa di pecoroni magari e' convinta che nell'arma della leggerezza risieda il nuovo segreto per vincere a tutti i costi...e farsi male e' un attimo....io vedo che quando mangio di meno o perdo di peso accuso immediatamente debolezza e stanchezza..ma magari io non faccio testo...e comunque , un conto e' essere magri di costituzione , un conto e' stravolgere il proprio fisico al limite della innaturalita' ...boh ....
ps: ricordo di avere letto la dichiarazione di un ex direttore di cancellara , perdonate la mia ignoranza ma non ricordo chi fosse , in cui affermava che se il buon fabian fosse calato di peso , perdendo anche qualcosa in massa magra , sarebbe stato un uomo da classifica anche per il tour..letto sulla Gazzetta qualche anno fa...chissa' perche' non ci abbia provato , considerando quello che stanno ottenendo gli atleti della sky.....
 

Stradista

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E cosa vorresti fare? Vietare di perdere peso?
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Ha voluto provare a vincere il Tour, quindi ha dovuto perdere peso.
Non dovrebbe essere consentito?!

E' questo il punto che anche tu insisti nel dire che per vincere il tour ha dovuto perdere peso sembra quasi un'assioma imprescindibile , mentre non lo è ....c'è chi ha vinto il tour magari dopato vedi Amstrong ma non dovendo diventare a tutti i costi il manifesto di auschwitz.....