La preparazione per le gare amatoriali
Tratto da
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Il mondo del ciclismo amatoriale ha vissuto nellultimo decennio una fase di forte crescita, sia in termini quantitativi, come numero di praticanti, e sia in termini qualitativi, come livello tecnico di pratica.
Le gran fondo hanno senzaltro rappresentato il traino principale di questo movimento ciclistico, ma non da meno sono state le gare corte o gare in circuito amatoriali che, soprattutto negli ultimi anni, hanno visto moltiplicare il numero degli appuntamenti e il numero dei partecipanti ad ogni appuntamento.
I motivi di tale crescita sono diversi. A livello organizzativo una gara di 50-60 km realizzata in circuiti di alcuni km è senzaltro di più facile realizzazione rispetto ad una gran fondo o mediofondo e di minor esposizione economica da parte di chi organizza levento. Inoltre, la gara amatoriale rappresenta per i piccoli gruppi ciclistici un modo per autofinanziarsi e per acquisire prestigio in ambito locale anche nei confronti dei potenziali sponsor.
A livello di praticanti, le gare amatoriali, hanno riscosso adesioni soprattutto da parte di coloro che, per motivi di tempo, difficilmente riescono ad allenarsi su distanze più lunghe. Non solo. Questo tipo di gara è preferito anche da tutti coloro che per caratteristiche fisiche e caratteriali sono maggiormente portati per frazioni nervose ad alta intensità e con frequenti variazioni di ritmo e con spirito agonistico molto elevato.
Infine, per i vantaggi organizzativi sopracitati, le gare amatoriali sono diffuse in modo capillare su molte provincie italiane e non richiedono lunghi e impegnativi spostamenti per chi decide di parteciparvi.
Per questa serie di motivi quindi, le gare amatoriali stanno vivendo un momento di estremo fervore.
Ma come ci si allena per questo tipo di gare e quali sono le principali qualità atletiche che occorre sviluppare?
Modello funzionale
Per individuare le qualità atletiche che occorre sviluppare per partecipare al meglio ad una gara amatoriale è indispensabile analizzare questa specialità sotto il profilo tecnico atletico al fine di determinare un modello funzionale di riferimento.
Una gara amatoriale si sviluppa su un percorso che in media è lungo 50-60 km quasi sempre realizzato in circuiti di alcuni chilometri. Sin dalla partenza lintensità risulta elevata e tale che per la maggior parte dei partecipanti è uguale o superiore allintensità di soglia anaerobica (punto di accumulo dellacido lattico).
I frequenti tentativi di fuga e le decelerazioni e le accelerazioni dovute al percorso determinano continuamente variazioni di ritmo che per i meno allenati e per i passisti rappresentano una grossa spina nel fianco.
Lintensità media di una gara amatoriale è quindi prossima alla frequenza cardiaca di soglia e le fasi decisive come lo scatto e lallungo e la volata, sono esplosive (anaerobiche alattacide) e anaerobiche lattacide, con elevato accumulo di acido lattico.
Le qualità atletiche importanti per il ciclista che partecipa a questa specialità sono quindi:
Resistenza e potenza aerobica di base;
Una buona resistenza e potenza aerobica permettono di esprimere intensità (e quindi velocità) elevate sfruttando in prevalenza il sistema aerobico. In termini più concreti una elevata potenza aerobica si traduce in una elevata velocità di soglia anaerobica.
Resistenza anaerobica lattacida;
La resistenza anaerobica lattacida (resistenza alla velocità e tolleranza allacido lattico) consiste nella capacità del ciclista di resistere a fasi anaerobiche prolungate, che si traduce nella possibilità di mantenere velocità molto elevate per lungo tempo nonostante i muscoli siano invasi da unalta concentrazione di acido lattico.
Potenza e resistenza anaerobica alattacida (forza esplosiva e velocità resistente);
La potenza anaerobica alattacida o forza esplosiva consiste nella capacità del ciclista di esprimere potenze elevate in un intervallo di tempo brevissimo (10"-15" sec.). E il caso degli scatti violenti al fine di staccare gli avversari o di rispondere ad unattacco. Per questi impegni esplosivi il muscolo utilizza lenergia pronta alluso (ATP e FosfoCreatina) che non comporta la produzione di acido lattico.
Lunico svantaggio di questo sistema è unautonomia limitata, appena che è compresa fra i 15" e i 25" sec. di resistenza anaerobica alattacida.
Come si può quindi intuire il ciclista delle gare amatoriali deve essere potente e resistente alle alte velocità con massa muscolare ben sviluppata.