Beh una cosa sono le bici ibride da viaggio e coi borselli, una cosa sono le bici da strada. Sono due cose diverse: con la bici da viaggio i dischi sono pressoché indispensabili per garantire l'arresto di un veicolo che ciclista compreso (con almeno 4 litri di birra in corpo, normalmente

) può superare tranquillamente i 120 kg.
Dubito che analogo problema si presenti però a Nairo Quintana o al resto del peloton dei pro.
Sciogliamo definitivamente questa stucchevole ipocrisia, dai.
I freni a disco sulla bici da strada sono solo un PRETESTO per convincere la moglie o i genitori della necessità di un'altra nuova bici, più sicura di quella che già si possiede.
Sono solo un pretesto, quindi, per farci spendere inutilmente altri soldi (contenti voi...

) e per farci buttare in discarica tutto quello che ora abbiamo e che, se usato con criterio, funziona divinamente.
Anche sul bagnato, visto che non mi risulta che a Feltre sia recentemente morto qualcuno.
Sono solo un pretesto per far scrivere cose nuove agli editorialisti delle riviste di settore specializzate (è 26 anni che pubblicano le stesse tabelle di ripetute SFR o che scrivono che col caldo bisogna bere tanto, magari aggiungendo pure i puntini di sospensione finali).
Sono solo un pretesto per avvicinare alla strada chi da sempre l'ha evitata avendo preferito il bosco o il fiume (sono la maggioranza, guardacaso)
Sono solo un pretesto per smuovere un mercato che ormai non sa più cosa proporre (vogliamo parlare dell'utilità intrinseca del manubrio alare o del portaborraccia in carbonio, tanto per citare le prime due cose che mi sono venute in mente, a caso).
Provate a parlare con qualche rivenditore piazzato bene e vi confermerà che i dischi sulle bdc rischiano di diventare un clamoroso flop, una rimessa per tanti, ad iniziare proprio da loro che non ne vogliono sapere di mettersi in casa delle bici che poi rischiano di non riuscire a vendere.
Lo ripeto ancora una volta nonostante io possa sembrarvi contrario, non ho alcuna preclusione verso i dischi sulle bdc.
Non mi spaventa affatto l'idea di doverne montare, prima o poi, una coi dischi. Anzi.
Solamente, mi fanno davvero ridere di gusto quelli che salutano questa tendenza (beh.. tendenza è ancora una parola grossa visti i numeri attuali) come la rivelazione divina, senza rendersi conto che alla fine non servirà a fare niente di più rispetto a quel che si fa già, o che già si può fare con la bici da strada, dal momento che difficilmente, domani, saranno proprio loro a decidere di salire sullo Stelvio in una giornata da diluvio universale sol perché dotati di dischi nella discesa.
Questo genere di ciclisti (parlo di quello che esce con ogni condizione meteo) non si ferma (e non si è fin qui fermato) sol perché non ha i freni a disco.
E mi sa pure che mentre noi siamo qui a parlare di discese, staccate (

)frenate, dischi volanti ed
ultegra di2, loro sono fuori a macinare km, rigorosamente sull'asfalto, e a respirare l'aria in faccia della bici.
Coi caliper, coi dischi o coi vbrake.