Una precisazione, Imodium e dissenten sono lo stesso farmaco, il principio attivo contenuto è loperamide cloridrato 2 mg,

Da capire perchè uno non funziona e l'altro si.....
Una precisazione, Imodium e dissenten sono lo stesso farmaco, il principio attivo contenuto è loperamide cloridrato 2 mg,

Qua sta passando tutto come se tutti siamo possibili "positivi" perché basta uno sciroppo per la tosse per non superare i controlli antidoping.
Io non ho niente contro Minaroby e può esser che lui sia l'eccezione ma nel 99%dei casi i diuretici sono assunti scientificamente per coprire altre sostanze,se scorrete nelle liste degli squalificati parecchi di questi sono risultati positivi alla stessa molecola.
Se riuscirà a dimostrare il contrario saremo tutti ben felici di ricrederci però ci vuole coerenza nelle cose e se la medesima situazione fosse capitata al froome di turno o all'amatore che sta antipatico penso che i commenti sarebbero stati ben diversi.
Detto questo spero vivamente di sbagliarmi ma in questo ambiente a pensar male quasi sempre ci si indovina.
sembriamo in 2 in tutto il forum a pensarla così..
per sopravvivere, e comunque solo l'antidolorifico e solo per una decina di giorni l'anno scorso. con una scapola con fratture pluriframmentate e 13 costole rotte mi ci vedi a partecipare a una GF?
il discorso era nato dal fatto che io ho postato come il "contramal" dia ritenzione idrica e quindi come fosse possibile che fosse stato prescritto per contrastare questo effetto collaterale.
Quando mi è stato detto che il contramal in teoria non dovrebbe dare ritenzione idrica, io ho portato la mia esperienza che invece la può dare
se parti dal presupposto che con una pomata si possa risultare positivi, io concordo con samuelgol.
Però non credo che sia così, non basta una pomata per far suonare l'allarme, e nemmeno una cura per un infortunio (durante il quale non si corre).
sennò tutti quelli che si sono rotti la clavicola li avrebbero squalificati al rientro in gara.

Non sono un medico, pertanto quello della pomata era un banale esempio, non necessariamente poi si può risultare positivi alla pomata. Quello che mi chiedo io è?se parti dal presupposto che con una pomata si possa risultare positivi, io concordo con samuelgol.
Però non credo che sia così, non basta una pomata per far suonare l'allarme, ........
). Immagino che l'uso che se ne fa sia solo e soltanto per spalmarla sui bubboni....anche quella per le emorroidi ha il bollino.....che qualcuno si ciucci il tubetto di quella? 
Perchè mettere il bollino del doping se tanto usandola non si risulta positivi?
Vige il principio dell'assunzione incolpevole per cui chiunque dimostri di aver assunto una sostanza vietata in modo incolpevole non verrà mai condannato.
cioè se uno ha preso farmaci dopanti per una cura medica certificata, e risulta positivo ai controlli non viene squalificato, giusto?
Cerchiamo di capire il fenomeno partendo dall'esame di dati reali e concreti.
Qualcuno e' in grado di riferire sul numero di atleti attualmente squalificati per violazione della normativa antidoping sottoposti a controllo per sorteggio?
Ho l'impressione che si discuta della deficienza della normativa antidoping solo per fini didattici e non per come realmente venga applicata.
Vige il principio dell'assunzione incolpevole per cui chiunque dimostri di aver assunto una sostanza vietata in modo incolpevole non verrà mai condannato.
Se risulti positivo ad una sostanza vietata contenuta in un farmaco privo del bollino doping puoi far valere l'assunzione incolpevole.
Se risulti positivo e giustifichi il rinvenimento della sostanza a seguito di una giustificata e motivata prescrizione medica, allo stato attuale, puoi solo ottenere una pena minima ma, comunque, verrai condannato.
Bisogna tener conto anche della quantità di sostanza rilevata.
Non è mai giustificabile un'assunzione massiccia di sostanze dopanti a fini terapeutici.

La norma vigente è recepita in modo negativo, per il semplice fatto che l'amatore o appassionato medio non ne sa nulla di regolamenti e di principi attivi farmacologici.
E secondo me non è neppure tenuto ad informarsi, ma di cosa....?
E sul sito del CONI le informazioni non sono neppure dettagliate, ti rimandano al sito della Wada.. e non sono presenti farmaci a restrizione d'uso
la soluzione migliore a mio modo è all'anglosassone.
Prima di una gara firmi un'autocertificazione e se stai prendendo dei farmaci lo indichi e ne indichi il nome.
Punto poi sarà il antidoping a valutare nel caso di analisi.
In USA con una falsa un'autocertificazione di questo tipo finisci in gattabuia..
Poi sono daccordo con te che taluni presunte negligenze sono figlie di altro..
La norma vigente è recepita in modo negativo, per il semplice fatto che l'amatore o appassionato medio non ne sa nulla di regolamenti e di principi attivi farmacologici.
E secondo me non è neppure tenuto ad informarsi, ma di cosa....?
E sul sito del CONI le informazioni non sono neppure dettagliate, ti rimandano al sito della Wada.. e non sono presenti farmaci a restrizione d'uso
la soluzione migliore a mio modo è all'anglosassone.
Prima di una gara firmi un'autocertificazione e se stai prendendo dei farmaci lo indichi e ne indichi il nome.
Punto poi sarà il antidoping a valutare nel caso di analisi.
In USA con una falsa un'autocertificazione di questo tipo finisci in gattabuia..
Poi sono daccordo con te che taluni presunte negligenze sono figlie di altro..