Marco Pantani: "fu omicidio"?

123lorka

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anche la mancata convocazione alle olimpiadi lo "ferì", sportivamente parlando, molto. ricordo che al ritorno dal Tour del 2000 in un intervista dichiaro' che le olimpiadi sarebbero state un suo obbiettivo primario.

più tutta una serie di processi che partirono dal 2000-2001 (non vorrei sbagliare, ma l'accusa di frode sportiva per dati del sangue anomali risalenti al '95 lanciata da Guariniello, partì più o meno in quel periodo) che psicologicamente, probabilmente, lo abbatterono del tutto.
anche nel 2003 al giro non ando' male, anche se a Cascate del Toce... :evil::evil::evil:
scusate l' :offtopic:
Mi ricordo che ai tempi si parlo molto (in particolare nella RAI) del fatto che il mancato invito al Tour lo fece soffrire molto, ma non mi sembrava un motivo sufficente per farlo sprofondare come poi successe. Il discorso dei processi non lo sapevo e credo che questo potrebbe si essere un motivo piu che valido per cadere in depressione...
P.S. Nel 2000 fece un grande Tour (e parla uno che non tifava Pantani)...fu il solo che con 2 vittorie e quella fuga "assurda" fece venire la strizza a LA ... la telefonata in corsa a Ferrari dice tuttoo-o
 

dinute

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http://www.ilpost.it/2014/08/05/morte-pantani-omicidio-cocaina/

Tanto per sentire anche qualche altra campana

In tutta onestà, capisco il dolore dei genitori, ma con buona pace di tutti è bene ribadire che Pantani aveva seri e gravi problemi di tossicodipendenza. Naturalmente il fatto che uno sia tossicodipendente non ne diminuisce i diritti e la dignità di persona (come invece spesso succede).
L'autopsia ha provato che l'abuso di cocaina ne aveva già alterato il miocardio e purtroppo la morte per overdose è un rischio reale in questi casi. Che sia stato ucciso è fuori di dubbio: ucciso dai due spacciatori (che hanno patteggiato la pena).
 

dinute

Maglia Iridata
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anche la mancata convocazione alle olimpiadi lo "ferì", sportivamente parlando, molto. ricordo che al ritorno dal Tour del 2000 in un intervista dichiaro' che le olimpiadi sarebbero state un suo obbiettivo primario.

Alle olimpiadi del 2000 fu convocato e corse, finendo 69esimo. Anzi, la sua convocazione fece storgere il naso a molti, visto il percorso.

Sull'argomento leggiti l'ultimo libro di Donati, vi dedica un capitolo intero (evito di fare riassunti che sarebbero imprecisi, dovrei andare a memoria). Nessuno ha poi querelato Donati per le cose che ha scritto sulla questione di Sidney
 

valter65

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giant propel
....come si fa a cercare di capire il perche' dell'andamento degli ultimi anni di Marco ? impossibile , bisognerebbe essere entrati nella sua mente , nel piu' intimo del suo essere . io l'ho valutata come un'agonia sportiva ed umana durata anni , nata dalla sua convinzione di avere comunque corso come tutti gli altri e nelle stesse condizioni e , anche dando per certo che quando e' stato fermato per ematocrito non ci sia stata nessuna manovra , che non si sia mai fatto una ragione del fatto che nessuno del suo ambiente abbia mosso un dito quando e' stato accusato come se fosse stato l'unico a seguire pratiche dopanti . ovvio che nessuno lo avrebbe mai fatto , in questi casi ognuno pensa a salvare il proprio futuro e "ognuno per se' e Dio per tutti" . Penso che in quegli anni tali pratiche fossero talmente "la normalita" che nel movimento erano convinti a livello mentale di essere "puliti" ....avete presente la trasmissione di Rai3 con in occasione del decennale della scomparsa di Pantani ? Martinelli dice in diretta che l'ematocrito veniva controllato tutte le sere e nel caso in cui il dato non fosse nella norma "c' era il modo di rimediare" ...e ha detto tutto : sono rimasto basito dalla naturalezza con cui ha affermato la cosa , ma tant'e' .
Il carattere e la psicologia di Marco probabilmente hanno fatto il resto , davanti a quello che nella sua mente avra' considerato "un tradimento" , portandolo nel baratro dei suoi ultimi anni vissuti nel totale disagio che lo ha accompagnato fino alla fine ...altrimenti non si spiega un crollo verticale del genere da parte di una persona che in altri momenti ha tirato fuori una forza di carattere , una costanza , una caparbieta' uniche : l'anno e mezzo trascorso tra ospedale , riabilitazione , fisioterapia dopo l'incidente della Milano Torino testimoniano una tenacia incredibile ....
io non so quale sia stato l'epilogo reale dei suoi ultimi tormentati anni : spero che quello che eventualmente dovesse venire fuori non vada alla fine invece a disegnare un quadro ancora piu' angosciante della sua fine , a stracciare ancora di piu' il velo di pudore che in alcuni casi andrebbe steso su alcune situazioni ...io , come mi e' capitato di dire in qualche altro post , mi rifaccio al concetto latino di "pietas" , di rispetto e comprensione per il dramma comunque di un uomo che , in modo o nell' altro , quale che sia stato il "modus" , ha pagato con la vita ...
 
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Mi ricordo che ai tempi si parlo molto (in particolare nella RAI) del fatto che il mancato invito al Tour lo fece soffrire molto, ma non mi sembrava un motivo sufficente per farlo sprofondare come poi successe. Il discorso dei processi non lo sapevo e credo che questo potrebbe si essere un motivo piu che valido per cadere in depressione...
P.S. Nel 2000 fece un grande Tour (e parla uno che non tifava Pantani)...fu il solo che con 2 vittorie e quella fuga "assurda" fece venire la strizza a LA ... la telefonata in corsa a Ferrari dice tuttoo-o

Si infatti aveva tipo 10 minuti di ritardo in classifica.
Figurati Armstrong quali interesse avesse nel seguirlo.
A volte le cose le si interpreta a piacere.
Nel ciclismo, dovresti sapere, che quando hai tanti minuti di vantaggio il leader insegue solo chi ritiene pericoloso per la classifica generale.
 

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Che LA avesse timore di Pantani è stato confermato dall'inchiesta fatta a Ferrari, non vorrei sbagliare se fosse stato Ferrari stesso a confermarlo.
Che fra LA e Pantani non corresse buon sangue è dato ancor più acclarato.
Questi sono due ottimi motivi da giustificare pressioni di LA per far escludere Pantani
Detto questo io non credo che Pantani sia stato escluso dal Tour su pressione di LA, non perchè questi se avesse potuto non sarebbe stato abbastanza senza scrupoli dal farlo, più che altro perchè era una scelta ipocrita dell'organizzazione del Tour che così pensava di ripulirsi l'immagine (gli eventi futuri ne hanno drammaticamente smentito l'esito).

Ma magari nel 1999(anche se non corse), al limite nelle prime tappe del 2000(poi una volta fuori classifica...bè qualche inseguimento era più per antipatia che per altro).
Ma nel 2001, visto il Tour del 2000, non so quanto lo potesse temere.
Non dico fosse un ex corridore ma ben lontano dal 1998 e 1999.
 
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Io dico solo una cosa quando lui viveva i momenti più difficili della sua vita tra droga e depressione era stato abbandonato da tutti.
Ad esempio i genitori erano in vacanza in Grecia(se non ricordo male).
Poi se la son presi con il mondo intero ma i fatti sono questi.
Ovviamente non avrebbero mai immaginato quello che da lì a poco sarebbe successo ma non penso fossero all'oscuro dei suoi problemi.
La depressione non è una malattia che ti porta subito alla morte e soprattutto, per i casi gravi, è difficile nasconderla.
 

123lorka

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....come si fa a cercare di capire il perche' dell'andamento degli ultimi anni di Marco ? impossibile , bisognerebbe essere entrati nella sua mente , nel piu' intimo del suo essere . io l'ho valutata come un'agonia sportiva ed umana durata anni , nata dalla sua convinzione di avere comunque corso come tutti gli altri e nelle stesse condizioni e , anche dando per certo che quando e' stato fermato per ematocrito non ci sia stata nessuna manovra , che non si sia mai fatto una ragione del fatto che nessuno del suo ambiente abbia mosso un dito quando e' stato accusato come se fosse stato l'unico a seguire pratiche dopanti . ovvio che nessuno lo avrebbe mai fatto , in questi casi ognuno pensa a salvare il proprio futuro e "ognuno per se' e Dio per tutti" . Penso che in quegli anni tali pratiche fossero talmente "la normalita" che nel movimento erano convinti a livello mentale di essere "puliti" ....avete presente la trasmissione di Rai3 con in occasione del decennale della scomparsa di Pantani ? Martinelli dice in diretta che l'ematocrito veniva controllato tutte le sere e nel caso in cui il dato non fosse nella norma "c' era il modo di rimediare" ...e ha detto tutto : sono rimasto basito dalla naturalezza con cui ha affermato la cosa , ma tant'e' .
Il carattere e la psicologia di Marco probabilmente hanno fatto il resto , davanti a quello che nella sua mente avra' considerato "un tradimento" , portandolo nel baratro dei suoi ultimi anni vissuti nel totale disagio che lo ha accompagnato fino alla fine ...altrimenti non si spiega un crollo verticale del genere da parte di una persona che in altri momenti ha tirato fuori una forza di carattere , una costanza , una caparbieta' uniche : l'anno e mezzo trascorso tra ospedale , riabilitazione , fisioterapia dopo l'incidente della Milano Torino testimoniano una tenacia incredibile ....
io non so quale sia stato l'epilogo reale dei suoi ultimi tormentati anni : spero che quello che eventualmente dovesse venire fuori non vada alla fine invece a disegnare un quadro ancora piu' angosciante della sua fine , a stracciare ancora di piu' il velo di pudore che in alcuni casi andrebbe steso su alcune situazioni ...io , come mi e' capitato di dire in qualche altro post , mi rifaccio al concetto latino di "pietas" , di rispetto e comprensione per il dramma comunque di un uomo che , in modo o nell' altro , quale che sia stato il "modus" , ha pagato con la vita ...

E una cosa che colpi anche me tanto...mi ricordo anche che in un Giro (mi sembra '98 o '99 ) nel Processo alla tappa Miceli racconto che tutti i corridori avevano una macchinetta e che tutte le sere dopo la tappa controlavano l'ematocrito ... quando gli ospiti e il conduttore dell'epoca (Claudio Ferretti) si stupirono di questa cosa e dissero che non era mica tanto normale lui non capi cosa c'era di strano;nonzo%...era chiaro che doparsi e cercare di non essere presi era una cosa normalissima a quei tempi:-x:-x:-x
 

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:-)
....come si fa a cercare di capire il perche' dell'andamento degli ultimi anni di Marco ? impossibile , bisognerebbe essere entrati nella sua mente , nel piu' intimo del suo essere . io l'ho valutata come un'agonia sportiva ed umana durata anni , nata dalla sua convinzione di avere comunque corso come tutti gli altri e nelle stesse condizioni e , anche dando per certo che quando e' stato fermato per ematocrito non ci sia stata nessuna manovra , che non si sia mai fatto una ragione del fatto che nessuno del suo ambiente abbia mosso un dito quando e' stato accusato come se fosse stato l'unico a seguire pratiche dopanti . ovvio che nessuno lo avrebbe mai fatto , in questi casi ognuno pensa a salvare il proprio futuro e "ognuno per se' e Dio per tutti" . Penso che in quegli anni tali pratiche fossero talmente "la normalita" che nel movimento erano convinti a livello mentale di essere "puliti" ....avete presente la trasmissione di Rai3 con in occasione del decennale della scomparsa di Pantani ? Martinelli dice in diretta che l'ematocrito veniva controllato tutte le sere e nel caso in cui il dato non fosse nella norma "c' era il modo di rimediare" ...e ha detto tutto : sono rimasto basito dalla naturalezza con cui ha affermato la cosa , ma tant'e' .
Il carattere e la psicologia di Marco probabilmente hanno fatto il resto , davanti a quello che nella sua mente avra' considerato "un tradimento" , portandolo nel baratro dei suoi ultimi anni vissuti nel totale disagio che lo ha accompagnato fino alla fine ...altrimenti non si spiega un crollo verticale del genere da parte di una persona che in altri momenti ha tirato fuori una forza di carattere , una costanza , una caparbieta' uniche : l'anno e mezzo trascorso tra ospedale , riabilitazione , fisioterapia dopo l'incidente della Milano Torino testimoniano una tenacia incredibile ....
io non so quale sia stato l'epilogo reale dei suoi ultimi tormentati anni : spero che quello che eventualmente dovesse venire fuori non vada alla fine invece a disegnare un quadro ancora piu' angosciante della sua fine , a stracciare ancora di piu' il velo di pudore che in alcuni casi andrebbe steso su alcune situazioni ...io , come mi e' capitato di dire in qualche altro post , mi rifaccio al concetto latino di "pietas" , di rispetto e comprensione per il dramma comunque di un uomo che , in modo o nell' altro , quale che sia stato il "modus" , ha pagato con la vita ...

post egregio. Reputation for you ;-)
 

pedalone della bassa

Otztaler inside
9 Ottobre 2013
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modena, ma col cuore, ed originario, di Reggio Emi
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(advanced pro nox, argon 18 gallium), ora Cervèlo S3
Alle olimpiadi del 2000 fu convocato e corse, finendo 69esimo. Anzi, la sua convocazione fece storgere il naso a molti, visto il percorso.

Sull'argomento leggiti l'ultimo libro di Donati, vi dedica un capitolo intero (evito di fare riassunti che sarebbero imprecisi, dovrei andare a memoria). Nessuno ha poi querelato Donati per le cose che ha scritto sulla questione di Sidney

chiedo venia per l'errore, avevo altri ricordi, ma si vede che l'età.....:wacko:

:offtopic:
il libro scritto da Donati ancora non l'ho trovato in libreria. son proprio curioso di leggerlo perchè quasi tutti ne parlano.....
 

pepe

Scalatore
31 Luglio 2006
7.620
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Beinasco (To)
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Specy Tarmac SL6+Wilier Le Roi+Cube Acid Black
....come si fa a cercare di capire il perche' dell'andamento degli ultimi anni di Marco ? impossibile , bisognerebbe essere entrati nella sua mente , nel piu' intimo del suo essere . io l'ho valutata come un'agonia sportiva ed umana durata anni , nata dalla sua convinzione di avere comunque corso come tutti gli altri e nelle stesse condizioni e , anche dando per certo che quando e' stato fermato per ematocrito non ci sia stata nessuna manovra , che non si sia mai fatto una ragione del fatto che nessuno del suo ambiente abbia mosso un dito quando e' stato accusato come se fosse stato l'unico a seguire pratiche dopanti . ovvio che nessuno lo avrebbe mai fatto , in questi casi ognuno pensa a salvare il proprio futuro e "ognuno per se' e Dio per tutti" . Penso che in quegli anni tali pratiche fossero talmente "la normalita" che nel movimento erano convinti a livello mentale di essere "puliti" ....avete presente la trasmissione di Rai3 con in occasione del decennale della scomparsa di Pantani ? Martinelli dice in diretta che l'ematocrito veniva controllato tutte le sere e nel caso in cui il dato non fosse nella norma "c' era il modo di rimediare" ...e ha detto tutto : sono rimasto basito dalla naturalezza con cui ha affermato la cosa , ma tant'e' .
Il carattere e la psicologia di Marco probabilmente hanno fatto il resto , davanti a quello che nella sua mente avra' considerato "un tradimento" , portandolo nel baratro dei suoi ultimi anni vissuti nel totale disagio che lo ha accompagnato fino alla fine ...altrimenti non si spiega un crollo verticale del genere da parte di una persona che in altri momenti ha tirato fuori una forza di carattere , una costanza , una caparbieta' uniche : l'anno e mezzo trascorso tra ospedale , riabilitazione , fisioterapia dopo l'incidente della Milano Torino testimoniano una tenacia incredibile ....
io non so quale sia stato l'epilogo reale dei suoi ultimi tormentati anni : spero che quello che eventualmente dovesse venire fuori non vada alla fine invece a disegnare un quadro ancora piu' angosciante della sua fine , a stracciare ancora di piu' il velo di pudore che in alcuni casi andrebbe steso su alcune situazioni ...io , come mi e' capitato di dire in qualche altro post , mi rifaccio al concetto latino di "pietas" , di rispetto e comprensione per il dramma comunque di un uomo che , in modo o nell' altro , quale che sia stato il "modus" , ha pagato con la vita ...

bel post!
per chi ha voglia segnalo questa intervista, non l'avevo mai vista prima.... prestare attenzione al minuto 6...

https://www.youtube.com/watch?v=yUqzCrWfSaY
 

noidavane

Apprendista Velocista
27 Marzo 2010
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San Miniato
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Colnago M10
Non posso dire di essere sopra le parti.... ho sempre amato il Pirata dalle sue prime imprese in maglia Carrera e non smetterò mai di farlo.
Voglio solo esprimere il mio punto di vista:
- Non credo a nessun complotto
- Le indagini sulla sua morte sono state fatte "all'Italiana" cioè hanno combinato un sacco di casini che non hanno fatto altro che intorbidire ancora di più la situazione
- E' giusto che si provi (anche se dopo tutti questi anni la vedo dura) a fare un po di chiarezza su quanto è successo
- C'è chi ha campato sulla sua testa e riempie le pagine di giornale tuttora, questo mi fa veramente schifo e non lo sopporto più
- Capisco la tragedia della sua famiglia ma vorrei che un pochino la smettessero e aiutassero Marco a ritrovare un po di pace almeno nell'altro mondo.

Mi piace rivedere le sue imprese, mi piace ricordare quei tempi, le sue vittorie la sua faccia sorridente.... non ne posso più di sentire parlare di tutta questa storia.
Sicuramente si è comportato come tutti quelli del suo tempo, ne meno ne di più, in salita non gli sarebbe mai stato avanti nessuno comunque.

Lui era un campione di quelli che ti fanno sognare, non una macchina scientifica come quel cowboy antipatico che qualcuno tuttora continua ad osannare.

Marco sicuramente anche (molto) per colpa sua non c'è più, qualcuno ha qualche problemino ma continua a godersi la sua vita agiata, questa è l'ingiustizia più grande.

Tutto qui, scusate
 

Giau

Apprendista Velocista
17 Settembre 2012
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Scott addict rc
Non posso dire di essere sopra le parti.... ho sempre amato il Pirata dalle sue prime imprese in maglia Carrera e non smetterò mai di farlo.
Voglio solo esprimere il mio punto di vista:
- Non credo a nessun complotto
- Le indagini sulla sua morte sono state fatte "all'Italiana" cioè hanno combinato un sacco di casini che non hanno fatto altro che intorbidire ancora di più la situazione
- E' giusto che si provi (anche se dopo tutti questi anni la vedo dura) a fare un po di chiarezza su quanto è successo
- C'è chi ha campato sulla sua testa e riempie le pagine di giornale tuttora, questo mi fa veramente schifo e non lo sopporto più
- Capisco la tragedia della sua famiglia ma vorrei che un pochino la smettessero e aiutassero Marco a ritrovare un po di pace almeno nell'altro mondo.

Mi piace rivedere le sue imprese, mi piace ricordare quei tempi, le sue vittorie la sua faccia sorridente.... non ne posso più di sentire parlare di tutta questa storia.
Sicuramente si è comportato come tutti quelli del suo tempo, ne meno ne di più, in salita non gli sarebbe mai stato avanti nessuno comunque.

Lui era un campione di quelli che ti fanno sognare, non una macchina scientifica come quel cowboy antipatico che qualcuno tuttora continua ad osannare.

Marco sicuramente anche (molto) per colpa sua non c'è più, qualcuno ha qualche problemino ma continua a godersi la sua vita agiata, questa è l'ingiustizia più grande.

Tutto qui, scusate
o-o
 

Dogmafpx

Maglia Rosa
9 Ottobre 2006
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Dove una volta c'era un lago
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In prestito
Su SkySport24 hanno fatto appena vedere un'intervista esclusiva a un ragazzo che alloggiava insieme alla madre all'appartamento a fianco di quello di Pantani nel residence Le Rose,parla anche a nome della madre e dice che quella mattina del 14 Febbraio verso le 12:00 la madre ha sentito dei rumori che provenivano dalla stanza di Marco ma non erano forti, come normale che sia per uno che sta' mettendo a soqquadro una stanza,ma era come se c'era la donna delle pulizie.La perizia di parte ha stabilito che la morte sia avvenuta tra le 10:00 e le 11:00 mentre quella del medico legale tra le 11:30 e le 13:30,quindi se avesse ragione la perizia di parte qualcun'altro alle 12:00 stava spostando i mobili.Chi ha fatto l'indagine non ha mai chiesto al ragazzo e a sua madre se avevano sentito rumori la mattina ma hanno chiesto sol al ragazzo lo stato di Marco la sera prima,il 13,perche' l'aveva visto in discoteca.
 

xtrncpb

via col vento
8 Gennaio 2011
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Milano
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la mia e basta
Ci sono dei buchi investigativi allucinanti, basta mettere assieme alcuni tasselli del puzzle per avere un quadro totalmente diverso da quello rappresentato dalla Polizia.
Non rilevare le impronte digitali (più altri importanti reperti) sulla scena di un possibile delitto (o comunque in presenza di un cadavere) mi sembra veramente pazzesco.
E' come se l'intero caso fosse stato orientato verso una direzione ben precisa, come se volessero coprire le persone che erano con Marco nella stanza. Le ultime ad averlo visto vivo. Chi erano ?? Secondo me erano "pezzi grossi", gente al di sopra di ogni sospetto.