si giudica una persona da qualsiasi forma di interazione con gli altri. L'aspetto esteriore, casco compreso dunque, fa parte del pacchetto di informazioni che in maniera consapevole o meno tu vuoi dare all'esterno, che ti piaccia o no. Non puoi pretendere di non essere giudicato, è una contraddizione, perchè fai lo stesso. Ti piace andare senza casco? allora devi anche accettare gli "integralisti". Così come non capisci chi ti giudica, chi ti giudica non capisce come si faccia ad andare in giro senza casco, e questo mi sembra abbastanza semplice da capire.
Il condizionamento psicologico a cui mi riferisco non è del tipo "c'è uno senza casco, sarà in indisciplinato" non c'entra niente. Semplicemnte mi fa irrigidire il pensiero che per una banale caduta per una mia distrazione anche a bassa velocità quella persona ci può lasciare le penne. E' un discorso egoistico, di te senza casco non me ne fotte niente, ma se ti causo un danno grave anche se l'incosciente sei tu ne pago le conseguenze psicologiche pure io.
Finché si rimane nell'ambito dei metodi di sicurezza "passiva", ovvero nelle scelte che possono limitare le conseguenze di un eventuale incidente, ogni comportamento è a discrezione dell'individuo e delle leggi in vigore. Se tu ne paghi le conseguenze psicologiche, sei tu a dover affrontare questa tua forma mentis.
Molto più importante sono i metodi di sicurezza "attiva", ovvero quei comportamenti che possono prevenire un incidente, vedi lo stile di guida, ma anche la manutenzione della bicicletta, per esempio.
Vedo tantissimi ciclisti col casco che guidano mezzi tenuti in condizioni pessime, oppure che non sanno proprio guidarli: gli incroci estremi pignoni-catena-guarnitura sono, a mio parere, molto più pericolosi dell'assenza del casco, così come la non corretta pressione delle gomme, la scarsa manutenzione, non controllare l'usura delle tacchette, fino ad arrivare a chi guida con 4 cm di spessori, compromettendo seriamente l'agilità e guidabilità della bici in situazioni critiche (e dunque incorrendo in un maggior rischio di incidenti).
Quindi essere influenzati solo dalla presenza o meno del casco è indice di grande superficialità, e se proprio vuoi metterla sul piano del "pedalare tranquilli insieme agli altri" allora dovresti fare un'ispezione delle bici e dell'abbigliamento di tutti i tuoi compagni.
Per esempio, per me portare gli occhiali protettivi,da sole o trasparenti, è indice di sicurezza, per altri è ininfluente, ma non per questo giudico o rifiuto di pedalare con chi preferisce stare "occhi al vento".
Oppure, l'usura delle tacchette freno, delle piste del cerchio, delle tacchette degli scarpini, la lubrificazione della catena, la pulizia della trasmissione, sono fattori meno importanti del caschetto? Dimmi tu con quali delle 2 categorie preferiresti pedalare, con i “senza casco” o gli “ammazza catena”.
"Il pacchetto di informazioni che voglio dare all'esterno", perciò, non passa solo dal casco, e chi crede di essere nel giusto assoluto, ovvero integralista, solo perché lo indossa, pecca di enorme approssimazione.
Sarebbe come dire che un automobilista coscienzioso si valuta esclusivamente dal portare la cintura, anche se guida con gomme piatte e fanali rotti.
Non so cosa intendi con "fai lo stesso", dato che io non ho mai espresso giudizi su chi porta il casco, per me è un semplice elemento dell'abbigliamento del ciclista.
Per concludere, in Florida non è obbligatorio portare il casco nemmeno in motocicletta, a differenza dell'Italia dove, però, i limiti di velocità vengono molto meno rispettati; mentre in Florida per certe infrazioni del codice stradale è previsto l'arresto immediato.
La questione della sicurezza, come vedi, è soggetta a svariate variabili.