....come si fa a cercare di capire il perche' dell'andamento degli ultimi anni di Marco ? impossibile , bisognerebbe essere entrati nella sua mente , nel piu' intimo del suo essere . io l'ho valutata come un'agonia sportiva ed umana durata anni , nata dalla sua convinzione di avere comunque corso come tutti gli altri e nelle stesse condizioni e , anche dando per certo che quando e' stato fermato per ematocrito non ci sia stata nessuna manovra , che non si sia mai fatto una ragione del fatto che nessuno del suo ambiente abbia mosso un dito quando e' stato accusato come se fosse stato l'unico a seguire pratiche dopanti . ovvio che nessuno lo avrebbe mai fatto , in questi casi ognuno pensa a salvare il proprio futuro e "ognuno per se' e Dio per tutti" . Penso che in quegli anni tali pratiche fossero talmente "la normalita" che nel movimento erano convinti a livello mentale di essere "puliti" ....avete presente la trasmissione di Rai3 con in occasione del decennale della scomparsa di Pantani ? Martinelli dice in diretta che l'ematocrito veniva controllato tutte le sere e nel caso in cui il dato non fosse nella norma "c' era il modo di rimediare" ...e ha detto tutto : sono rimasto basito dalla naturalezza con cui ha affermato la cosa , ma tant'e' .
Il carattere e la psicologia di Marco probabilmente hanno fatto il resto , davanti a quello che nella sua mente avra' considerato "un tradimento" , portandolo nel baratro dei suoi ultimi anni vissuti nel totale disagio che lo ha accompagnato fino alla fine ...altrimenti non si spiega un crollo verticale del genere da parte di una persona che in altri momenti ha tirato fuori una forza di carattere , una costanza , una caparbieta' uniche : l'anno e mezzo trascorso tra ospedale , riabilitazione , fisioterapia dopo l'incidente della Milano Torino testimoniano una tenacia incredibile ....
io non so quale sia stato l'epilogo reale dei suoi ultimi tormentati anni : spero che quello che eventualmente dovesse venire fuori non vada alla fine invece a disegnare un quadro ancora piu' angosciante della sua fine , a stracciare ancora di piu' il velo di pudore che in alcuni casi andrebbe steso su alcune situazioni ...io , come mi e' capitato di dire in qualche altro post , mi rifaccio al concetto latino di "pietas" , di rispetto e comprensione per il dramma comunque di un uomo che , in modo o nell' altro , quale che sia stato il "modus" , ha pagato con la vita ...