Inizio io.
Il comportamento fra Matisse e Minou è molto diverso. Tutti dicono che Matisse è il mio gatto, ma non è vero, sono io che sono suo. Ma lui, più che un gatto è un cocker, come ho già detto, nato gatto per comodità. Ti chiama, ti risponde, interagisce in modo assoluto. Minou, invece, è proprio gatta: sta spesso da sola, ti cerca, ma non come Matisse.
Ma fatta questa doverosa premessa - altrimenti pensate che faccio le preferenze - veniamo a noi.
Quando torno dagli allenamenti Matisse mi viene incontro per le scale e le saliamo al passo insieme; quindi all'ultimo pianerottolo (stiamo all'ultimo piano) lui si sdraia e si mette a fare le fusa. Io mi siedo sui gradini e lo accarezzo sulla pancia. In questo siparietto Minou mi aspetta al pianerottolo e appena ho finito con lui si sdraia anche lei per la sua dose di carezze. Finito il rituale si entra in casa.
Quindi preparo la vasca per il bagno. Minou mi lascia in pace, ma Matisse, appena mi sono insaponato, inizia a miagolare e devo accarezzarlo con la mano insaponata e il bagno, che dovrebbe durare 5 minuti, ne dura 10, perché con una mano mi lavo e con l'altra devo dargli attenzione e se non lo faccio si lamenta. Quando è soddisfatto si mette a fare le fusa sui vestiti e sulla divisa, rotolandoci sopra
Aneddoto: la scorsa estate mi ero scocciato di non riuscire a lavarmi e l'ho accarezzato per bene con le mani bagnate. Credete che gli sia importato? Macché! È stato come se fosse la cosa più naturale del mondo.
Perdo del tempo, ma non ci rinuncerei per nulla al mondo.