Commenti per la discussione "Nuovi casi di doping tra gli amatori"

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Airone del Chianti

Uisp Italian Champion
9 Dicembre 2004
20.051
2.326
Barberino Val d'Elsa (FI)
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Bici
Scott Addict R2
Scusate se torno sull'argomento (poi taccio) ma davvero vedete tutta questa supponenza del mondo dei non ciclisti verso noi ciclisti? Davvero vi trattano come appestati? A lavoro in ufficio siamo due cicloamatori granfondisti e i colleghi ci trattano come semidei, per il fisico asciutto, per l'umore sempre alto, perché mangiamo di tutto senza problemi, perché in poche parole "viviamo meglio". E lo stesso accade in altri ambienti dove, se c'è un sentimento negativo, al limite è quello dell'invidia non certo quello dell'accusa di essere impasticcati o dopati.

Quanto a quelli che vincono in ambito amatoriale (ahimè è capitato anche a me in tempi remoti quando gli altri andavano più piano) per quanto forti e talentuosi, non lo sono evidentemente abbastanza, altrimenti farebbero quelle gare dove corrono i veri atleti e dove i risultati contano qualcosa al punto da farne una professione. Nel mondo amatoriale il risultato, piaccia o no, conta poco o niente, soprattutto non vale nulla se non è accompagnato dalla passione e dal divertimento del vivere la bici. Sono convinto che quando in tanti la penseranno così, il doping non sarà più un problema all'ordine del giorno.
 
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Airone del Chianti

Uisp Italian Champion
9 Dicembre 2004
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Scott Addict R2
Premesso che posso essere considerato un cicloamatore di alto livello, posto che quest'anno sono arrivato (quasi) sempre nei dieci assoluti e spesso nei primi cinque delle Gf a cui ho partecipato (con alcuni podi assoluti), ritengo, che, al di la delle dichiarazioni, uno sguardo alla classifica lo diano tutti i partecipanti, dal primo all'ultimo arrivato, altrimenti opterebbero per le cicloturistiche. Ma passato il momento a caldo, la "flagranza" della corsa, quel che dovrebbe rimanere sono le sensazioni, le emozioni, i momenti vissuti durante la corsa. Per me conta molto più il non essersi staccato su una salita, l'essere arrivato di nuovo col gruppo di testa alla volta finale, che il piazzamento in sè. Ognuno è conscio del proprio valore, in base alle proprie potenzialità ed al tempo che decide di (o che può) dedicare alle due ruote: confermarlo in corsa, penso sia la vera vittoria. Quest'anno, FORSE, ho avuto qualche vittoria o qualche podio assoluto prestigioso soffiatomi da persone (definiamole con un eufemismo) sospette dell'ambiente. Posso assicurarvi che la delusione (se mai c'è stata) è durata molto poco. Ripeto, non contano i risultati, ma le prestazioni: i primi sono in funzione soprattutto degli altri, le seconde dipendono quasi esclusivamente da noi. Su queste quindi si deve basare il metro di giudizio, e non su un ipotetico piazzamento. E qui non c'è doping che tenga, contate soltanto voi e le vostre qualità (ciclistiche si intende). Non a caso una delle mie più belle soddisfazioni di questa stagione, ha coinciso con il mio peggior piazzamento (il ventesimo posto alla 9 Colli in 6h 1'). Godetevi di più le due ruote, senza tanti problemi, drammi e (permettetemelo) pippe mentali.
Mi fa piacere che sei arrivato a pensarla così.
Non potevo vederti, dopo le gare, deluso per un 2° posto di categoria, magari per quella maglia tricolore sfumata in volata.
Sai dare il giusto valore alle cose e ti auguro di continuare così.
 

Zener

Apprendista Scalatore
14 Gennaio 2005
2.384
82
Laddove c'era una volta il velodromo olimpico
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Bici
Orbea Orca OMR 2015 Dark - Orbea Orca 2009 Campione Italiano
Mi fa piacere che sei arrivato a pensarla così.
Non potevo vederti, dopo le gare, deluso per un 2° posto di categoria, magari per quella maglia tricolore sfumata in volata.
Sai dare il giusto valore alle cose e ti auguro di continuare così.
Dopo le gare vorrei vedere :rosik:
Poi c'è chi si fredda subito dopo la linea d'arrivo (mediamente il sottoscritto ;)) e chi dopo il pasta party... del lunedì :mrgreen:
 

Shinkansen

Xeneize
20 Giugno 2006
14.550
4.572
Genova
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Bici
Colnago 50 Anniversary
Scusate se torno sull'argomento (poi taccio) ma davvero vedete tutta questa supponenza del mondo dei non ciclisti verso noi ciclisti? Davvero vi trattano come appestati? A lavoro in ufficio siamo due cicloamatori granfondisti e i colleghi ci trattano come semidei, per il fisico asciutto, per l'umore sempre alto, perché mangiamo di tutto senza problemi, perché in poche parole "viviamo meglio". E lo stesso accade in altri ambienti dove, se c'è un sentimento negativo, al limite è quello dell'invidia non certo quello dell'accusa di essere impasticcati o dopati.

Concordo. Per quel che mi riguarda mi vedono benissimo. Sono "invidiosi" del mio fisico asciutto e vedono tutti con molta benevolenza il fatto che vada in bici.
Qualcuno si è informato sul fenomeno doping, ma era più una sua voglia di conoscenza personale. Sempre, sono interessati ai miei giri e si meravigliano dei chilometri che faccio.
 

Zener

Apprendista Scalatore
14 Gennaio 2005
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Concordo. Per quel che mi riguarda mi vedono benissimo. Sono "invidiosi" del mio fisico asciutto e vedono tutti con molta benevolenza il fatto che vada in bici.
Qualcuno si è informato sul fenomeno doping, ma era più una sua voglia di conoscenza personale. Sempre, sono interessati ai miei giri e si meravigliano dei chilometri che faccio.
Qui mediamente ti canzonano o ti snobbano... meglio calciatore parrocchiale o da divano :asd:

In alcuni casi ti ammirano... ma sono rari :rosik:
 

NasarioDaTorba

Pignone
2 Novembre 2014
126
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Bici
Learco Guerra
Ragazzi voglio esprimere un mio personale parere in due punti:
1 Il doping esiste in ogni sport ed esisterà sempre soprattutto quando in ballo ci sono tanti tantissimi soldi perché nessuno investe in un atleta che arriva a metà classifica,la cosa che mi rattrista è che nessuno lo dirà mai e l'omertà che ruota attorno a queste cose forse è peggio del doping stesso.
2 Io non posso e non voglio giudicare chi ha usato,usa o userà la pratica del doping per arrivare sempre davanti però dico solo una cosa...un giorno smetterete di usare la chimica,arriveranno gli anni in cui magari godere delle "fatiche "e magari arriva una malattia forse legata alla vostra pratica e in quel caso vi chiedo:siete sicuri che ne sia valsa la pena distruggervi per qualche momento di gloria con una vita intera ancora davanti?
 

andre.road

Scalatore
11 Ottobre 2012
7.099
895
Roma
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Bici
:-)
Il problema non sta nella percezione personale delle cose.
Credo che ciascuno di quelli che stan qui a scrivere nel suo piccolo "si veda bene" e riesca a trasmettere agli altri i valori positivi di questo sport. Questo lo davo addirittura per scontato.
Il problema è il danno che il doping sistematico - inteso non solo come colpa personale dell'atleta - ha prodotto al ciclismo professionistico e amatoriale. Tanto che nel senso comune (non mi riferisco alle vostre amicizie) parrebbe diffuso qualche pregiudizio.
Inutile presentare il mondo delle gare come il paese dei balocchi o l'isola che non c'è. C'è lo spirito di competizione e confronto con gli altri (non solo con se stessi) e questa è una cosa sana, purtroppo però c'è anche tanta esasperazione (ed ipocrisia) che contamina l'ambiente e le sue forme di aggregazione.
 

MTS

Pignone
1 Ottobre 2014
155
8
Firenze
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Bici
Specialized Tarmac S-Works + Specialized Roubaix + Specialized Stumpjumper
I ragionamenti che leggo son tutti condivisibili, a patto che si faccia una distinzione.
C'è chi corre per vincere. Se lo può permettere, può allenarsi e competere con i migliori. In questo caso tra un primo ed un piazzamento la differenza c'è, eccome. Perché chi corre per il risultato corre per vincere.
Poi c'è chi corre per divertirsi, magari perché è gratificato dal finire bene nella propria categoria, o tirare giù tempi nelle Granfondo più importanti. Questo sono io. Quest'anno sono arrivato 47 di categoria alla Maratona delle Dolomiti, sinceramente non mi sono posto il problema di cosa hanno preso i 46 che mi sono stati davanti. Anche perché sono convinto che la maggior parte di chi mi stava era più forte di me.
Dico questo perché la stessa sensibilità che tutti qui abbiamo per il problema doping, può essere declinata differentemente: con rabbia, per chi gioca pulito contro chi gioca sporco; con riflessione indignata, per chi corre contro prima di tutto contro se stesso, per migliorarsi un po'. Anche, perché no, con un po' di ironia, perché spesso un sorriso fa peggio di un ceffone.
Un saluto a tutti.
 

(Ale74)

Maglia Amarillo
17 Agosto 2010
8.430
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Qua
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Bici
sì -il carbonio è tornato ed è pure andato... ora rimetto in pista l'alluminio....
Stato
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