un, due, Trek...stella

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NikyMetal

Apprendista Velocista
19 Luglio 2012
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Della Madone
...ritirata oggi, ero emozionato come un bambino.

Non ho resistito a farLe le prime foto (nonostante la location)

Domani visita biomeccanica con posizione ed assetto.

...grazie a questa sezione del forum che seguo da diverso tempo, grazie per la competenza, i dati tecnici, i risulati derivanti da prove e non, ma , soprattutto, grazie per la passione che trasuda.

Menzione particolare a Lupo solitario, che con il suo blog ed i suoi interventi mi ha travolto e portato nel mondo trek. Grazie Claudio.

Buona serata a tutti.

Assai bella, ma tu sei enorme :mrgreen:
Sono felice di aver contribuito, nel mio piccolo, assieme ai compagni del club ad una scelta molte volte importante, data la spesa sostenuta, ma soprattutto complimenti a Trek che ci permette di parlare bene di lei! ;-)
 

muttleyspeed

Pedivella
2 Agosto 2011
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3
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MTB Flash 29er X0 '12, BDC Madone 5.2 '13 e Bottecchia '70 da BAR
Oggi giretto di 85km , dopo piu di 10 giorni che non toccavo la bici causa garette di running .....non so spiegarmelo ma ogni volta che salgo su sta bici SBAVO nel vero senso della parola :mrgreen: E' scattante , confortevole , comoda e sta su un binario ...la AMO :eek:

metto una foto dai ...che e' sempre un bel vedere :mrgreen:

20130323115441.jpg
 

bicimix

Ammiraglia
6 Agosto 2009
23.063
2.902
ABRUZZO all’ombra del Blockhaus
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7 Tour de France consecutivi!
Oggi giretto di 85km , dopo piu di 10 giorni che non toccavo la bici causa garette di running .....non so spiegarmelo ma ogni volta che salgo su sta bici SBAVO nel vero senso della parola :mrgreen: E' scattante , confortevole , comoda e sta su un binario ...la AMO :eek:

metto una foto dai ...che e' sempre un bel vedere :mrgreen:

20130323115441.jpg

...sbaverei pure io...:-)
mi ricordi la tg. della bdc???
 

FabriBiscione

Pedivella
24 Febbraio 2012
435
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Puglia
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Bottecchia Duello 2012 montata Campagnolo Veloce, ruote Mavic Aksium
sentendo quello che stanno combinando a cervelò direi purtroppo si!!! :-(
il mio rivenditore voleva prendere cervelò, ma poi ha desistito, vuoi per quello che sentiva su i problemi alle bdc e perchè a suo dire con loro non ci si può parlare ...boooo!!!
Cosa significa il fatto che Trek stia diventando Cervelo? Che problemi ha la casa canadese?
;nonzo%
 

bicimix

Ammiraglia
6 Agosto 2009
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7 Tour de France consecutivi!
Cosa significa il fatto che Trek stia diventando Cervelo? Che problemi ha la casa canadese?
;nonzo%

cervelò è stata acquistata dal gruppo che ha focus, ed a sentire gli utenti questo ha creato non pochi problemi.
adesso c'è una voce che gira, non sò fino a che punto attendibile, secondo la quale anche la trek potrebbe essere acquistata dallo stesso gruppo...e se il buon giorno si vede dal mattino...
 
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JFB'07

Apprendista Scalatore
22 Novembre 2006
1.925
667
Roma Nord ma ovunque a portata di un click ;-)
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works in progress ;-)
Ciao, complimenti per la bici davvero bellissima!
Se posso permettermi, potrei conoscere le tue misure antropometriche principali per capire la logica di scelte abbastanza inusuali (tipo lungh. attacco-dislivello molto accentuato ecc.) fatte da persona certamente molto esperta.
Grazie, è solo una curiosità o-o

CIAUUU Pao

THANKS ;-)

scusa se ti rispondo solo ora, ma sto sempre un pò a tutta con il lavoro

allora...

io sono alto 1880mm con 895mm di cavallo...
sono struttura normolinea estrememamente sciolta di schiena
(a gambe tese piegandomi verso il basso metto la testa in mezzo alle ginocchia)...
ho necessità quindi di potermi distendere e abbassare molto sull'avanti della bici...
prediligo poi nella guida la possibilità di avere un attacco più lungo...
mi rende lo sterzo più graduale e quindi gli inserimenti e la piega in curva più morbida e lineare...
quando valuto la mia nuova bici, analizzo attentamente la geometria dei telai che mi interessano facendo diverse simulazioni con l'assetto advanced per vedere esattamente con i vari componenti come sarà messo sulla bici al mm...
lunghezza/angolo attacco, larghezza/reach/drop manubrio, tipologia comandi, tipologia pedali, tipologia sella, ecc...
la dove la geometria del telaio me lo consente per i motivi sopra detti, tendo a prendere un telaio leggermente più piccolo con attacco più lungo...
scelta ponderata con il fatto che l'attacco più lungo possa stare a battuta senza distanziali sul tubo sterzo...
l'eventuale presenza di distanziali nella zona sterzo (per quanto pochi) con un attacco così lungo, potrebbe innescare eventuali stati flessionali che potrebbero avere due contro:

1) rendere la zona sterzo meno rigida...
tale minore grado di rigidità d'insieme si fa sentire nella guida in quanto ciò che la ruota davanti trasmette può risultare smorzato...
mi piace invece avere un feedback molto diretto con lo sterzo...
tendenzialmente scelgo anche per questo motivo compenti in alluminio per attacco e manubrio... più scomodi dato che non smorzano le vibrazioni, ma proprio per questo più diretti per quello che trasmettono...
questo anno ho fatto un eccezione per provare i componenti Bontrager...
avendo visto che Cancellara usava tranquillamente un attacco in carbonio lungo come il mio in tutte le gare che ha fatto (casi estremi quali Milano-San Remo e Roubaix) ho pensato che la qualità di questi componenti doveva essere ottima
(se non avesse avuto i corretti feedback da questo attacco, avrebbe montato attacco in alluminio)

2) potrebbero alla lunga dare fastidio allo stelo forcella o in casi limite portarne a frattura (più distanziali metto, più la leva agente sullo stelo forcella da parte dell'attacco diventa significativa)...
anche per questo i costruttori di solito consigliano di non andare oltre uno stack di 50mm...
per stack su stelo forcella si intende la distanza tra piano superiore tubo sterzo e piano inferiore morsetto attacco... dato che di solito il cop (tronco di cono che copre la serie sterzo) è alta 15mm, questo vuol dire che sotto l'attacco si potranno mettere al massimo 35mm di distanziali

nel caso specifico della TREK avevo preso in esame la taglia 56 H1 e la 58 H1...
entrambi potevano andarmi bene dal punto di vista della realizzazione del mio assetto...
alla fine ho scelto la geometria 56 H1...
i motivi...

1) il passo delle bici è praticamente il medesimo...
993mm la 56, 992mm la 58...
e anzi quello della 56 1mm più lungo...
quindi a livello di stabilità nel veloce le bici hanno un comportamento similare...
il motivo del passo identico nonostante la differenza di allungo dell'orizzontale delle bici
(56 Occ 564mm Sc° 73.3°, 58 Occ 579mm Sc° 73°... apparentemente la differenza di allungo tra le due bici sembrerebbe di 15mm... invece guardando la dimensione del reach (distanza orizzontale centro superiore tubo sterzo-centro movimento centrale) si vede che è appena di 5mm... 56 400mm 58 405mm... ciò è dovuto al fatto che il telaio 56 ha un angolo piantone più dritto e uno stack (distanza verticale centro superiore tubo sterzo-centro movimento centrale) più contenuto)
è legato alla scelta dell'angolo di sterzo
(i carri posteriori hanno la medesima lunghezza... 407mm... il BB drop (scostamento verticale asse ruote-asse movimento centrale) è il medesimo... 70mm)...
sulla 56 è 73°...
sulla 58 73,8°...
l'angolo più seduto recupera interasse anteriore...
inoltre rende lo sterzo più graduale...
cosa che come detto sopra prediligo nel mio stile di guida

2) come detto sopra nel punto 1 la reale differenza di allungo tra le due bici è molto contenuta... questo a parità di battuta dell'attacco sulla zona sterzo...
se avessi dovuto montare distanziali sotto l'attacco sulla 56 la cosa sarebbe stata diversa... avrei perso allungo dato che rialzandomi lungo l'angolo di sterzo, il reach diminuisce

3) sulla 58, vista la zona sterzo più alta di 20mm (56 140mm 58 160mm) avrei dovuto montare un attacco -17° per avere il medesimo dislivello sella/manubrio della 56 con attacco -7°...
soluzione che:
a) a livello giroscopico non mi avrebbe fatto impazzire, visto anche che l'attacco sarebbe risultato addirittura inclinato sotto il piano orizzontale
(angolo di sterzo 73,8° - angolo attacco -17/73°...
attacco inclinato di -0,8° sotto il piano orizzontale)
andando a chiudere molto l'angolo tra tubo sterzo e attacco...
la linearità di utilizzo dello sterzo ne avrebbe risentito un pò...
b) a livello estetico avrebbe creato una discontinuità di linea tra attacco e orizzontale slop...
la TREK ha uno slop molto marcato...
vedere un attacco che pende verso il basso in un verso e l'orizzontale slop che pende nell'altro verso non mi piace...
sulla 56 invece la linea attacco/orizzontale slop è praticamente la medesima

4) telaio un pò più compatto...
telaio un pò più rigido e leggero...
inoltre esteticamente un pò più race visto l'attacco lungo a battuta e il fuorisella un pò più marcato

in generale sulle geometrie TREK...
apprezzo la scelta di avere la possibilità di poter scegliere due geometrie
(H1 e H2) per uno stesso tipo di telaio...
cosa che permette così alla maggioranza degli atleti di poter trovare una buona persolizzazione delle proprie quote di assetto su questo stesso telaio... altri costruttori differenziano la geometria su basi di telaio diverse.. di solito telaio più comodo con geometria a tubo sterzo rialzato, telaio più race con tubo sterzo più basso... ma non necessariamente la necessità di un tubo sterzo rialzato si accompagna con la necessità di un telaio comodo... magari uno è molto longilineo (tanto cavallo, poco tronco), ha quindi un piano sella molto alto e se pur sciolto di schiena, per non mettere troppi distanziali sotto l'attacco, un tubo sterzo più alto gli verrebbe incontro e gli permetterebbe così di non dover per forza salire di taglia sul telaio race per avere un tubo sterzo sufficientemente alto sacrificando poi la lunghezza dell'attacco...
in altre parole...
la possibilità di avere due geometrie, H1 e H2, permette un ottima personalizzazione biomeccanica del mezzo all'atleta
(è la bici che va adattata all'atleta... non il contrario)
anche nel caso di forti sproporzioni antropometriche e/o di capacità estensive molto limitate o molto sciolte
(casi estremi: longilineo poco sciolto, brevilineo molto sciolto)

BUON WEEK-END o-o

CIAAUUU

Juri
 

muttleyspeed

Pedivella
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THANKS ;-)

scusa se ti rispondo solo ora, ma sto sempre un pò a tutta con il lavoro

allora...

io sono alto 1880mm con 895mm di cavallo...
sono struttura normolinea estrememamente sciolta di schiena
(a gambe tese piegandomi verso il basso metto la testa in mezzo alle ginocchia)...
ho necessità quindi di potermi distendere e abbassare molto sull'avanti della bici...
prediligo poi nella guida la possibilità di avere un attacco più lungo...
mi rende lo sterzo più graduale e quindi gli inserimenti e la piega in curva più morbida e lineare...
quando valuto la mia nuova bici, analizzo attentamente la geometria dei telai che mi interessano facendo diverse simulazioni con l'assetto advanced per vedere esattamente con i vari componenti come sarà messo sulla bici al mm...
lunghezza/angolo attacco, larghezza/reach/drop manubrio, tipologia comandi, tipologia pedali, tipologia sella, ecc...
la dove la geometria del telaio me lo consente per i motivi sopra detti, tendo a prendere un telaio leggermente più piccolo con attacco più lungo...
scelta ponderata con il fatto che l'attacco più lungo possa stare a battuta senza distanziali sul tubo sterzo...
l'eventuale presenza di distanziali nella zona sterzo (per quanto pochi) con un attacco così lungo, potrebbe innescare eventuali stati flessionali che potrebbero avere due contro:

1) rendere la zona sterzo meno rigida...
tale minore grado di rigidità d'insieme si fa sentire nella guida in quanto ciò che la ruota davanti trasmette può risultare smorzato...
mi piace invece avere un feedback molto diretto con lo sterzo...
tendenzialmente scelgo anche per questo motivo compenti in alluminio per attacco e manubrio... più scomodi dato che non smorzano le vibrazioni, ma proprio per questo più diretti per quello che trasmettono...
questo anno ho fatto un eccezione per provare i componenti Bontrager...
avendo visto che Cancellara usava tranquillamente un attacco in carbonio lungo come il mio in tutte le gare che ha fatto (casi estremi quali Milano-San Remo e Roubaix) ho pensato che la qualità di questi componenti doveva essere ottima
(se non avesse avuto i corretti feedback da questo attacco, avrebbe montato attacco in alluminio)

2) potrebbero alla lunga dare fastidio allo stelo forcella o in casi limite portarne a frattura (più distanziali metto, più la leva agente sullo stelo forcella da parte dell'attacco diventa significativa)...
anche per questo i costruttori di solito consigliano di non andare oltre uno stack di 50mm...
per stack su stelo forcella si intende la distanza tra piano superiore tubo sterzo e piano inferiore morsetto attacco... dato che di solito il cop (tronco di cono che copre la serie sterzo) è alta 15mm, questo vuol dire che sotto l'attacco si potranno mettere al massimo 35mm di distanziali

nel caso specifico della TREK avevo preso in esame la taglia 56 H1 e la 58 H1...
entrambi potevano andarmi bene dal punto di vista della realizzazione del mio assetto...
alla fine ho scelto la geometria 56 H1...
i motivi...

1) il passo delle bici è praticamente il medesimo...
993mm la 56, 992mm la 58...
e anzi quello della 56 1mm più lungo...
quindi a livello di stabilità nel veloce le bici hanno un comportamento similare...
il motivo del passo identico nonostante la differenza di allungo dell'orizzontale delle bici
(56 Occ 564mm Sc° 73.3°, 58 Occ 579mm Sc° 73°... apparentemente la differenza di allungo tra le due bici sembrerebbe di 15mm... invece guardando la dimensione del reach (distanza orizzontale centro superiore tubo sterzo-centro movimento centrale) si vede che è appena di 5mm... 56 400mm 58 405mm... ciò è dovuto al fatto che il telaio 56 ha un angolo piantone più dritto e uno stack (distanza verticale centro superiore tubo sterzo-centro movimento centrale) più contenuto)
è legato alla scelta dell'angolo di sterzo
(i carri posteriori hanno la medesima lunghezza... 407mm... il BB drop (scostamento verticale asse ruote-asse movimento centrale) è il medesimo... 70mm)...
sulla 56 è 73°...
sulla 58 73,8°...
l'angolo più seduto recupera interasse anteriore...
inoltre rende lo sterzo più graduale...
cosa che come detto sopra prediligo nel mio stile di guida

2) come detto sopra nel punto 1 la reale differenza di allungo tra le due bici è molto contenuta... questo a parità di battuta dell'attacco sulla zona sterzo...
se avessi dovuto montare distanziali sotto l'attacco sulla 56 la cosa sarebbe stata diversa... avrei perso allungo dato che rialzandomi lungo l'angolo di sterzo, il reach diminuisce

3) sulla 58, vista la zona sterzo più alta di 20mm (56 140mm 58 160mm) avrei dovuto montare un attacco -17° per avere il medesimo dislivello sella/manubrio della 56 con attacco -7°...
soluzione che:
a) a livello giroscopico non mi avrebbe fatto impazzire, visto anche che l'attacco sarebbe risultato addirittura inclinato sotto il piano orizzontale
(angolo di sterzo 73,8° - angolo attacco -17/73°...
attacco inclinato di -0,8° sotto il piano orizzontale)
andando a chiudere molto l'angolo tra tubo sterzo e attacco...
la linearità di utilizzo dello sterzo ne avrebbe risentito un pò...
b) a livello estetico avrebbe creato una discontinuità di linea tra attacco e orizzontale slop...
la TREK ha uno slop molto marcato...
vedere un attacco che pende verso il basso in un verso e l'orizzontale slop che pende nell'altro verso non mi piace...
sulla 56 invece la linea attacco/orizzontale slop è praticamente la medesima

4) telaio un pò più compatto...
telaio un pò più rigido e leggero...
inoltre esteticamente un pò più race visto l'attacco lungo a battuta e il fuorisella un pò più marcato

in generale sulle geometrie TREK...
apprezzo la scelta di avere la possibilità di poter scegliere due geometrie
(H1 e H2) per uno stesso tipo di telaio...
cosa che permette così alla maggioranza degli atleti di poter trovare una buona persolizzazione delle proprie quote di assetto su questo stesso telaio... altri costruttori differenziano la geometria su basi di telaio diverse.. di solito telaio più comodo con geometria a tubo sterzo rialzato, telaio più race con tubo sterzo più basso... ma non necessariamente la necessità di un tubo sterzo rialzato si accompagna con la necessità di un telaio comodo... magari uno è molto longilineo (tanto cavallo, poco tronco), ha quindi un piano sella molto alto e se pur sciolto di schiena, per non mettere troppi distanziali sotto l'attacco, un tubo sterzo più alto gli verrebbe incontro e gli permetterebbe così di non dover per forza salire di taglia sul telaio race per avere un tubo sterzo sufficientemente alto sacrificando poi la lunghezza dell'attacco...
in altre parole...
la possibilità di avere due geometrie, H1 e H2, permette un ottima personalizzazione biomeccanica del mezzo all'atleta
(è la bici che va adattata all'atleta... non il contrario)
anche nel caso di forti sproporzioni antropometriche e/o di capacità estensive molto limitate o molto sciolte
(casi estremi: longilineo poco sciolto, brevilineo molto sciolto)

BUON WEEK-END o-o

CIAAUUU

Juri

per la peppa...
sulla scelta del manubrio e pipa in alluminio influisce anche il fatto di usare prevalentemente ruote in carbonio, quindi dal punto di vista del confort-vibrazioni quello che "perdi" da una parte lo "recupri" dall'altra!!!
anche io ero tra la 54 h2 e 56 h1 ed alla fine ho optato per la prima!!!
il mio dubbio era piuttosto nell'altezza sella dato che la trek dà un'altezza max di 81 e tu sei quasi al limite!!!
 

bicimix

Ammiraglia
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CIAUUU Pao

THANKS ;-)

scusa se ti rispondo solo ora, ma sto sempre un pò a tutta con il lavoro

allora...

io sono alto 1880mm con 895mm di cavallo...
sono struttura normolinea estrememamente sciolta di schiena
(a gambe tese piegandomi verso il basso metto la testa in mezzo alle ginocchia)...
ho necessità quindi di potermi distendere e abbassare molto sull'avanti della bici...
prediligo poi nella guida la possibilità di avere un attacco più lungo...
mi rende lo sterzo più graduale e quindi gli inserimenti e la piega in curva più morbida e lineare...
quando valuto la mia nuova bici, analizzo attentamente la geometria dei telai che mi interessano facendo diverse simulazioni con l'assetto advanced per vedere esattamente con i vari componenti come sarà messo sulla bici al mm...
lunghezza/angolo attacco, larghezza/reach/drop manubrio, tipologia comandi, tipologia pedali, tipologia sella, ecc...
la dove la geometria del telaio me lo consente per i motivi sopra detti, tendo a prendere un telaio leggermente più piccolo con attacco più lungo...
scelta ponderata con il fatto che l'attacco più lungo possa stare a battuta senza distanziali sul tubo sterzo...
l'eventuale presenza di distanziali nella zona sterzo (per quanto pochi) con un attacco così lungo, potrebbe innescare eventuali stati flessionali che potrebbero avere due contro:

1) rendere la zona sterzo meno rigida...
tale minore grado di rigidità d'insieme si fa sentire nella guida in quanto ciò che la ruota davanti trasmette può risultare smorzato...
mi piace invece avere un feedback molto diretto con lo sterzo...
tendenzialmente scelgo anche per questo motivo compenti in alluminio per attacco e manubrio... più scomodi dato che non smorzano le vibrazioni, ma proprio per questo più diretti per quello che trasmettono...
questo anno ho fatto un eccezione per provare i componenti Bontrager...
avendo visto che Cancellara usava tranquillamente un attacco in carbonio lungo come il mio in tutte le gare che ha fatto (casi estremi quali Milano-San Remo e Roubaix) ho pensato che la qualità di questi componenti doveva essere ottima
(se non avesse avuto i corretti feedback da questo attacco, avrebbe montato attacco in alluminio)

2) potrebbero alla lunga dare fastidio allo stelo forcella o in casi limite portarne a frattura (più distanziali metto, più la leva agente sullo stelo forcella da parte dell'attacco diventa significativa)...
anche per questo i costruttori di solito consigliano di non andare oltre uno stack di 50mm...
per stack su stelo forcella si intende la distanza tra piano superiore tubo sterzo e piano inferiore morsetto attacco... dato che di solito il cop (tronco di cono che copre la serie sterzo) è alta 15mm, questo vuol dire che sotto l'attacco si potranno mettere al massimo 35mm di distanziali

nel caso specifico della TREK avevo preso in esame la taglia 56 H1 e la 58 H1...
entrambi potevano andarmi bene dal punto di vista della realizzazione del mio assetto...
alla fine ho scelto la geometria 56 H1...
i motivi...

1) il passo delle bici è praticamente il medesimo...
993mm la 56, 992mm la 58...
e anzi quello della 56 1mm più lungo...
quindi a livello di stabilità nel veloce le bici hanno un comportamento similare...
il motivo del passo identico nonostante la differenza di allungo dell'orizzontale delle bici
(56 Occ 564mm Sc° 73.3°, 58 Occ 579mm Sc° 73°... apparentemente la differenza di allungo tra le due bici sembrerebbe di 15mm... invece guardando la dimensione del reach (distanza orizzontale centro superiore tubo sterzo-centro movimento centrale) si vede che è appena di 5mm... 56 400mm 58 405mm... ciò è dovuto al fatto che il telaio 56 ha un angolo piantone più dritto e uno stack (distanza verticale centro superiore tubo sterzo-centro movimento centrale) più contenuto)
è legato alla scelta dell'angolo di sterzo
(i carri posteriori hanno la medesima lunghezza... 407mm... il BB drop (scostamento verticale asse ruote-asse movimento centrale) è il medesimo... 70mm)...
sulla 56 è 73°...
sulla 58 73,8°...
l'angolo più seduto recupera interasse anteriore...
inoltre rende lo sterzo più graduale...
cosa che come detto sopra prediligo nel mio stile di guida

2) come detto sopra nel punto 1 la reale differenza di allungo tra le due bici è molto contenuta... questo a parità di battuta dell'attacco sulla zona sterzo...
se avessi dovuto montare distanziali sotto l'attacco sulla 56 la cosa sarebbe stata diversa... avrei perso allungo dato che rialzandomi lungo l'angolo di sterzo, il reach diminuisce

3) sulla 58, vista la zona sterzo più alta di 20mm (56 140mm 58 160mm) avrei dovuto montare un attacco -17° per avere il medesimo dislivello sella/manubrio della 56 con attacco -7°...
soluzione che:
a) a livello giroscopico non mi avrebbe fatto impazzire, visto anche che l'attacco sarebbe risultato addirittura inclinato sotto il piano orizzontale
(angolo di sterzo 73,8° - angolo attacco -17/73°...
attacco inclinato di -0,8° sotto il piano orizzontale)
andando a chiudere molto l'angolo tra tubo sterzo e attacco...
la linearità di utilizzo dello sterzo ne avrebbe risentito un pò...
b) a livello estetico avrebbe creato una discontinuità di linea tra attacco e orizzontale slop...
la TREK ha uno slop molto marcato...
vedere un attacco che pende verso il basso in un verso e l'orizzontale slop che pende nell'altro verso non mi piace...
sulla 56 invece la linea attacco/orizzontale slop è praticamente la medesima

4) telaio un pò più compatto...
telaio un pò più rigido e leggero...
inoltre esteticamente un pò più race visto l'attacco lungo a battuta e il fuorisella un pò più marcato

in generale sulle geometrie TREK...
apprezzo la scelta di avere la possibilità di poter scegliere due geometrie
(H1 e H2) per uno stesso tipo di telaio...
cosa che permette così alla maggioranza degli atleti di poter trovare una buona persolizzazione delle proprie quote di assetto su questo stesso telaio... altri costruttori differenziano la geometria su basi di telaio diverse.. di solito telaio più comodo con geometria a tubo sterzo rialzato, telaio più race con tubo sterzo più basso... ma non necessariamente la necessità di un tubo sterzo rialzato si accompagna con la necessità di un telaio comodo... magari uno è molto longilineo (tanto cavallo, poco tronco), ha quindi un piano sella molto alto e se pur sciolto di schiena, per non mettere troppi distanziali sotto l'attacco, un tubo sterzo più alto gli verrebbe incontro e gli permetterebbe così di non dover per forza salire di taglia sul telaio race per avere un tubo sterzo sufficientemente alto sacrificando poi la lunghezza dell'attacco...
in altre parole...
la possibilità di avere due geometrie, H1 e H2, permette un ottima personalizzazione biomeccanica del mezzo all'atleta
(è la bici che va adattata all'atleta... non il contrario)
anche nel caso di forti sproporzioni antropometriche e/o di capacità estensive molto limitate o molto sciolte
(casi estremi: longilineo poco sciolto, brevilineo molto sciolto)

BUON WEEK-END o-o

CIAAUUU

Juri

juri,
ma un feedback di guida???
 

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Pedivella
2 Agosto 2011
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no, nessuno dice che sloping=brutto...solo per capire del perchè alcune scelte, che poi portano a forti caratterizzazioni estetiche!!!

ok , pero' se guardi 2 bici di pari livello una non sloop (Es. SuperSix) e l'antra sloop (es. Madone 2013) la prima cose che pensi e' che la non sloop sia vecchia ....almeno io ho questo pensiero che potrebbe anche essere dovuto dal fatto che possiedo appunto una Madone , ci sono poi non sloop che hanno soluzioni "nuove" e che di fatto fanno cadere il discorso detto sopra.
 

bicimix

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ok , pero' se guardi 2 bici di pari livello una non sloop (Es. SuperSix) e l'antra sloop (es. Madone 2013) la prima cose che pensi e' che la non sloop sia vecchia ....almeno io ho questo pensiero che potrebbe anche essere dovuto dal fatto che possiedo appunto una Madone , ci sono poi non sloop che hanno soluzioni "nuove" e che di fatto fanno cadere il discorso detto sopra.

tra un telaio sloping ed uno tradizionale diciamo che forse questo ultimo, essendo presente praticamente da sempre, alla lunga a molti ha stancato; anche se nel mio caso sono "fortunato" dato che le mie misure antropometriche mi portano a scegliere telai sloping che mi piacciono pure di più...quindi con una fava ho preso due piccioni!!! ;-)
poi ho alcune mie convinzioni che mi portano a credere che, nel caso specifico, i telai sloping a non tutti siano congeniali in special modo a chi ha il cavallo molto alto dato che questo gli impone svettamenti sella importanti, che da un punto di vista squisitamente tecnico possono portare la zona del reggisella a flessioni anomale, oppure a prendere una tg. piú grande con tutto che questo comporta!!!
 
Ultima modifica:

NikyMetal

Apprendista Velocista
19 Luglio 2012
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7
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Della Madone
muoviti prima che arrivi FOCUS :) ghghghg
sonda il tuo sivende, portagli le foto, inizia a muoverti, se poi continua almeno hai il terreno pronto a sfruttare la garanzia.
 

pao

Pedivella
13 Novembre 2008
304
34
Terni
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Trek 6.9

CIAUUU Pao

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scusa se ti rispondo solo ora, ma sto sempre un pò a tutta con il lavoro

allora...

io sono alto 1880mm con 895mm di cavallo...
sono struttura normolinea estrememamente sciolta di schiena
(a gambe tese piegandomi verso il basso metto la testa in mezzo alle ginocchia)...
ho necessità quindi di potermi distendere e abbassare molto sull'avanti della bici...
prediligo poi nella guida la possibilità di avere un attacco più lungo...
mi rende lo sterzo più graduale e quindi gli inserimenti e la piega in curva più morbida e lineare...
quando valuto la mia nuova bici, analizzo attentamente la geometria dei telai che mi interessano facendo diverse simulazioni con l'assetto advanced per vedere esattamente con i vari componenti come sarà messo sulla bici al mm...
lunghezza/angolo attacco, larghezza/reach/drop manubrio, tipologia comandi, tipologia pedali, tipologia sella, ecc...
la dove la geometria del telaio me lo consente per i motivi sopra detti, tendo a prendere un telaio leggermente più piccolo con attacco più lungo...
scelta ponderata con il fatto che l'attacco più lungo possa stare a battuta senza distanziali sul tubo sterzo...
l'eventuale presenza di distanziali nella zona sterzo (per quanto pochi) con un attacco così lungo, potrebbe innescare eventuali stati flessionali che potrebbero avere due contro:

1) rendere la zona sterzo meno rigida...
tale minore grado di rigidità d'insieme si fa sentire nella guida in quanto ciò che la ruota davanti trasmette può risultare smorzato...
mi piace invece avere un feedback molto diretto con lo sterzo...
tendenzialmente scelgo anche per questo motivo compenti in alluminio per attacco e manubrio... più scomodi dato che non smorzano le vibrazioni, ma proprio per questo più diretti per quello che trasmettono...
questo anno ho fatto un eccezione per provare i componenti Bontrager...
avendo visto che Cancellara usava tranquillamente un attacco in carbonio lungo come il mio in tutte le gare che ha fatto (casi estremi quali Milano-San Remo e Roubaix) ho pensato che la qualità di questi componenti doveva essere ottima
(se non avesse avuto i corretti feedback da questo attacco, avrebbe montato attacco in alluminio)

2) potrebbero alla lunga dare fastidio allo stelo forcella o in casi limite portarne a frattura (più distanziali metto, più la leva agente sullo stelo forcella da parte dell'attacco diventa significativa)...
anche per questo i costruttori di solito consigliano di non andare oltre uno stack di 50mm...
per stack su stelo forcella si intende la distanza tra piano superiore tubo sterzo e piano inferiore morsetto attacco... dato che di solito il cop (tronco di cono che copre la serie sterzo) è alta 15mm, questo vuol dire che sotto l'attacco si potranno mettere al massimo 35mm di distanziali

nel caso specifico della TREK avevo preso in esame la taglia 56 H1 e la 58 H1...
entrambi potevano andarmi bene dal punto di vista della realizzazione del mio assetto...
alla fine ho scelto la geometria 56 H1...
i motivi...

1) il passo delle bici è praticamente il medesimo...
993mm la 56, 992mm la 58...
e anzi quello della 56 1mm più lungo...
quindi a livello di stabilità nel veloce le bici hanno un comportamento similare...
il motivo del passo identico nonostante la differenza di allungo dell'orizzontale delle bici
(56 Occ 564mm Sc° 73.3°, 58 Occ 579mm Sc° 73°... apparentemente la differenza di allungo tra le due bici sembrerebbe di 15mm... invece guardando la dimensione del reach (distanza orizzontale centro superiore tubo sterzo-centro movimento centrale) si vede che è appena di 5mm... 56 400mm 58 405mm... ciò è dovuto al fatto che il telaio 56 ha un angolo piantone più dritto e uno stack (distanza verticale centro superiore tubo sterzo-centro movimento centrale) più contenuto)
è legato alla scelta dell'angolo di sterzo
(i carri posteriori hanno la medesima lunghezza... 407mm... il BB drop (scostamento verticale asse ruote-asse movimento centrale) è il medesimo... 70mm)...
sulla 56 è 73°...
sulla 58 73,8°...
l'angolo più seduto recupera interasse anteriore...
inoltre rende lo sterzo più graduale...
cosa che come detto sopra prediligo nel mio stile di guida

2) come detto sopra nel punto 1 la reale differenza di allungo tra le due bici è molto contenuta... questo a parità di battuta dell'attacco sulla zona sterzo...
se avessi dovuto montare distanziali sotto l'attacco sulla 56 la cosa sarebbe stata diversa... avrei perso allungo dato che rialzandomi lungo l'angolo di sterzo, il reach diminuisce

3) sulla 58, vista la zona sterzo più alta di 20mm (56 140mm 58 160mm) avrei dovuto montare un attacco -17° per avere il medesimo dislivello sella/manubrio della 56 con attacco -7°...
soluzione che:
a) a livello giroscopico non mi avrebbe fatto impazzire, visto anche che l'attacco sarebbe risultato addirittura inclinato sotto il piano orizzontale
(angolo di sterzo 73,8° - angolo attacco -17/73°...
attacco inclinato di -0,8° sotto il piano orizzontale)
andando a chiudere molto l'angolo tra tubo sterzo e attacco...
la linearità di utilizzo dello sterzo ne avrebbe risentito un pò...
b) a livello estetico avrebbe creato una discontinuità di linea tra attacco e orizzontale slop...
la TREK ha uno slop molto marcato...
vedere un attacco che pende verso il basso in un verso e l'orizzontale slop che pende nell'altro verso non mi piace...
sulla 56 invece la linea attacco/orizzontale slop è praticamente la medesima

4) telaio un pò più compatto...
telaio un pò più rigido e leggero...
inoltre esteticamente un pò più race visto l'attacco lungo a battuta e il fuorisella un pò più marcato

in generale sulle geometrie TREK...
apprezzo la scelta di avere la possibilità di poter scegliere due geometrie
(H1 e H2) per uno stesso tipo di telaio...
cosa che permette così alla maggioranza degli atleti di poter trovare una buona persolizzazione delle proprie quote di assetto su questo stesso telaio... altri costruttori differenziano la geometria su basi di telaio diverse.. di solito telaio più comodo con geometria a tubo sterzo rialzato, telaio più race con tubo sterzo più basso... ma non necessariamente la necessità di un tubo sterzo rialzato si accompagna con la necessità di un telaio comodo... magari uno è molto longilineo (tanto cavallo, poco tronco), ha quindi un piano sella molto alto e se pur sciolto di schiena, per non mettere troppi distanziali sotto l'attacco, un tubo sterzo più alto gli verrebbe incontro e gli permetterebbe così di non dover per forza salire di taglia sul telaio race per avere un tubo sterzo sufficientemente alto sacrificando poi la lunghezza dell'attacco...
in altre parole...
la possibilità di avere due geometrie, H1 e H2, permette un ottima personalizzazione biomeccanica del mezzo all'atleta
(è la bici che va adattata all'atleta... non il contrario)
anche nel caso di forti sproporzioni antropometriche e/o di capacità estensive molto limitate o molto sciolte
(casi estremi: longilineo poco sciolto, brevilineo molto sciolto)

BUON WEEK-END o-o

CIAAUUU

Juri


Grazieo-o
 
Stato
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