Penso anch'io che dipenda in parte dalla programmazione e dai margini di miglioramento intrastagionali: probabilmente al Giro di Sardegna la Gentili non era al suo top, io presumibilmente sì...
Poi secondo me, chi riesce a vincere, ha una predisposizione all'agonismo e alla sofferenza che altri per loro natura non hanno... io, per esempio, in soprasoglia resisto pochissimo, subentra rapidamente il "ma chi me lo fa fare"...mentre mi capita di pedalare accanto a gente che è in grado di sputare sangue e ansimare per una salita intera, a costo magari di mollare alla successiva...io non ce la farei mai, o comunque ce la faccio solo in casi particolarissimi quando sono super-motivato (penso per esempio all'ultimo Croce d'Aune), credo sia una questione di testa e di elaborazione "centrale" della fatica fisica.
Ma qui vado OT.
Cmq magari provare a stare dietro alla Gentili, domenica...non penso di riuscirci, onestamente.