Non è questione di considerare tutti come dei "tapascioni", ma di vedere le cose per quello che sono. In Italia è così e non solo per le bici, ma per tutti gli sport in cui c'è un attrezzo, non c'è alcun giudizio morale, è solo una constatazione di una caratteristica del mercato italiano.
Quanto al mancato uso nelle gare vere e proprie è un non-argomento. In primo luogo, chi fa circuiti o gf è una fetta interessante del mercato ma non rappresenta assolutamente la maggioranza, se ci fosse corrispondenza biunivoca tra bici di livello medio ed alto vendute ed uso in gara tutte le gf avrebbero i numeri della Nove Colli. In secondo luogo, nessuno le usa perchè le bici coi dischi sono una novità "carbonara", pochissimi modelli e mancanza di visibilità/spinta commerciale appunto per la mancata approvazione UCI.
Se posso citare cose che conosco abbastanza bene, nella mtb sei anni a chi proponeva l'uso della ruota "da 29" le obiezioni erano appunto due, la prima era che "le
ruote più grandi pesano e accelerano peggio" e la seconda "se vanno bene perchè in gara non le usa nessuno" . La prima obiezione trascurava il fatto che per uno con la tabella a manubrio ce ne sono cento perlomeno che vanno a spasso la domenica, la seconda è svanita nel momento in cui
Specialized ci ha fatto correre (e vincere) i suoi atleti * così che la gran parte delle stesse persone che (giustamente dal loro punto di vista) le ritenevano non valide si sono ricredute.
* dopo che l'UCI aveva rimosso il limite di diametro, curiosa ed ulteriore analogia