L'UCI boccia i dischi per il 2014

Stato
Chiusa ad ulteriori risposte.

posse

Maglia Iridata
14 Ottobre 2008
12.602
382
tra bologna e la montagna
Visita sito
Bici
Cervelo R3
Hai tralasciato la parte iniziale della risposta che è molto più interessante:

Come tutte le innovazioni, Campagnolo sta già studiando una sua soluzione, dobbiamo capire se ci sono vantaggi e quali siano questi vantaggi. Stiamo studiando le varie soluzioni, non ci interessa presentare una cosa tanto per farla. Per il momento possiamo dire che se c’è un vantaggio vero questo risiede nei cerchi in carbonio, che con il freno a disco non sono rovinati dai pattini freno e saranno ben più longevi di quelli attuali; aspetto importante è la scorrevolezza dell’impianto, in frenata surriscaldando il disco vi potrebbero essere contatti tra materiale di attrito e disco che riducono la scorrevolezza della ruota. Per la potenza frenante, invece, non ci sono incrementi perché già con gli attuali freni c’è anche troppa potenza. Comunque per il momento non ci sarà una vera esplosione del mercato, almeno fin tanto che l’UCI non ne autorizzerà l’uso nelle competizioni, allora si che l’impianto frenante a disco sarà uno standard indispensabile

altro vantaggio indiscutibile, ma l'avrete detto 10000 volte, è sul bagnato..
 

rbc

via col vento
7 Maggio 2014
1.953
28
Visita sito
Bici
samurai
Invece che fare dell'ironia che nulla porta al discorso, fai una cosa:

http://www.griffephotos.com/YOUR-20...uly-2014-Maurienne-Galibier,2805,8,en,f1.html

questo e' un sito di fotografi che immortalano gli amatori sulle varie salite francesi. Prova a contare quanti hanno le ruote in carbonio ad alto profilo (te lo dico io... pochissimi) e quanti invece hanno borse, borselli, bici ibride con dischi o meno, portapacchi su bdc etcc...

E son salite (mont Ventoux,Galibier, Izoard etcc) tipo stelvio o gavia, non cavalcavia...
Ah, c'e' un'alta probabilita' che quelli tutti infighettati siano italiani... :-)

Questo per dire che, lo ripeto, l'Italia, NON e' il mercato mondiale. Quindi quello che vedi qui non e' certo il mondo intero.

ma te l'hai fatta la manifestazione di cui linki le foto? io due volte, 2006 e 2008. e c'è gente che corre con la bici munita coi freni Campagnolo Delta (chi li conosce sa bene come erano in grado di non frenare). li vedi correre con tutto perché usano quel che hanno. Non corrono a comprare l'ultimo gadget che il marketing spaccia come "rivoluzione tecnologica". sfra un pò ci sarà così tanta psicosi che i granfondisti "dischisti" non si sentiranno più sicuri a scendere sotto la pioggia nello stesso gruppo di un ciclista coi freni tradizionali. :mrgreen:
 

Fuoco

Velocista
17 Settembre 2008
5.539
132
Visita sito
Bici
Ibrida home made
ma te l'hai fatta la manifestazione di cui linki le foto? io due volte, 2006 e 2008. e c'è gente che corre con la bici munita coi freni Campagnolo Delta (chi li conosce sa bene come erano in grado di non frenare). li vedi correre con tutto perché usano quel che hanno. Non corrono a comprare l'ultimo gadget che il marketing spaccia come "rivoluzione tecnologica". sfra un pò ci sarà così tanta psicosi che i granfondisti "dischisti" non si sentiranno più sicuri a scendere sotto la pioggia nello stesso gruppo di un ciclista coi freni tradizionali. :mrgreen:

Si ok però sono soliti discorsi generici che valgono per qualsiasi cosa eppure qui dentro quanti hanno la bici in carbonio?
Tu no? E allora smettiamola dai su!
 

Baracus

Apprendista Velocista
13 Novembre 2004
1.616
88
Mi (Cinisello Beach)
Visita sito
Bici
Time
ma te l'hai fatta la manifestazione di cui linki le foto? io due volte, 2006 e 2008.

Mi sa che manco hai guardato il link... manifestazione di che???:-) Questi sono dei fotografi che tutti i giorni si appostano sui tornanti, ti scattano la foto e poi ti corrono dietro per metterti il bigliettino da visita nelle tasche dietro... Quindi immortalano il pedalatore medio per eccellenza.

Era per dire che il mondo degli amatori, all'estero, non e' solo "bici allestita stile PRO". E che quindi la bici coi dischi la comprano... :-)
 

Fuoco

Velocista
17 Settembre 2008
5.539
132
Visita sito
Bici
Ibrida home made
non ho mai sostenuto che con acciaio e alluminio sia pericoloso correre però... :mrgreen:

Non è questione di pericoloso ma di meglio o peggio.

Nessun mezzo è pericoloso in se, dipende come lo guidi, ciò non toglie che avere l abs su un auto sia meglio che non averlo anche se un guidatore discreto sa farne a meno...

Se no a ragione sembola, il marketing non c è solo quando ci fa comodo. ..
 

faberfortunae

Scalatore
30 Settembre 2011
7.540
4.891
Modena
Visita sito
Bici
sempre una in meno...
Mi sa che manco hai guardato il link... manifestazione di che???:-) Questi sono dei fotografi che tutti i giorni si appostano sui tornanti, ti scattano la foto e poi ti corrono dietro per metterti il bigliettino da visita nelle tasche dietro... Quindi immortalano il pedalatore medio per eccellenza.

Era per dire che il mondo degli amatori, all'estero, non e' solo "bici allestita stile PRO". E che quindi la bici coi dischi la comprano... :-)

Beh una cosa sono le bici ibride da viaggio e coi borselli, una cosa sono le bici da strada. Sono due cose diverse: con la bici da viaggio i dischi sono pressoché indispensabili per garantire l'arresto di un veicolo che ciclista compreso (con almeno 4 litri di birra in corpo, normalmente :mrgreen:) può superare tranquillamente i 120 kg.
Dubito che analogo problema si presenti però a Nairo Quintana o al resto del peloton dei pro.

Sciogliamo definitivamente questa stucchevole ipocrisia, dai.

I freni a disco sulla bici da strada sono solo un PRETESTO per convincere la moglie o i genitori della necessità di un'altra nuova bici, più sicura di quella che già si possiede.

Sono solo un pretesto, quindi, per farci spendere inutilmente altri soldi (contenti voi...;nonzo%) e per farci buttare in discarica tutto quello che ora abbiamo e che, se usato con criterio, funziona divinamente.
Anche sul bagnato, visto che non mi risulta che a Feltre sia recentemente morto qualcuno.

Sono solo un pretesto per far scrivere cose nuove agli editorialisti delle riviste di settore specializzate (è 26 anni che pubblicano le stesse tabelle di ripetute SFR o che scrivono che col caldo bisogna bere tanto, magari aggiungendo pure i puntini di sospensione finali).

Sono solo un pretesto per avvicinare alla strada chi da sempre l'ha evitata avendo preferito il bosco o il fiume (sono la maggioranza, guardacaso)

Sono solo un pretesto per smuovere un mercato che ormai non sa più cosa proporre (vogliamo parlare dell'utilità intrinseca del manubrio alare o del portaborraccia in carbonio, tanto per citare le prime due cose che mi sono venute in mente, a caso).

Provate a parlare con qualche rivenditore piazzato bene e vi confermerà che i dischi sulle bdc rischiano di diventare un clamoroso flop, una rimessa per tanti, ad iniziare proprio da loro che non ne vogliono sapere di mettersi in casa delle bici che poi rischiano di non riuscire a vendere.

Lo ripeto ancora una volta nonostante io possa sembrarvi contrario, non ho alcuna preclusione verso i dischi sulle bdc.

Non mi spaventa affatto l'idea di doverne montare, prima o poi, una coi dischi. Anzi.

Solamente, mi fanno davvero ridere di gusto quelli che salutano questa tendenza (beh.. tendenza è ancora una parola grossa visti i numeri attuali) come la rivelazione divina, senza rendersi conto che alla fine non servirà a fare niente di più rispetto a quel che si fa già, o che già si può fare con la bici da strada, dal momento che difficilmente, domani, saranno proprio loro a decidere di salire sullo Stelvio in una giornata da diluvio universale sol perché dotati di dischi nella discesa.

Questo genere di ciclisti (parlo di quello che esce con ogni condizione meteo) non si ferma (e non si è fin qui fermato) sol perché non ha i freni a disco.
E mi sa pure che mentre noi siamo qui a parlare di discese, staccate (:))):)frenate, dischi volanti ed ultegra di2, loro sono fuori a macinare km, rigorosamente sull'asfalto, e a respirare l'aria in faccia della bici.
Coi caliper, coi dischi o coi vbrake. o-o
 
Ultima modifica:

frullo81

Passista
16 Giugno 2010
4.088
82
Podenzano
www.facebook.com
Bici
Giant Propel Advanced Sl Isp - Giant Xtc Advanced 27.5
Non ho tempo di leggere tutta la discussione,ma sinceramente non vedo dove sia il problema di usare i freni a disco,quando si usano da anni in mtb,dove si usano telai anche li da 900g,forcelle rigide in carbonio da 500g,ruote in alluminio da meno di 1.5kg,in percorsi ben più provanti per i componenti rispetto alla bdc!

Il peso delle bici da corsa potrebbe aumentare leggermente,ma se lo svantaggio è solo quello(anzi per i pro nemmeno quello perchè tanto devono piombare) di certo i vantaggi,seppur pochi anch'essi,sono superiori.

Per me prenderanno piede,ed è probabile che vedremo in futuro i perni passanti e la battuta posteriore da 142 al posto del 130 classico
 

dns76

Apprendista Cronoman
12 Settembre 2011
2.718
357
a nord di Padova
Visita sito
Bici
.
Beh una cosa sono le bici ibride da viaggio e coi borselli, una cosa sono le bici da strada. Sono due cose diverse: con la bici da viaggio i dischi sono pressoché indispensabili per garantire l'arresto di un veicolo che ciclista compreso (con almeno 4 litri di birra in corpo, normalmente :mrgreen:) può superare tranquillamente i 120 kg.
Dubito che analogo problema si presenti però a Nairo Quintana o al resto del peloton dei pro.

Sciogliamo definitivamente questa stucchevole ipocrisia, dai.

I freni a disco sulla bici da strada sono solo un PRETESTO per convincere la moglie o i genitori della necessità di un'altra nuova bici, più sicura di quella che già si possiede.

Sono solo un pretesto, quindi, per farci spendere inutilmente altri soldi (contenti voi...;nonzo%) e per farci buttare in discarica tutto quello che ora abbiamo e che, se usato con criterio, funziona divinamente.
Anche sul bagnato, visto che non mi risulta che a Feltre sia recentemente morto qualcuno.

Sono solo un pretesto per far scrivere cose nuove agli editorialisti delle riviste di settore specializzate (è 26 anni che pubblicano le stesse tabelle di ripetute SFR o che scrivono che col caldo bisogna bere tanto, magari aggiungendo pure i puntini di sospensione finali).

Sono solo un pretesto per avvicinare alla strada chi da sempre l'ha evitata avendo preferito il bosco o il fiume (sono la maggioranza, guardacaso)

Sono solo un pretesto per smuovere un mercato che ormai non sa più cosa proporre (vogliamo parlare dell'utilità intrinseca del manubrio alare o del portaborraccia in carbonio, tanto per citare le prime due cose che mi sono venute in mente, a caso).

Provate a parlare con qualche rivenditore piazzato bene e vi confermerà che i dischi sulle bdc rischiano di diventare un clamoroso flop, una rimessa per tanti, ad iniziare proprio da loro che non ne vogliono sapere di mettersi in casa delle bici che poi rischiano di non riuscire a vendere.

Lo ripeto ancora una volta nonostante io possa sembrarvi contrario, non ho alcuna preclusione verso i dischi sulle bdc.

Non mi spaventa affatto l'idea di doverne montare, prima o poi, una coi dischi. Anzi.

Solamente, mi fanno davvero ridere di gusto quelli che salutano questa tendenza (beh.. tendenza è ancora una parola grossa visti i numeri attuali) come la rivelazione divina, senza rendersi conto che alla fine non servirà a fare niente di più rispetto a quel che si fa già, o che già si può fare con la bici da strada, dal momento che difficilmente, domani, saranno proprio loro a decidere di salire sullo Stelvio in una giornata da diluvio universale sol perché dotati di dischi nella discesa.

Questo genere di ciclisti (parlo di quello che esce con ogni condizione meteo) non si ferma (e non si è fin qui fermato) sol perché non ha i freni a disco.
E mi sa pure che mentre noi siamo qui a parlare di discese, staccate (:))):)frenate, dischi volanti ed ultegra di2, loro sono fuori a macinare km, rigorosamente sull'asfalto, e a respirare l'aria in faccia della bici.
Coi caliper, coi dischi o coi vbrake. o-o

:wacko:

Solamente, mi fanno davvero ridere di gusto quelli che salutano questa tendenza (beh.. tendenza è ancora una parola grossa visti i numeri attuali) come la rivelazione divina, senza rendersi conto che alla fine non servirà a fare niente di più rispetto a quel che si fa già, o che già si può fare con la bici da strada, dal momento che difficilmente, domani, saranno proprio loro a decidere di salire sullo Stelvio in una giornata da diluvio universale sol perché dotati di dischi nella discesa.

Beh, con una bici da strada non è che si faccia chissà cosa....Le stesse cose le si potrebbero fare tranquillamente con una Graziella, tanto per dire una (ulteriore) caxxata o-o
 
  • Mi piace
Reactions: eliflap

sunboy

Maglia Gialla
15 Ottobre 2007
11.713
864
Visita sito
Beh una cosa sono le bici ibride da viaggio e coi borselli, una cosa sono le bici da strada. Sono due cose diverse: con la bici da viaggio i dischi sono pressoché indispensabili per garantire l'arresto di un veicolo che ciclista compreso (con almeno 4 litri di birra in corpo, normalmente :mrgreen:) può superare tranquillamente i 120 kg.
Dubito che analogo problema si presenti però a Nairo Quintana o al resto del peloton dei pro.

Sciogliamo definitivamente questa stucchevole ipocrisia, dai.

I freni a disco sulla bici da strada sono solo un PRETESTO per convincere la moglie o i genitori della necessità di un'altra nuova bici, più sicura di quella che già si possiede.

Sono solo un pretesto, quindi, per farci spendere inutilmente altri soldi (contenti voi...;nonzo%) e per farci buttare in discarica tutto quello che ora abbiamo e che, se usato con criterio, funziona divinamente.
Anche sul bagnato, visto che non mi risulta che a Feltre sia recentemente morto qualcuno.

Sono solo un pretesto per far scrivere cose nuove agli editorialisti delle riviste di settore specializzate (è 26 anni che pubblicano le stesse tabelle di ripetute SFR o che scrivono che col caldo bisogna bere tanto, magari aggiungendo pure i puntini di sospensione finali).

Sono solo un pretesto per avvicinare alla strada chi da sempre l'ha evitata avendo preferito il bosco o il fiume (sono la maggioranza, guardacaso)

Sono solo un pretesto per smuovere un mercato che ormai non sa più cosa proporre (vogliamo parlare dell'utilità intrinseca del manubrio alare o del portaborraccia in carbonio, tanto per citare le prime due cose che mi sono venute in mente, a caso).

Provate a parlare con qualche rivenditore piazzato bene e vi confermerà che i dischi sulle bdc rischiano di diventare un clamoroso flop, una rimessa per tanti, ad iniziare proprio da loro che non ne vogliono sapere di mettersi in casa delle bici che poi rischiano di non riuscire a vendere.

Lo ripeto ancora una volta nonostante io possa sembrarvi contrario, non ho alcuna preclusione verso i dischi sulle bdc.

Non mi spaventa affatto l'idea di doverne montare, prima o poi, una coi dischi. Anzi.

Solamente, mi fanno davvero ridere di gusto quelli che salutano questa tendenza (beh.. tendenza è ancora una parola grossa visti i numeri attuali) come la rivelazione divina, senza rendersi conto che alla fine non servirà a fare niente di più rispetto a quel che si fa già, o che già si può fare con la bici da strada, dal momento che difficilmente, domani, saranno proprio loro a decidere di salire sullo Stelvio in una giornata da diluvio universale sol perché dotati di dischi nella discesa.

Questo genere di ciclisti (parlo di quello che esce con ogni condizione meteo) non si ferma (e non si è fin qui fermato) sol perché non ha i freni a disco.
E mi sa pure che mentre noi siamo qui a parlare di discese, staccate (:))):)frenate, dischi volanti ed ultegra di2, loro sono fuori a macinare km, rigorosamente sull'asfalto, e a respirare l'aria in faccia della bici.
Coi caliper, coi dischi o coi vbrake. o-o

sono in totale disaccordo
 

rbc

via col vento
7 Maggio 2014
1.953
28
Visita sito
Bici
samurai
Beh una cosa sono le bici ibride da viaggio e coi borselli, una cosa sono le bici da strada. Sono due cose diverse: con la bici da viaggio i dischi sono pressoché indispensabili per garantire l'arresto di un veicolo che ciclista compreso (con almeno 4 litri di birra in corpo, normalmente :mrgreen:) può superare tranquillamente i 120 kg.
Dubito che analogo problema si presenti però a Nairo Quintana o al resto del peloton dei pro.

Sciogliamo definitivamente questa stucchevole ipocrisia, dai.

I freni a disco sulla bici da strada sono solo un PRETESTO per convincere la moglie o i genitori della necessità di un'altra nuova bici, più sicura di quella che già si possiede.

Sono solo un pretesto, quindi, per farci spendere inutilmente altri soldi (contenti voi...;nonzo%) e per farci buttare in discarica tutto quello che ora abbiamo e che, se usato con criterio, funziona divinamente.
Anche sul bagnato, visto che non mi risulta che a Feltre sia recentemente morto qualcuno.

Sono solo un pretesto per far scrivere cose nuove agli editorialisti delle riviste di settore specializzate (è 26 anni che pubblicano le stesse tabelle di ripetute SFR o che scrivono che col caldo bisogna bere tanto, magari aggiungendo pure i puntini di sospensione finali).

Sono solo un pretesto per avvicinare alla strada chi da sempre l'ha evitata avendo preferito il bosco o il fiume (sono la maggioranza, guardacaso)

Sono solo un pretesto per smuovere un mercato che ormai non sa più cosa proporre (vogliamo parlare dell'utilità intrinseca del manubrio alare o del portaborraccia in carbonio, tanto per citare le prime due cose che mi sono venute in mente, a caso).

Provate a parlare con qualche rivenditore piazzato bene e vi confermerà che i dischi sulle bdc rischiano di diventare un clamoroso flop, una rimessa per tanti, ad iniziare proprio da loro che non ne vogliono sapere di mettersi in casa delle bici che poi rischiano di non riuscire a vendere.

Lo ripeto ancora una volta nonostante io possa sembrarvi contrario, non ho alcuna preclusione verso i dischi sulle bdc.

Non mi spaventa affatto l'idea di doverne montare, prima o poi, una coi dischi. Anzi.

Solamente, mi fanno davvero ridere di gusto quelli che salutano questa tendenza (beh.. tendenza è ancora una parola grossa visti i numeri attuali) come la rivelazione divina, senza rendersi conto che alla fine non servirà a fare niente di più rispetto a quel che si fa già, o che già si può fare con la bici da strada, dal momento che difficilmente, domani, saranno proprio loro a decidere di salire sullo Stelvio in una giornata da diluvio universale sol perché dotati di dischi nella discesa.

Questo genere di ciclisti (parlo di quello che esce con ogni condizione meteo) non si ferma (e non si è fin qui fermato) sol perché non ha i freni a disco.
E mi sa pure che mentre noi siamo qui a parlare di discese, staccate (:))):)frenate, dischi volanti ed ultegra di2, loro sono fuori a macinare km, rigorosamente sull'asfalto, e a respirare l'aria in faccia della bici.
Coi caliper, coi dischi o coi vbrake. o-o


sono in totale accordo con te.
 

Fabio65

Apprendista Velocista
20 Agosto 2007
1.358
27
Cisano Sul Neva (SV)
www.fabiopollero.com
Bici
Specialized Tarmac SL2 Comp Ultegra 6800 Scott Scale 20/2011 XTR
Beh una cosa sono le bici ibride da viaggio e coi borselli, una cosa sono le bici da strada. Sono due cose diverse: con la bici da viaggio i dischi sono pressoché indispensabili per garantire l'arresto di un veicolo che ciclista compreso (con almeno 4 litri di birra in corpo, normalmente :mrgreen:) può superare tranquillamente i 120 kg.
Dubito che analogo problema si presenti però a Nairo Quintana o al resto del peloton dei pro.

Sciogliamo definitivamente questa stucchevole ipocrisia, dai.

I freni a disco sulla bici da strada sono solo un PRETESTO per convincere la moglie o i genitori della necessità di un'altra nuova bici, più sicura di quella che già si possiede.

Sono solo un pretesto, quindi, per farci spendere inutilmente altri soldi (contenti voi...;nonzo%) e per farci buttare in discarica tutto quello che ora abbiamo e che, se usato con criterio, funziona divinamente.
Anche sul bagnato, visto che non mi risulta che a Feltre sia recentemente morto qualcuno.

Sono solo un pretesto per far scrivere cose nuove agli editorialisti delle riviste di settore specializzate (è 26 anni che pubblicano le stesse tabelle di ripetute SFR o che scrivono che col caldo bisogna bere tanto, magari aggiungendo pure i puntini di sospensione finali).

Sono solo un pretesto per avvicinare alla strada chi da sempre l'ha evitata avendo preferito il bosco o il fiume (sono la maggioranza, guardacaso)

Sono solo un pretesto per smuovere un mercato che ormai non sa più cosa proporre (vogliamo parlare dell'utilità intrinseca del manubrio alare o del portaborraccia in carbonio, tanto per citare le prime due cose che mi sono venute in mente, a caso).

Provate a parlare con qualche rivenditore piazzato bene e vi confermerà che i dischi sulle bdc rischiano di diventare un clamoroso flop, una rimessa per tanti, ad iniziare proprio da loro che non ne vogliono sapere di mettersi in casa delle bici che poi rischiano di non riuscire a vendere.

Lo ripeto ancora una volta nonostante io possa sembrarvi contrario, non ho alcuna preclusione verso i dischi sulle bdc.

Non mi spaventa affatto l'idea di doverne montare, prima o poi, una coi dischi. Anzi.

Solamente, mi fanno davvero ridere di gusto quelli che salutano questa tendenza (beh.. tendenza è ancora una parola grossa visti i numeri attuali) come la rivelazione divina, senza rendersi conto che alla fine non servirà a fare niente di più rispetto a quel che si fa già, o che già si può fare con la bici da strada, dal momento che difficilmente, domani, saranno proprio loro a decidere di salire sullo Stelvio in una giornata da diluvio universale sol perché dotati di dischi nella discesa.

Questo genere di ciclisti (parlo di quello che esce con ogni condizione meteo) non si ferma (e non si è fin qui fermato) sol perché non ha i freni a disco.
E mi sa pure che mentre noi siamo qui a parlare di discese, staccate (:))):)frenate, dischi volanti ed ultegra di2, loro sono fuori a macinare km, rigorosamente sull'asfalto, e a respirare l'aria in faccia della bici.
Coi caliper, coi dischi o coi vbrake. o-o

Completamente d'accordo. Ed aggiungo: Sostituzione ruote più lenta e complicata a causa dell'imbocco della pinza, per nulla banale, soprattutto se si è in gara, aumento delle sporgenze pericolose nelle cadute, difficoltà di manutenzione (io sono attrezzato per lo spurgo sia del sistema avid dot4 che dello Shimano ad olio minerale, quindi so di cosa parlo) maggior costo delle ruote, maggior peso della bici, tutto questo a vantaggio di una frenata un pò meno problematica col bagnato...

Detto questo, se le bici del futuro saranno queste, probabilmente anche la mia sarà così, ma certo non per una scelta razionale, così come non è una scelta razionale per un gatto di marmo come me avere la bici in carbonio, le ruote ad alto profilo, il misuratore di potenza ecc...

Fisime e marketing.
 

flavio-resana

Maglia Gialla
16 Ottobre 2009
11.056
928
Resana (TV)
Visita sito
Bici
Bianchi Specialissima CV
e andiamo avanti con la ipocrisia :-x:-x:-x:-x:-x:-x:-x
caro utente "faberfortunae" con il tuo ragionamento (che non fa una grinza) tu dovresti correre con una bici monomarcia, telaio stile "graziella" e ruota a 85 raggi da 20"...tanto, in discesa i freni frenano, le ruote in piano rotolano, i pedali li spingi con la forza e puoi fare un sacco di km con quella bici.
perché allora avere 22 rapporti?
perché allora avere il telaio in carbonio? in titanio? in acciaio?
perché avere le ruote da 28"?
perché avere i freni super costosi?

allora rimaniamo fermi alle bici che usavano i nostri nonni, con questa mentalità potresti benissimo correre lo stesso con una Bianchi Spillo che forse è già troppo visto che ha 27 rapporti ed i freni V-Brake!

Io, invece, credo che la vita sia fatta (e l'evoluzione) di compromessi: tecnologia evolve, il marketing ci va a fare il contorno, noi acquistiamo per puro "EGO" personale, non per REALE necessità.

Tu hai bisogno di una bici da 3000 euro per fare i tuoi giri?
Io ho bisogno di una bici coi freni a disco e cambio elettronico e telaio in carbonio T1000 e ruote tubeless per fare quei cazzuti km del piffero che faccio su un anno??
la risposta è fin troppo semplice: NOOOOOOOOOOOOOOOOOOOOO :mrgreen::mrgreen::mrgreen::mrgreen::mrgreen::mrgreen::mrgreen::mrgreen:

Mi basterebbe una bellissima Bianchi Via nairone 8x3 velocità con freni tradizionali da 700 euro, e lo stesso giro lo farei tranquillamente.

Fatta sta pappardella di "idiozie" è lampante che anche la scelta dei dischi da strada sia volta a "tiar fuori qualcosa di nuovo", cioè il marketing sta lavorando affinché la gente senta la necessità di avere la bici nuova coi freni a disco idraulici.
Poi i discorsi sulla sicurezza ed altro li lascio stare, io penso che i freni a disco siano un grande aiuto, sia per chi come me va forte in discesa, sia per chi come mia moglie in discesa sta coi freni pinzati anche per 5 km pur di non superare i 40 orari.:-x:-x:-x:-x
Coi pattini, purtroppo, ha quasi fuso un cerchio ed è scoppiata una camera d'aira...almeno coi freni a disco "biscottava" un disco e basta, ma non rischiava di farsi del male.

Boh, ragionerò male io, ma le novità mi piacciono e credo di essere stato il primo in Italia ad avere il Di2 elettronico disc e sono pienamente convinto che ci sarà buon seguito sia da Sram (senza elettronico ancora) che Shimano con i nuovi gruppi meccanici/dischi idraulici.
o-o
 

Baracus

Apprendista Velocista
13 Novembre 2004
1.616
88
Mi (Cinisello Beach)
Visita sito
Bici
Time
Beh una cosa sono le bici ibride da viaggio e coi borselli, una cosa sono le bici da strada. Sono due cose diverse: con la bici da viaggio i dischi sono pressoché indispensabili per garantire l'arresto di un veicolo che ciclista compreso (con almeno 4 litri di birra in corpo, normalmente :mrgreen:) può superare tranquillamente i 120 kg.
Dubito che analogo problema si presenti però a Nairo Quintana o al resto del peloton dei pro.

Sciogliamo definitivamente questa stucchevole ipocrisia, dai.

I freni a disco sulla bici da strada sono solo un PRETESTO per convincere la moglie o i genitori della necessità di un'altra nuova bici, più sicura di quella che già si possiede.

Sono solo un pretesto, quindi, per farci spendere inutilmente altri soldi (contenti voi...;nonzo%) e per farci buttare in discarica tutto quello che ora abbiamo e che, se usato con criterio, funziona divinamente.
Anche sul bagnato, visto che non mi risulta che a Feltre sia recentemente morto qualcuno.

Sono solo un pretesto per far scrivere cose nuove agli editorialisti delle riviste di settore specializzate (è 26 anni che pubblicano le stesse tabelle di ripetute SFR o che scrivono che col caldo bisogna bere tanto, magari aggiungendo pure i puntini di sospensione finali).

Sono solo un pretesto per avvicinare alla strada chi da sempre l'ha evitata avendo preferito il bosco o il fiume (sono la maggioranza, guardacaso)

Sono solo un pretesto per smuovere un mercato che ormai non sa più cosa proporre (vogliamo parlare dell'utilità intrinseca del manubrio alare o del portaborraccia in carbonio, tanto per citare le prime due cose che mi sono venute in mente, a caso).

Provate a parlare con qualche rivenditore piazzato bene e vi confermerà che i dischi sulle bdc rischiano di diventare un clamoroso flop, una rimessa per tanti, ad iniziare proprio da loro che non ne vogliono sapere di mettersi in casa delle bici che poi rischiano di non riuscire a vendere.

Lo ripeto ancora una volta nonostante io possa sembrarvi contrario, non ho alcuna preclusione verso i dischi sulle bdc.

Non mi spaventa affatto l'idea di doverne montare, prima o poi, una coi dischi. Anzi.

Solamente, mi fanno davvero ridere di gusto quelli che salutano questa tendenza (beh.. tendenza è ancora una parola grossa visti i numeri attuali) come la rivelazione divina, senza rendersi conto che alla fine non servirà a fare niente di più rispetto a quel che si fa già, o che già si può fare con la bici da strada, dal momento che difficilmente, domani, saranno proprio loro a decidere di salire sullo Stelvio in una giornata da diluvio universale sol perché dotati di dischi nella discesa.

Questo genere di ciclisti (parlo di quello che esce con ogni condizione meteo) non si ferma (e non si è fin qui fermato) sol perché non ha i freni a disco.
E mi sa pure che mentre noi siamo qui a parlare di discese, staccate (:))):)frenate, dischi volanti ed ultegra di2, loro sono fuori a macinare km, rigorosamente sull'asfalto, e a respirare l'aria in faccia della bici.
Coi caliper, coi dischi o coi vbrake. o-o

Ma il discorso e' sempre quello... tu usi una bici del genere?

b+001.jpg


No perche' in mezzo ci sono 100 e piu' anni di piccole evoluzioni, ma non mi dire che non son servite... E poi continuate a fare riferimento al mercato ITALIA, al negoziante sotto casa... che NON e' il mercato mondiale. Qui viviamo la bdc come mezzo estetico per eccellenza, da far vedere agli amici al bar etcc.. ma ripeto, l'Italia non e' certo il centro del mondo.
 
Stato
Chiusa ad ulteriori risposte.