Commenti per la discussione "Nuovi casi di doping tra gli amatori"

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stefano2013

Apprendista Passista
25 Marzo 2013
1.011
67
Pastrengo (VR)
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maddiline
Il problema doping si può osservare da due prospettive:

1) un problema legato alla salute, in cui il doping viene visto come un pericolo per la salute di chi ne fa uso.

2) un problema legato alla falsificazione delle prestazioni sportive.

Il primo caso secondo me è da applicare principalmente al mondo amatoriale in cui la prestazione sportiva ha un'importanza relativa perché nel mondo amatoriale per partecipare a gare e granfondo il ricorso al doping è una scelta personale non necessaria, e quindi bisogna puntare soprattutto alla salvaguardia della salute.

Il secondo caso è da applicare al mondo professionistico in quanto il ricorso al doping se si vuole fare il professionista è una scelta obbligata, per cui (come ho ribadito più volte) la scelta "mi dopo" o "non mi dopo" equivale alla scelta "mi dopo" o "non faccio il professionista". Per cui in questo caso abbiamo due soggetti "vittima" dei danni del doping, la prima è il dopato che rischia la vita e la seconda è chi è costretto a smettere la sua professione per non doparsi.
In quest'ottica le inchieste della magistratura e l'antidoping (così come fatto ora) non servono ad estirpare il fenomeno, perché basta che ci sia uno che si dopa anche gli altri sono costretti a farlo se vogliono competer e quindi si escogiteranno i metodi per sfuggire all'antidoping e alla magistratura. Per sconfiggere il doping la magistratura dovrebbe fermare tutti i ciclisti dopati, e questo appare evidente che sia praticamente impossibile, ma la magistratura fa comunque un lavoro importante per punire chi ruota attorno al doping. Chi potrebbe realmente sconfiggere il doping sono le federazioni con una seria attività antidoping il cui fondamento principe dovrebbe essere la non accettazione del doping per cui chi viene beccato deve essere escluso a vita, senza se e senza ma. L'antidoping deve partire dalle categorie giovanili in cui si deve certificare l'estraneità al doping di tutti gli atleti, istituendo un passaporto dell'atleta in cui si traccino tutti i valori ematici, biologici e genetici durante tutta la carriera dell'atleta, in questo modo sarebbe molto semplice individuare lei variazioni dei valori imputabili al doping.

Per cui io penso che il doping nel ciclismo ufficiale che porta al professionismo la battaglia al doping si possa vincere basta che chi gestisce questo sport lo voglia fare realmente andando contro potenti interessi, mentre per quanto riguarda il settore amatoriale il discorso è molto più complesso perchè parliamo di decine di migliaia di amatori e di diversi enti.
 

Zener

Apprendista Scalatore
14 Gennaio 2005
2.384
82
Laddove c'era una volta il velodromo olimpico
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Bici
Orbea Orca OMR 2015 Dark - Orbea Orca 2009 Campione Italiano
Il problema, Andrea, è che chi si è ammalato col doping, poi va a carico del SSN e quindi a carico mio, tuo, ecc....e questo non mi sta bene.

Tesi pericolosa: Si potrebbe applicare a chi fa motociclismo, a chi fa alpinismo, a chi scia, a chi va in bicicletta, ecc ecc insomma a tutte quelle attività più o meno rischiose
Saluti

Lo so benissimo, appunto ho sottolineato come sia pericoloso lasciare margini di "possibilismo" sul tema.
O si dice che il doping non solo altera le prestazioni ma comunque (anche se seguiti "medicalmente") nuoce alla salute a medio/lungo termine, sempre e per tutti, oppure si accerta che non c'è nessun problema per la salute ed il problema eventualmente è "solo" etico e quindi le scelte da farsi in termini di regole possono essere altre. Però che queste siano per quanto possibile omogenee per tutti i praticanti a tutti i livelli, specie nel ciclismo in cui c'è una certa "promiscuità" tra le varie categoria, non tanto nel gareggiare (a parte i salti di categoria di pochi), quanto nelle "frequentazioni" sportive/allenamenti/ecc.
 

championcip

Gregario
5 Settembre 2007
636
32
Alto Pavese
championcip.blogspot.com
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BMC Promachine SLC01, Specy Tarmac Comp, Maxxy Speed
Attenzione però a non cadere in conclusioni errate o semplicistiche, un amatore che a 30 anni non finiva le gare perchè non era adeguatamente allenato e magari aveva iniziato da poco l'agonismo, non significa che con un allenamento ben fatto e con il duro lavoro non possa migliorare sensibilmente le proprie prestazioni. Fare 50km di fuga ad una media di 40kmh non significa necessariamente essere dopati, si può fare....se la media si avvicina a 50kmh allora c'è lo zampino del doping...
Tutto ciò che rientra nei limiti del corpo umano si può raggiungere anche senza il doping, quindi se un brocco diventa forte non affettatevi a dire che si è dopato se la sua prestazione rientra nei limiti del corpo umano...per andare forte bisogna comunque lavorare duro, quindi prima di dire che noi non possiamo raggiungere un certo livello proviamo a lavorare duro.
Per fare 25.000 km all'anno e decine di gare non serve il doping, io ne facevo quasi 40.000 all'anno, con uscite giornaliere mai inferiori ai 100km e gare di 150-180 km ogni domenica, a volte anche martedi, sabato e domenica, senza ricorrere al doping....

Il tuo ragionamento non fa una piega, però vorrei farti una domanda attraverso un piccolo esempio:
se il cicloamatore che ha 50 anni risultasse dopato ad un controllo?

A questo punto quanto influisce sulle prestazioni di un atleta amatore il doping? può un atleta considerato brocco diventare un campione e quindi vincere anche contro atleti più giovani?
 

Zener

Apprendista Scalatore
14 Gennaio 2005
2.384
82
Laddove c'era una volta il velodromo olimpico
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Orbea Orca OMR 2015 Dark - Orbea Orca 2009 Campione Italiano
Sul doping nel professionismo io sostengo da anni che bisognerebbe azzerare tutto, nel senso che partendo dal presupposto (non del tutto corretto forse) che "tutti sono dopati" senza doping i valori in campo rimarrebbero tendenzialmente gli stessi. Poi ci possono essere i casi in cui il doping "fa miracoli" nel senso che magari ci sono fisici che reagiscono diversamente alle "cure" ma sono convinto che nella maggior parte dei casi i campioni rimangono campioni e quelli "non campioni" rimangono "non campioni".
Calerebbero le medie, ci sarebbero distacchi maggiori tra i "forti" ed i "non forti" ma le forze in campo sarebbero quelle.
E solo una mancanza di coraggio nel farlo e nella diffidenza gli uni degli altri, "tanto qualcuno che si dopa c'è sicuro, quindi lo faccio pure io" e via così :cry
 

Travis Tygart Fan

Apprendista Scalatore
25 Gennaio 2013
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.
due anni fa a quell'indirizzo e ad altri del coni furono mandate da un mio amico foto e testimonianze di un dopato che era stato squalificato per due anni (peraltro adesso è rientrato) che continuava a venire in tutte le gare accompagnando altri corridori,immischiandosi nel gruppo in bici durante le gare o vendendo dietro con la moto per seguire i suoi compagni,cosa vietata dal regolamento,una volta squalificato non ci si potrebbe neanche avvicinare alle manifestazioni,ebbene non è stato preso alcun provvedimento,amico dei vari giudici e presidenti regionali ci hanno detto sempre di farci i cavoli nostri,per cui cosa vuoi segnalare ??? uno che se non lo inviti ti porta via 30 corridori e la gara ti fallisce,ebbene siamo arrivati anche a questi meschini ricatti e nulla è stato fatto...
Esistono anche indirizzi diversi:
http://www.coni.it/attivit%C3%A0-istituzionali/antidoping/uffici-e-strutture.html
Oppure per essere sicuri, una bella lettera A/R "alla cortese attenzione" di Ettore Torri o altri.

Ufficio di Procura Antidoping (U.P.A.)

Procuratore Capo dr. Ettore Torri
Vice Procuratore Capo avv. Fabio Filocamo, cons. Tammaro Maiello
Procuratori : avv. Leopoldo Fiorentino, dr.ssa Anita Greco, avv. Ivan Laguardia, dr. Maurizio Marchetti, gen. Lucio Nobili, gen. Dr. Mario Rocchietti March, gen. D.CC. Giuseppe Rositani, avv. Mario Vigna
Segretario: Stefania Terenzio T. +39 06.36857917
Segreteria: Liviana Crobu T. +39 06.36857036, Antonella Palermo T. +39 06.36857612, Vittorio Cara T. +39 06.36857708
FAX +39 06.32723761 - FAX +39 06.874302.008
mail: [email protected]
Posta certificata: [email protected]
Stadio Olimpico - Curva Sud - Gate 23
2° piano stanza n. 210
00135 - ROMA

Tribunale Nazionale Antidoping (T.N.A.)

Presidente: dr. Francesco Plotino
Vice Presidente: avv. Luca Fiormonte
Componenti Giuridici: dr. Luca Amato, avv. Guido Cecinelli, avv. Silvia Chiappalupi, avv. Franco Cosenza, avv. Luigi Di Maio, dr. Antonio Matella, avv. Filomena Santagada
Componenti Tecnici: prof. Ercole Brunetti, prof. Marcello Chiarotti
Segretario: avv. Massimiliano Svampa T. +39 06.36854034,
Segreteria: Alessandra Nicoletti +39 06.36857485
F. +39 06.32723769 - FAX +39 06.874302011
mail: [email protected]t
Posta certificata: [email protected]
Stadio Olimpico - Curva Sud - Gate 23
2° piano stanza n. 206 C
00135 - ROMA
 

stefano2013

Apprendista Passista
25 Marzo 2013
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Pastrengo (VR)
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maddiline
Il tuo ragionamento non fa una piega, però vorrei farti una domanda attraverso un piccolo esempio:
se il cicloamatore che ha 50 anni risultasse dopato ad un controllo?

A questo punto quanto influisce sulle prestazioni di un atleta amatore il doping? può un atleta considerato brocco diventare un campione e quindi vincere anche contro atleti più giovani?

Il doping influisce tanto su un amatore quanto su un professionista, la mia considerazione era un'altra. Spesso tra gli amatori si guarda con sospetto il miglioramento un amatore se da sconosciuto comincia a vincere, secondo l'equazione: vai molto più forte di due anni fa = dopato , questa è un'equazione assolutamente sbagliata, poichè fino a quando la prestazione derivante dal miglioramento resta nei limiti delle possibilità del corpo umano si può incorrere nel rischio di trarre conclusioni errate. Spesso gli amatori che iniziano l'attività agonistica hanno ampi margini di miglioramento, spesso anche amatori già agonisti hanno ampi margini di miglioramento se allenati correttamente e con metodo.
 

stefano2013

Apprendista Passista
25 Marzo 2013
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maddiline
Sul doping nel professionismo io sostengo da anni che bisognerebbe azzerare tutto, nel senso che partendo dal presupposto (non del tutto corretto forse) che "tutti sono dopati" senza doping i valori in campo rimarrebbero tendenzialmente gli stessi. Poi ci possono essere i casi in cui il doping "fa miracoli" nel senso che magari ci sono fisici che reagiscono diversamente alle "cure" ma sono convinto che nella maggior parte dei casi i campioni rimangono campioni e quelli "non campioni" rimangono "non campioni".
Calerebbero le medie, ci sarebbero distacchi maggiori tra i "forti" ed i "non forti" ma le forze in campo sarebbero quelle.
E solo una mancanza di coraggio nel farlo e nella diffidenza gli uni degli altri, "tanto qualcuno che si dopa c'è sicuro, quindi lo faccio pure io" e via così :cry

Il problema non sta nel chiedersi se con o senza doping il valori in campo sarebbero gli stessi, se così fosse nessuno avrebbe interesse a favorire il doping. Il problema è che chi non ricorre al doping non può nemmeno entrare in quella scala di "valori", in un ciclismo senza doping vedremmo i veri talenti, mentre il doping serve a costruire i campioni.
Il doping stravolge completamente i valori in campo, perchè elimina alla base i talenti che dicono no al doping.
Questo deve essere ben chiaro quando si parla di doping, altrimenti passa l'idea che un campione resta un campione anche senza doping....non è assolutamente così....potrebbe anche essere un campione senza doping ma prima dovrebbe battere tutti i talenti che hanno detto no al doping....
 

Zener

Apprendista Scalatore
14 Gennaio 2005
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Orbea Orca OMR 2015 Dark - Orbea Orca 2009 Campione Italiano
Il doping influisce tanto su un amatore quanto su un professionista, la mia considerazione era un'altra. Spesso tra gli amatori si guarda con sospetto il miglioramento un amatore se da sconosciuto comincia a vincere, secondo l'equazione: vai molto più forte di due anni fa = dopato , questa è un'equazione assolutamente sbagliata, poichè fino a quando la prestazione derivante dal miglioramento resta nei limiti delle possibilità del corpo umano si può incorrere nel rischio di trarre conclusioni errate. Spesso gli amatori che iniziano l'attività agonistica hanno ampi margini di miglioramento, spesso anche amatori già agonisti hanno ampi margini di miglioramento se allenati correttamente e con metodo.
Completamente daccordo o-o

Il problema non sta nel chiedersi se con o senza doping il valori in campo sarebbero gli stessi, se così fosse nessuno avrebbe interesse a favorire il doping. Il problema è che chi non ricorre al doping non può nemmeno entrare in quella scala di "valori", in un ciclismo senza doping vedremmo i veri talenti, mentre il doping serve a costruire i campioni.
Il doping stravolge completamente i valori in campo, perchè elimina alla base i talenti che dicono no al doping.
Questo deve essere ben chiaro quando si parla di doping, altrimenti passa l'idea che un campione resta un campione anche senza doping....non è assolutamente così....potrebbe anche essere un campione senza doping ma prima dovrebbe battere tutti i talenti che hanno detto no al doping....


Quindi ci sono talenti che hanno detto di no al doping tra prof? ;nonzo%
Mi sembra che finora hai sempre sostenuto il contrario, che cioè anche i talenti fanno ricorso al doping per non rimanere tagliati fuori.

La mia "tesi" esposta sopra si rifà all'assunto che sono TUTTI dopati (anche se voglio pensare ottimisticamente che non è così).
Per inciso tra i prof ci sono (e ci sono stati) corridori che molti considerano campioni ma che per me non lo sono perchè le loro alte prestazioni e la loro "storia" atletica mi "puzzano".
 

igi

Pignone
14 Gennaio 2008
180
3
Casalecchio, BO
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Bici
Carraro road, Dynatek tt, Visual track (tutte made in Italy, in effetti...)
Completamente daccordo o-o




Quindi ci sono talenti che hanno detto di no al doping tra prof? ;nonzo%
Mi sembra che finora hai sempre sostenuto il contrario, che cioè anche i talenti fanno ricorso al doping per non rimanere tagliati fuori.


Però è vero che ci sono talenti che sono rimasti inespressi, abbandonando lo sport, perché schifati dal mondo delle prestazioni manomesse.
 

Travis Tygart Fan

Apprendista Scalatore
25 Gennaio 2013
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.
Però è vero che ci sono talenti che sono rimasti inespressi, abbandonando lo sport, perché schifati dal mondo delle prestazioni manomesse.
Con tutto il rispetto, se lo sono meritato.. se hanno VISTO o SENTITO e non hanno denunciato... come pretendono che il "mondo delle prestazioni manomesse" sparisca?
 

Zener

Apprendista Scalatore
14 Gennaio 2005
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Orbea Orca OMR 2015 Dark - Orbea Orca 2009 Campione Italiano
Però è vero che ci sono talenti che sono rimasti inespressi, abbandonando lo sport, perché schifati dal mondo delle prestazioni manomesse.

Ci sono (ci sono stati) tra i prof corridori considerati campionissimi tra i dilettanti che poi passati prof non hanno fatto niente.
Ora, a pensar male, si potrebbe sostenere: si bombavano oltre ogni limite da dilettanti per poter passare prof oppure tra i prof hanno schifato il doping e non sono emersi?

Poi ci sono una marea di fattori che possono incidere. Per me uno è anche quello che con la "soppressione" del dilettantismo o dimostri di essere fortissimo a 19/20 anni oppure smetti visto che fino a 23 anni puoi fare il dilettante, poi o fai il prof o il granfondista :mrgreen:

Dover dar tutto a quell'età può trovare il fisico pronto e quello meno pronto, che ha bisogno di più tempo e maggior progressività per maturare ecc. Ma questo è un altro discorso.
 

Travis Tygart Fan

Apprendista Scalatore
25 Gennaio 2013
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.

posse

Maglia Iridata
14 Ottobre 2008
12.602
382
tra bologna e la montagna
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Cervelo R3
almeno a leggere le cronache del processo Ferrari, no. Li solo 1 denunciò il resto nessuno sapeva o aveva visto niente. Se cambia qualcosa non lo so, ma certamente al lotto se non provi a giocare non vinci. E dire poi "tanto non si vince" è ipocrita. A buon intenditore.

es: http://cerca.unita.it/ARCHIVE/xml/8...lvatore+Maria+Righi&first=911&orderby=1&f=fir

la fai un po' facile secondo me.. di inchieste ce ne sono state
di gente che ha detto le cose come stavano anche in modo cirostanziato anche
ma il sistema, che doveva crollare mille volte, è ancora li'..
 
Stato
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