Anch'io ero tra i 102 "magnifici" che hanno portato a termine il percorso lungo nella prima edizione. Lo scorso anno, mentre pedalavo imprecando in quella specie di cava, pensavo che non sarei mai più tornato, ora invece sono qui a sperare di essere libero in quel weekend per poter partire di nuovo. Avrei anche il privilegio di partire in prima griglia, sperando di non essere asfaltato da quellu che partono a razzo.
Lo scorso anno è stata un'esperienza fantastica, una gran fatica, anche perché nelle settimane precedenti mi ero allenato poco e male a causa di problemi familiari.
Quel giorno ho pensato, se non ho forato oggi non forerò mai più! Questa volta però, se partecipo, monto copertoncini più larghi, o i contineltal da 24 che uso sul muletto e si sono ben comportati sul pavè del Giro delle Fiandre, oppure i Vredestein da 25.
Lo scorso anno coi miei Fortezza Tricomp mi sono trovato bene, però in un paio di tratti era davvero difficile restare in equilibrio perché le strade bianche presentavano anche degli avvallamenti e, se ci finivi dentro, la ruota si impuntava e slittava.
Confesso che in due occasioni ho rischiato di perdere l'equilibrio e così sono dovuto scendere dalla bici e percorrere qualche tratto a piedi in cerca di tratti meno ripidi dove poter risalire. Certo che, se dovesse piovere, sarebbe un bel casino.
L'arrivo nel velodromo però è da brividi, l'importante è non sbagliare strada come me e perdere almeno 10 minuti per ritrovare quella giusta!
Spero davvero di esserci.