La tappa di ieri è stata l'ennesima dimostrazione che le "corse" le fanno i corridori e non i percorsi.
Tutti gli esperti per ieri prevedevano addirittura un arrivo allo sprint con protagonisti i velocisti, salvo eventuale arrivo di fuggitivi di terzo piano, invece i big a partire dal campione in carica si sono dati battaglia. Battaglia vera e qualcuno come Scarponi si è giocato praticamente il Giro.
Hesjedal ha corso in maniera spregiudicata, senza timori riverenziali, senza usare il bilancino. Avrà sicuramente sprecato delle energie ma di certo anche i suoi avversari non sono saliti "gratis".
Il canadese ha corso in maniera "nuova" rispetto a quello che si è visto negli ultimi anni e questo è solo un bene per il ciclismo.