Ottimo da niubbo di Strava non lo sapevo :DIn che senso aggiungendo? Se intendi "cercando" qui c'è la lista completa: [url]http://app.strava.com/pros[/URL]
Rep per te

Ottimo da niubbo di Strava non lo sapevo :DIn che senso aggiungendo? Se intendi "cercando" qui c'è la lista completa: [url]http://app.strava.com/pros[/URL]

mentre non ho mai percepito avversione verso chi tentava di migliorare il proprio tempo su una qualunque salita quando la prestazione rimaneva un dato che segnavamo sulla classica "agenda", mi pare invece di percepirla verso coloro che ipoteticamente compiano esattamente la medesima azione, ma con l'intento di "esporre" il tempo su strava. Sono l'unico che ha questa sensazione?

Aggiungo anche che leggendo, mi sembra che secondo alcuni a volte il "fine" (strava stesso nel caso in cui io tenti di fare un tempo in salita per metterlo su strava) denobiliti in un certo senso l'attività svolta.
Mi spiego: mentre non ho mai percepito avversione verso chi tentava di migliorare il proprio tempo su una qualunque salita quando la prestazione rimaneva un dato che segnavamo sulla classica "agenda", mi pare invece di percepirla verso coloro che ipoteticamente compiano esattamente la medesima azione, ma con l'intento di "esporre" il tempo su strava. Sono l'unico che ha questa sensazione?

pero converrai che strava è ben più che "uno stumento ottimo per archiviare dati e per confrontare (proprie) prestazioni": è uno strumento che, seppur con ovvii limiti, ti consente di rapportare le tue prestazioni al "mondo".Io non ho una sensazione, ho la certezza che sia così :asd:. Ma le (spero poche) persone che fanno un uso distorto di Strava (che di per sè è uno stumento ottimo per archiviare dati e per confrontare (proprie) prestazioni) cercano un contesto per sfogare proprie repressioni e per ottenere un "riconoscimento sociale" di cui sentono un gran bisogno e che nella vita di tutti i giorni evidentemente non ottengono![]()
Ottimo da niubbo di Strava non lo sapevo :D
Rep per te![]()
Io non ho una sensazione, ho la certezza che sia così :asd:. Ma le (spero poche) persone che fanno un uso distorto di Strava (che di per sè è uno stumento ottimo per archiviare dati e per confrontare (proprie) prestazioni) cercano un contesto per sfogare proprie repressioni e per ottenere un "riconoscimento sociale" di cui sentono un gran bisogno e che nella vita di tutti i giorni evidentemente non ottengono![]()
pero converrai che strava è ben più che "uno stumento ottimo per archiviare dati e per confrontare (proprie) prestazioni": è uno strumento che, seppur con ovvii limiti, ti consente di rapportare le tue prestazioni al "mondo".
pero converrai che strava è ben più che "uno stumento ottimo per archiviare dati e per confrontare (proprie) prestazioni": è uno strumento che, seppur con ovvii limiti, ti consente di rapportare le tue prestazioni al "mondo".
"...al mondo" che usa Strava, preciso, che è sempre costituito da una modestissima percentuale dei ciclisti. Quindi il "confronto" è sempre relativo. E il confronto poi ha valore ancora più relativo in quanto accomuna il professionista ed il ciclista della domenica, atleti con possibilità di allenamento differenti.
Se poi gare non ne fai, e in gruppo non esci mai allora ci sta che strava sia lo sfogo giusto per la dose di agonismo, salvo poi riuscire a prendere i risultati per quello che valgono, ovvero poco. Questo, effettivamente, è un po' più difficile.
Quello che a mio modo di vedere ha meno senso, è cercare di ordinare su una stessa scala di valori un kom su strava ed un risultato di gara.
Aggiungo anche che leggendo, mi sembra che secondo alcuni a volte il "fine" (strava stesso nel caso in cui io tenti di fare un tempo in salita per metterlo su strava) denobiliti in un certo senso l'attività svolta.
Mi spiego: mentre non ho mai percepito avversione verso chi tentava di migliorare il proprio tempo su una qualunque salita quando la prestazione rimaneva un dato che segnavamo sulla classica "agenda", mi pare invece di percepirla verso coloro che ipoteticamente compiano esattamente la medesima azione, ma con l'intento di "esporre" il tempo su strava. Sono l'unico che ha questa sensazione?
A parte il classico linguaggio della patologizzazione (linguaggio apparentemente analitico intriso di condanne morali), questo è l'esempio della condanna che inevitabilmente deve subire chi non nasconde dei risultati di cui è contento.Ma le (spero poche) persone che fanno un uso distorto di Strava (che di per sè è uno stumento ottimo per archiviare dati e per confrontare (proprie) prestazioni) cercano un contesto per sfogare proprie repressioni e per ottenere un "riconoscimento sociale" di cui sentono un gran bisogno e che nella vita di tutti i giorni evidentemente non ottengono![]()
"I KOM valgono poco". Si può anche dire che valgano niente, che anche i risultati in una granfondo valgano poco (o niente), che pure la vittoria al Tour valga poco o niente, anzi che alcune valgano in negativo come marchio d'infamia.
Insomma, si può dire, e a ragione, un po' quello che si vuole, perché il valore di tutto è molto relativo: "i KOM valgono moltissimo".
Sono cose, come si dice, incommensurabili.
Sembra anche a me e me lo spiego con una frase che mi ha detto un ciclista anni fa: "Sono un ciclista pippa da secondo o terzo nelle granfondo". Ora, se uno fa secondo o terzo nella granfondo, non è un ciclista pippa, ma perché lo dice? Perché per una certa cultura l'apparenza di umiltà è tutto (anche quando è falsissima), mentre un minimo di contentezza di se stessi e di quello che si fa è già mostruosa vanità, peccato mortale.
Quindi, se sei forte, devi almeno dire che sei scarso, oppure che lo sei perché così, in modi infantili, sfoghi tuoi problemi, tue frustrazioni ecc. così che gli altri possano compatirti e quindi accettarti.
C'è una frase di Nietzsche che dice una cosa del tipo "l'amico vero non si vede nei tuoi momenti di tristezza, si vede se è con te nei tuoi momenti di felicità", perché consolare un infelice è molto più umano-troppo-umano che gioire-con una persona contenta.
Guarda qui sotto:
A parte il classico linguaggio della patologizzazione (linguaggio apparentemente analitico intriso di condanne morali), questo è l'esempio della condanna che inevitabilmente deve subire chi non nasconde dei risultati che a qualcuno possano sembrare buoni (come se invece essere nella seconda parte delle classifiche di strava, o non esserci affatto, fosse garanzia di personalità armoniosa e compensata!).
Tra l'altro, nota come queste condanne-diagnosi siano molto più condanne che diagnosi perché quello che viene chiamato "uso distorto" di strava è invece il suo uso corretto, quello che lo differenzia, ad esempio, dal garmin connect, cioè il lato "social" del confronto con gli altri.
In questo post "scorretto" significa "riprovevole" in base alla cultura di cui sopra.
"I KOM valgono poco". Si può anche dire che valgano niente, che anche i risultati in una granfondo valgano poco (o niente), che pure la vittoria al Tour valga poco o niente, anzi che alcune valgano in negativo come marchio d'infamia.
Insomma, si può dire, e a ragione, un po' quello che si vuole, perché il valore di tutto è molto relativo: "i KOM valgono moltissimo".
Sono cose, come si dice, incommensurabili.
Sembra anche a me e me lo spiego con una frase che mi ha detto un ciclista anni fa: "Sono un ciclista pippa da secondo o terzo nelle granfondo". Ora, se uno fa secondo o terzo nella granfondo, non è un ciclista pippa, ma perché lo dice? Perché per una certa cultura l'apparenza di umiltà è tutto (anche quando è falsissima), mentre un minimo di contentezza di se stessi e di quello che si fa è già mostruosa vanità, peccato mortale.
Quindi, se sei forte, devi almeno dire che sei scarso, oppure che lo sei perché così, in modi infantili, sfoghi tuoi problemi, tue frustrazioni, che sei forte lì ma altrove sei debole, che stai compensando qualche debolezza ecc. così che gli altri possano compatirti e quindi accettarti.
C'è una frase di Nietzsche che dice una cosa del tipo "l'amico vero non si vede nei tuoi momenti di tristezza, si vede se è con te nei tuoi momenti di felicità", perché consolare un infelice è molto più umano-troppo-umano che gioire-con una persona contenta.
Guarda qui sotto:
A parte il classico linguaggio della patologizzazione (linguaggio apparentemente analitico intriso di condanne morali), questo è l'esempio della condanna che inevitabilmente deve subire chi non nasconde dei risultati di cui è contento.
Tra l'altro, nota come queste condanne-diagnosi siano molto più condanne che diagnosi perché quello che viene chiamato "uso distorto" di strava è invece il suo uso corretto, quello che lo differenzia, ad esempio, dal garmin connect, cioè il lato "social" del confronto con gli altri.
In questo post "scorretto" significa "riprovevole" in base alla cultura di cui sopra.
, ma è come se l'avessi fatto 

Tra un kom e l'altro, un bagno di umiltà no?
Interpreto il tuo post come una conferma della mia idea, grazie, davvero.

non posso darti reputazione, ma è come se l'avessi fatto
Unica precisazione sulla mia frase quotata
il mio "vale poco" è una media tra i mille segmenti parziali con dati errati i cui kom no nvalgono nulla, e i pochi segmenti ultra frequentati dove la classifica è "quasi" una cronoscalata. Non è tutto relativo, ma contestualizzabile![]()
Alla faccia del sesso debole! 
Tra un kom e l'altro, un bagno di umiltà no?
Miglior conferma alla mia idea su Strava non potevi darla, grazie.

Sono d'accordo in parte.
E' vero quello che dici, ci sono segmenti in cui prendere il KOM è molto più difficile che in altri perché c'è molta concorrenza. Ad esempio, io ho alcuni KOM su salite alpine o salite di langa dove è passato il Giro Donne (e vanno forte, per prender loro il primo posto, soprattutto nel finale di tappa ho fatto una gran faticaAlla faccia del sesso debole!
) e, da quel tuo punto di vista, valgono più che segmenti dove in classifica si è in 4 o segmenti che sono segmenti di segmenti ecc.
Eppure io provo molto soddisfazione (cioè per me valgono molto) anche a prendere KOM dove un secondo in classifica non esiste, cioè su una strada ancora vergine, dove sono l'esploratore. Tipo questa: [url]http://app.strava.com/segments/2505135[/URL]
Ovviamente, è un'importanza del tutto soggettiva, ma in questi contesti importanza non soggettiva ce n'è ben poca.
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chiaro, perchè, visto il livello della prestazione, sai che anche se transitassero in cento, avresti comunque buone probabilità di mantenere il kom...
Diciamo che in generale il livello di soddisfazione dipende da quanto si è andato forte, se questo poi è confermato dal fatto di avere il miglior tempo fra tanti è ancora meglio.

Diciamo che in generale il livello di soddisfazione dipende da quanto si è andato forte, se questo poi è confermato dal fatto di avere il miglior tempo fra tanti è ancora meglio.
esattamente al pari di qualunque altro confronto svoltosi dall'alba dei tempi ad oggi su questa terra. Ha spiegato bene Scala (che ammetto di aver deliberatamente tentato d'innescare perché mi interessava la sua opinione in meritoQuindi il "confronto" è sempre relativo
) e comunque una delle cose che apprezzo strava mi consenta di fare è proprio il confronto "relativo" con Dombro e colleghi.