Scusate se torno sull'argomento (poi taccio) ma davvero vedete tutta questa supponenza del mondo dei non ciclisti verso noi ciclisti? Davvero vi trattano come appestati? A lavoro in ufficio siamo due cicloamatori granfondisti e i colleghi ci trattano come semidei, per il fisico asciutto, per l'umore sempre alto, perché mangiamo di tutto senza problemi, perché in poche parole "viviamo meglio". E lo stesso accade in altri ambienti dove, se c'è un sentimento negativo, al limite è quello dell'invidia non certo quello dell'accusa di essere impasticcati o dopati.
Quanto a quelli che vincono in ambito amatoriale (ahimè è capitato anche a me in tempi remoti quando gli altri andavano più piano) per quanto forti e talentuosi, non lo sono evidentemente abbastanza, altrimenti farebbero quelle gare dove corrono i veri atleti e dove i risultati contano qualcosa al punto da farne una professione. Nel mondo amatoriale il risultato, piaccia o no, conta poco o niente, soprattutto non vale nulla se non è accompagnato dalla passione e dal divertimento del vivere la bici. Sono convinto che quando in tanti la penseranno così, il doping non sarà più un problema all'ordine del giorno.
Quanto a quelli che vincono in ambito amatoriale (ahimè è capitato anche a me in tempi remoti quando gli altri andavano più piano) per quanto forti e talentuosi, non lo sono evidentemente abbastanza, altrimenti farebbero quelle gare dove corrono i veri atleti e dove i risultati contano qualcosa al punto da farne una professione. Nel mondo amatoriale il risultato, piaccia o no, conta poco o niente, soprattutto non vale nulla se non è accompagnato dalla passione e dal divertimento del vivere la bici. Sono convinto che quando in tanti la penseranno così, il doping non sarà più un problema all'ordine del giorno.
) e chi dopo il pasta party... del lunedì
...........scherzo
nonnlo so proprio