Che discorsi sono? C'è bisogno di averli i soldi, per doverli buttar via in oggetti inutili?
Una bici per Savoldelli,non è un oggetto inutile...
Che discorsi sono? C'è bisogno di averli i soldi, per doverli buttar via in oggetti inutili?
Il ruolo dell' agonismo ad alto livello nelle vendite è indiscutibile, e non è certo roba di oggi: casomai qualcuno non se lo ricordasse, Coppi fu ingaggiato dalla Bianchi proprio per quello, per far vendere delle bici a chi le usava per andarci al lavoro, un uso ancora più lontano da quello agonistico di quello che quello che facciamo noi.....Siete tutti convinti che ciò dipenda dal fatto che i pro non li usino. Fosse vero significherebbe che il ciclista medio, per voi, e' ingenuo o manipolabile (o voi siete troppo "snob") .
Che la bdc e la mtb siano molto diverse non ci sono dubbi. Ma i meccanismi commerciali che sottintendono sono estremamente simili, fatte salve le differenze conseguenti alle diverse "culture" prevalenti nei due settori.Secondo me fareste meglio a continuare ad occuparvi di MTB che la BDC al momento è un altra cosa.
Mi sembra tu non abbia grandi argomenti per alimentare la discussione, salvo l'ironia. Vedremo in futuro cosa succederà, un salutoinfatti sulle biciclette coi dischi metteranno il limite di velocità, dopo questa tua convinzione

Ma dai, siamo arrivati che vengono considerati "non indispensabili, ma mi peserebbe abbastanza farne a meno" dei telecomandini da di2 che ti evitano di scostare 2 secondi la mano dalla presa da salita tipica con le mani a fianco dell'attacco manubrio, fino al comando cambio, per alleggerire o indurire il rapporto posteriore... il "satellite" del comando cambio...
o gli "sprinters shifters"...
Il marketing sta rovinando sia il nostro sport, che la nostra vita.

Basta che TU non li comperi e sei a posto.

Come ho già scritto le corone ovali, reclamizzate da testimonial vincenti tra i pro, ad un certo punto sembravano l'elettricità. Non se le fila più nessuno. Non sempre i pro riescono a condizionare. O meglio non riescono con la frequenza che le case costruttrici vorrebbero. Vado avanti? Il reggisella integrato od il manubrio alare... tutte robe che al momento della loro introduzione tra i pro dovevano rivoluzionare anche il mondo dei poveri pedalatori comuni salvo poi aver ben presto capito gli svantaggi di quelle soluzioni. La MTB ha un pubblico di utenti totalmente diversi. Quelli che vanno su bdc e d'inverno tirano fuori la mtb sono la sola congiunzione di due mondi che per me rimangono distanti in tutto. Non basta constatare che ci sono un paio di ruote ed una catena.per affermarre che gli accorgimenti tecnici dell'uno calzano anche per l'altro. Se fosse così al Tour, lo ripeto, vedremmo bici con manubrio piatto e sul pave vedremmo le bici da corsa con le sospensioni. Non sono solo io che lo affermo. E' la storia degli ultimi 40 anni della bicicletta da strada che lo dimostra. Fatevene una ragione. E adesso vado di là a mettermi le protezioni rigide sotto la maglia da football americano come ogni buon ciclista che si rispetti visto che devo scendere dal gavia senza dischi. Si sa mai che cada....Il ruolo dell' agonismo ad alto livello nelle vendite è indiscutibile, e non è certo roba di oggi: casomai qualcuno non se lo ricordasse, Coppi fu ingaggiato dalla Bianchi proprio per quello, per far vendere delle bici a chi le usava per andarci al lavoro, un uso ancora più lontano da quello agonistico di quello che quello che facciamo noi.
Se non fosse vero che esiste questo ruolo vorrebbe dire che tutti i marketing manager di tutte le aziende sono dei perfetti imbecilli, visto che investono fior di soldi in un'attività che non produce profitti.
Io sono del parere che l'uso nel mondo agonistico è una condizione necessaria perchè una determinata soluzione sia accolta dal "pubblico generalista". Necessaria ma non sufficiente, perchè è ovvio che se l'elettromeccanico va far costare la stessa identica bici 1000-1200 euro in più diventa difficile che si diffonda, tanto più sulla gamma media che è quella numericamente più cospicua.
Quale sia l'influenza di "quello che fanno i pro" è dimostrato dall'uso del casco che è aumentato esponenzialmente da quanto è obbligatorio nelle gare.
Non è questione di essere snob o di dare dell' ingenuo a nessuno: il marketing è una realtà, per quanto in molti più o meno ingenuamente vogliano ignorarlo. Prenderne atto non è snobismo ma semplicemente realismo.
Che la bdc e la mtb siano molto diverse non ci sono dubbi. Ma i meccanismi commerciali che sottintendono sono estremamente simili, fatte salve le differenze conseguenti alle diverse "culture" prevalenti nei due settori.
sdrammatizziamo un po daiQuasi quasi e una discussione da chiudere....ferma e piatta ...senza nulla di costruttivo..
ogniuno nella propria trincea a difendere..cosa poi...
![]()
Ma perché dici così, è stata tirata in ballo anche la decrescita per trovare un contro ai dischi![]()
Ma perché dici così, è stata tirata in ballo anche la decrescita per trovare un contro ai dischi![]()

Mi sembra tu non abbia grandi argomenti per alimentare la discussione, salvo l'ironia. Vedremo in futuro cosa succederà, un saluto![]()
se ci riesco io, figurati se non puoi farlo tuvivi serenose ci riesco io, figurati se non puoi farlo tu

Come ho già scritto le corone ovali, reclamizzate da testimonial vincenti tra i pro, ad un certo punto sembravano l'elettricità. Non se le fila più nessuno. Non sempre i pro riescono a condizionare. O meglio non riescono con la frequenza che le case costruttrici vorrebbero. Vado avanti? Il reggisella integrato od il manubrio alare... tutte robe che al momento della loro introduzione tra i pro dovevano rivoluzionare anche il mondo dei poveri pedalatori comuni salvo poi aver ben presto capito gli svantaggi di quelle soluzioni. La MTB ha un pubblico di utenti totalmente diversi. Quelli che vanno su bdc e d'inverno tirano fuori la mtb sono la sola congiunzione di due mondi che per me rimangono distanti in tutto. Non basta constatare che ci sono un paio di ruote ed una catena.per affermarre che gli accorgimenti tecnici dell'uno calzano anche per l'altro. Se fosse così al Tour, lo ripeto, vedremmo bici con manubrio piatto e sul pave vedremmo le bici da corsa con le sospensioni. Non sono solo io che lo affermo. E' la storia degli ultimi 40 anni della bicicletta da strada che lo dimostra. Fatevene una ragione. E adesso vado di là a mettermi le protezioni rigide sotto la maglia da football americano come ogni buon ciclista che si rispetti visto che devo scendere dal gavia senza dischi. Si sa mai che cada....sdrammatizziamo un po dai
Mi sembra tu non abbia grandi argomenti per alimentare la discussione, salvo l'ironia. Vedremo in futuro cosa succederà, un saluto![]()
torniamo alla vicinanza bdc - mtb ...
tu dici che sono mondi divisi ... io invece non lo ritengo affatto così.
parli generalizzando oppure relativamente alla tua realtà ? dato che come ben saprai sia la mtb che la bdc sono talmente specializzate da avere telai, ruote e componenti diversi per ogni uso richiesto : cito nella bdc le bici da GF, da crono, da ciclocross, da rando, da gravel (una delle ultime nate ) ... nella mtb le bici da GF, da XC, da marathon, da enduro, da freeride, da all mountain, da DH, da 4Cross ...
è impossibile uno sviluppo da parte delle case così specifico per ogni disciplina partendo da basi diverse e difatti un esempio è Mavic che con le ruote da strada Ksyrium ha sviluppato negli anni certi mozzi e raggi che poi sono diventate le SLR da mtb (ovvio con le varianti necessarie)
altro esempio le scarpe da bdc con le chiusure boa tipo le specialized Sworks road che adesso ci sono anche versione mtb ....
ultimo arrivo di poche settimane fa, il gruppo da mtb XTR Di2 elettronico, derivazione del Di2 9070 da strada
potrei andare avanti per ore ...
nessuno si inventa nulla, chi ha un know how specializzato lo sfrutta per altri usi, se si riesce.
ed è quel che ha fatto Formula, re dei freni in mtb da anni con gli R1 in termini di peso e prestazioni, che ha sviluppato assieme alla C59 di Colnago i freni RR1 ( con stessi tubi e pinze e pastiglie e dischi ) da strada.
oltre a frenare in maniera divina, danno agli Ultegra disc una caterva di grammi ...
Ultegra disc leve+tubi+pinze+pastiglie siamo 450 e 470 ant e post
Formula siamo a 260 e 280 ant e post
non so se mi spiego il divario ... come tra un cambio posteriore 9000 Durace ed un Alivio ...
giustamente Formula vanno presi a parte, sono compatibili solo con il 7970 e dovrebbero aggiornarsi ai nuovi gruppi elettronici per stare al passo.
ma a me eccome se mi vanno bene. tanto che ho annullato l'ordine degli Ultegra disc... se vorrò le 11V userò altre vie tenendo sempre i miei RR1 Formula.
potrei al limite aspettare l'uscita dei Durace R975 disc , sperando che siano a 300 + 320 grammi ma ne dubito ...
spero che questo piccolo paragone, serva quantomeno a farti cambiare idea su quel che una persona può dire e magari non dice per i suoi motivi.
non che mi cambi la vita se ciò non cambia la tua idea, magari del solo peso a te non interessa affatto e visto che comunque quel che ho scritto qualche messaggio sopra lo penso sempre.
ma tanto sulla funzionalità è inutile discuterne, è muro contro muro da 100 pagine.
adesso stop, inzia l'italia
). Rischiamo di andare OT e quindi cercherò di risponderti in sintesi: MTB e BDC sono mondi diversi perché rispecchiano culture, filosofie e gusti diversi. In sintesi? La MTB sta alla BDC come l'hamburger alla pasta asciutta. 

MTB e BDC sono mondi diversi perché rispecchiano culture, filosofie e gusti diversi.
Eliflap...il discorso peso vedo che per te è fondamentale!
Credo che scendere troppo di peso non sia mai cosa buona e giusta
Soprattutto in componenti delicati com freni a disco.
Gli Ultegra sono dei mattoni ma infondono sicurezza ed esteticamente sono gradevoli, i tuoi formula sono stupendi, però non sono compatibili con 11v.
Come vedi ci sono ancora tante cose da sviluppare tra elettronico ed idraulico e Shimano è di certo quella che ci crede di più.Spettacolare l' Xtr di2![]()

Verissimo, l'ho scritto in precedenza anch'io.
Ma resta il fatto che se un componente non è usato nel mondo agonistico non lo compera nessuno, e questo è indipendente dal tipo di terreno che viene percorso.
L'esempio delle corone ovali non contraddice per nulla questa osservazione, come ho scritto in precedenza l'uso agonistico è condizione necessaria ma non sufficiente per la diffusione su larga scala.