4 anni per modo di dire. Colnago è stata la prima ad uscire, ma coi freni Formula che erano di supernicchia e sono stati rallentati dall'uscita di
Shimano 11v per cui non erano più compatibili. Poi il passo falso
Sram che ha rallentato tutto alla grande.
Poi c'è da considerare che sono prodotti al momento costosi e quindi è difficile vederne facilmente in giro.
Ed infine ci sono mercati dove invece li vendono e già bene (relativamente alla gamma in cui si collocano). Colnago ne vende e parecchi da quanto so. Austria soprattutto mi pare.
Se è per questo in giro io vedo pochissimi elettronici, ma mica sono un flop...
Hai ragione avevo omesso un "quasi" che ho aggiunto ora.
L'altro giorno facevo un po' d'ordine e mi è capitata sotto mano una rivista di settore sulla quale erano recensiti i materiali usati dai pro' nella Parigi Roubaix del 2012 dove venne presentata, appunto, una cannondale disc che - stando al giornalista - sarebbe stata impiegata l'anno successivo.
Era del 2012.
Lo stesso anno le riviste recensivano le bici con i freni a dischi come "il futuro" e la "vera innovazione" per gli anni a venire. Con tanto di report entusiastici dalle fiere di settore (2012).
Le stesse bici erano già state omologate l'anno prima, 2011, dall'UCI per l'utilizzo in ciclocross, nonostante uno dei crossisti di maggior fama continuasse imperterrito ad usare canti (vd trhead).
Oggi, a due mesi dal 2015, le riviste di settore danno atto di un flop (o, nella migliore delle ipotesi, di uno stand by del mercato) dovuto alla paralisi UCI.
A me fanno tanta tenerezza. Poveri cuccioli:eek:
Anziché ammettere di aver sovrastimato (e reclamizzato con troppa convinzione) la diffusione di un sistema applicativo che non ha fin qui sfondato, scaricano ora la responsabilità sui cattivoni dell' UCI la cui colpa sarebbe quella di aver "castrato" un mercato che secondo loro non aspettava altro.


...
Come se il limite dei 6,8 kg (mai derogato dall'UCI) fosse stato sin qui un ostacolo alla (notevole) diffusione di bici superleggere ed "illegali", ossia dal peso decisamente inferiore.
Io cerco di farmi un'idea attenendomi a quello che leggo e quello che vedo (e quello che secondo me è logico).
Sicuramente il fatto che l'UCI abbia rinviato ancora ogni decisione di omologa non può costituire una scusa per giustificare il flop di vendite delle bici coi dischi, almeno nel mercato italiano.