un, due, Trek...stella (parte terza)

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Simone.01

Velocista
2 Luglio 2014
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Trek Emonda SL6
Già ti è quasi lungo il 54 h2, andare sul 56 h1 mi pare esagerato... Dovresti accorciare ancora l'attacco fino ad un 90-100 mm e ,etere un altro cm di spessori

Questo escamotage si ricorre quando si ha un cavallo alto per non avere uno sbalzo sella /manubrio esagerato prendendo una misura in più, tanto alla fine la somma della distanza dalla leva resta inalterata o-o o-o o-o

Ragazzi ma per fare queste considerazioni non bisognerebbe considerare la lunghezza delle braccia? Mi sfugge qualcosa...

Ad intuito sia il maggiore dislivello che la maggiore lunghezza si compensano da delle braccia lunghe e solitamente chi ha le gambe lunghe ha le braccia lunghe. No?

Ti senti corto perché il busto lo è però poi le braccia fanno il resto. Cosa sbaglio?
 

nemorino

Ammiraglia
24 Febbraio 2009
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Trek Emonda SLR
Ragazzi ma per fare queste considerazioni non bisognerebbe considerare la lunghezza delle braccia? Mi sfugge qualcosa...

Ad intuito sia il maggiore dislivello che la maggiore lunghezza si compensano da delle braccia lunghe e solitamente chi ha le gambe lunghe ha le braccia lunghe. No?

Ti senti corto perché il busto lo è però poi le braccia fanno il resto. Cosa sbaglio?


Be' salvo casi estremi le braccia sono proporzionate al resto del corpo e quindi è difficile che due atleti con misure di gambe e busto identiche abbiano bisogno di telai o attacchi differenti per via di una differente lunghezza delle braccia.

Tra l'altro la maggiore o minore lunghezza delle braccia viene minimizzata dal fatto che in bici si tengono polsi e braccia flesse

Se anche uno ha le braccia più lunghe di 5/10 cm rispetto ad un suo "omologo" (ipotizziamo una specie di gorilla) in realtà in sella questi cm vanno a sparire o quasi

La misura di telaio/attacco/piega si decide quasi esclusivamente sulla lunghezza e flessibilità di tronco, bacino, cervicale e larghezza spalle
 

mauriziolippa

Novellino
7 Agosto 2007
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Ieri sono andato a ritirare la mia nuova Emonda. Provenivo da una Look 585 che ho cambiato soprattutto perché volevo una guida più "solida", anche a prezzo di qualche etto in più. Ho sempre trovato la bici francese troppo nervosa, e la forcella HSC5SL mi ha sempre dato qualche patema.

Fa niente, ieri ho ritirato la nuova bici, una S5 comprata su catalogo, senza vederla, e sono rimasto profondamente deluso.

Soprattutto per la scelta che definirei, per essere buono, anacronistica, e, dando sfogo alla mia delusione, incomprensibile, di montare un attacco da 100mm (taglia 58) e un manubrio con un reach di 100mm.

Praticamente, con le mani sulla parte alta del manubrio sembra di pedalare su una graziella. Allungando l'attacco, diventa improponibile raggiungere la presa alta perché troppo lontana.

Ma mi chiedo: dopo anni in cui i manubri sono andati verso reach sempre minori, come diavolo è venuto in mente a Bontrager di fare un reach di 100? Oltretutto è arrivato un manubrio largo 46 c/f, per cui sembra di guidare un autotreno.

Non mi dilungo sul miagolio dei cuscinetti della ruota anteriore (risolto, pare, con un po' di spray) anche perché i mozzi mi sembrano di qualità abbastanza infima (probabilmente è lì che hanno risparmiato per montare il gruppo 105 completo), e neanche sul montaggio approssimativo dei tappi manubrio (nessuno dei due chiude perfettamente, e non c'è verso di metterli a posto)

Per il momento ho girato solo nel parcheggio antistante il negozio e la bici mi è sembrata piuttosto rigida, ma non ho ancora controllato a quanto sono state gonfiate le gomme (che mi pare abbiano il cerchietto rigido, ma mi riservo di bocciarle in toto solo dopo che avrò controllato).

Insomma, la prima impressione è stata pessima. Spero di ricredermi al primo giro.
 
Ultima modifica:

batstone79

Cronoman
30 Settembre 2011
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Ieri sono andato a ritirare la mia nuova Emonda. Provenivo da una Look 585 che ho cambiato soprattutto perché volevo una guida più "solida", anche a prezzo di qualche etto in più. Ho sempre trovato la bici francese troppo nervosa, e la forcella HSC5SL mi ha sempre dato qualche patema.

Fa niente, ieri ho ritirato la nuova bici, una S5 comprata su catalogo, senza vederla, e sono rimasto profondamente deluso.

Soprattutto per la scelta che definirei, per essere buono, anacronistica, e, dando sfogo alla mia delusione, incomprensibile, di montare un attacco da 100mm (taglia 58) e un manubrio con un reach di 100mm.

Praticamente, con le mani sulla parte alta del manubrio sembra di pedalare su una graziella. Allungando l'attacco, diventa improponibile raggiungere la presa alta perché troppo lontana.

Ma mi chiedo: dopo anni in cui i manubri sono andati verso reach sempre minori, come diavolo è venuto in mente a Bontrager di fare un reach di 100? Oltretutto è arrivato un manubrio largo 46 c/f, per cui sembra di guidare un autotreno.

Non mi dilungo sul miagolio dei cuscinetti della ruota anteriore (risolto, pare, con un po' di spray) anche perché i mozzi mi sembrano di qualità abbastanza infima (probabilmente è lì che hanno risparmiato per montare il gruppo 105 completo), e neanche sul montaggio approssimativo dei tappi manubrio (nessuno dei due chiude perfettamente, e non c'è verso di metterli a posto)

Per il momento ho girato solo nel parcheggio antistante il negozio e la bici mi è sembrata piuttosto rigida, ma non ho ancora controllato a quanto sono state gonfiate le gomme (che mi pare abbiano il cerchietto rigido, ma mi riservo di bocciarle in toto solo dopo che avrò controllato).

Insomma, la prima impressione è stata pessima. Spero di ricredermi al primo giro.

Ciao,
ma il negoziante non ti ha preso le misure prima? Avrebbe dovuto regolartela prima di consegnarla.
Comunque prendere una bici from the shelf comporta sempre qualche modifica successiva, soprattutto per attacchi, sella e manubrio.
Speriamo che dopo questo approccio iniziale non felice tu vada d'accordo con la tua bici.

Andrea
 

mauriziolippa

Novellino
7 Agosto 2007
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Ciao,
ma il negoziante non ti ha preso le misure prima? Avrebbe dovuto regolartela prima di consegnarla.
Comunque prendere una bici from the shelf comporta sempre qualche modifica successiva, soprattutto per attacchi, sella e manubrio.
Speriamo che dopo questo approccio iniziale non felice tu vada d'accordo con la tua bici.

Andrea

Guarda, aveva sottomano la mia vecchia bici e io gli ho chiesto di farla uguale.
Questo però avrebbe comportato, oltre al cambio dell'attacco, anche quello del manubrio (per cui togliere il nastro, togliere i comandi, trovare quello della misura giusta di valore comparabile con reach 80 e drop 125, rimettere i comandi, rimettere il nastro, ecc.)
Secondo me ne aveva poca voglia, e oltretutto ha pure cercato di rifilarmi un attacco usato spacciandomelo per nuovo perché in tutto il negozio non c'era un attacco da 120 comparabile al Bontrager RL di serie (oltretutto con l'attacco da 120, la bici diventa TROPPO lunga con le mani sui comandi).
Quando gli ho detto che il manubrio da 46 c/f forse era troppo largo, mi ha risposto "così respiri meglio". No comment.

Ma dico io, era così difficile fare un manubrio come tutti gli altri?
Qualcuno con la Emonda si è tenuto il Bontrager di serie?
 

batstone79

Cronoman
30 Settembre 2011
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Guarda, aveva sottomano la mia vecchia bici e io gli ho chiesto di farla uguale.
Questo però avrebbe comportato, oltre al cambio dell'attacco, anche quello del manubrio (per cui togliere il nastro, togliere i comandi, trovare quello della misura giusta di valore comparabile con reach 80 e drop 125, rimettere i comandi, rimettere il nastro, ecc.)
Secondo me ne aveva poca voglia, e oltretutto ha pure cercato di rifilarmi un attacco usato spacciandomelo per nuovo perché in tutto il negozio non c'era un attacco da 120 comparabile al Bontrager RL di serie (oltretutto con l'attacco da 120, la bici diventa TROPPO lunga con le mani sui comandi).
Quando gli ho detto che il manubrio da 46 c/f forse era troppo largo, mi ha risposto "così respiri meglio". No comment.

Ma dico io, era così difficile fare un manubrio come tutti gli altri?
Qualcuno con la Emonda si è tenuto il Bontrager di serie?

Ti dirò, molte case montano un po' quello che vogliono di primo equipaggiamento. Io me la prenderei con il venditore che non ha regolato la bici secondo le tue esigenze. Mi farei sostituire senza sovrapprezzo pipa e manubrio in base a quelle che sono le tue richieste.
Sul fatto del respirare meglio con manubrio largo mi è stato detto che è una bufala.
Già che ci sei ricontrollerei tutte le misure per vedere che le abbia riportate correttamente.
 

SerVantes

Gregario
22 Ottobre 2014
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Trek Emonda SL7
Guarda, aveva sottomano la mia vecchia bici e io gli ho chiesto di farla uguale.
Questo però avrebbe comportato, oltre al cambio dell'attacco, anche quello del manubrio (per cui togliere il nastro, togliere i comandi, trovare quello della misura giusta di valore comparabile con reach 80 e drop 125, rimettere i comandi, rimettere il nastro, ecc.)
Secondo me ne aveva poca voglia, e oltretutto ha pure cercato di rifilarmi un attacco usato spacciandomelo per nuovo perché in tutto il negozio non c'era un attacco da 120 comparabile al Bontrager RL di serie (oltretutto con l'attacco da 120, la bici diventa TROPPO lunga con le mani sui comandi).
Quando gli ho detto che il manubrio da 46 c/f forse era troppo largo, mi ha risposto "così respiri meglio". No comment.

Ma dico io, era così difficile fare un manubrio come tutti gli altri?
Qualcuno con la Emonda si è tenuto il Bontrager di serie?


Più che con Trek o Bontrager dovresti lamentarti con il venditore le case producono componenti di tutte le misure ma è vero che di serie vengono montati componenti a "caso" riguardo a manubrio e attacco però se uno li richiede in modo specifico al momento dell'ordine ti mettono quelli che chiedi........ più che altro mi pare di capire che il negoziante a cui ti sei rivolto abbia poca attenzione al cliente quindi per questa volta pretenderei la sostituzione con componenti NUOVI e lo eviterei per eventuali futuri acquisti
 

bicimix

Ammiraglia
6 Agosto 2009
23.066
2.902
ABRUZZO all’ombra del Blockhaus
www.strava.com
Bici
7 Tour de France consecutivi!
Sulla serie S o Sl non c'è un project one come per la SLR, quindi tutti gli eventuali cambiamenti di componenti sono a carico del rivenditore, quindi nel tuo caso la responsabilità è unicamente sua e non di trek che ti ha inviato la Bdc come da catalogo !!!
Il mio consiglio è di pretendere che il rivenditore ti sostituisca quei componenti che incidono sul settaggio finale !!!


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mauriziolippa

Novellino
7 Agosto 2007
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Provata ieri la Emonda.
Devo dire che provare una bici che non è perfettamente regolata sulle tue misure non è per niente facile, perché si passa il tempo a sacramentare contro tutto quello che non è al suo posto (i comandi troppo bassi, troppo orientati verso l'interno, troppo avanti, ecc.)...però comunque le qualità (e i difetti) di un progetto vengono comunque fuori.

Se a qualcuno interessa posterò le mie impressioni anche nella sezione test, ma dopo una 40ina di km e 600 di di dislivello, posso affermare che:

- l'insieme telaio/forcella è solido come una roccia; dà l'impressione di grande solidità e stabilità

- lo sterzo non è prontissimo e la tendenza è lievissimamente sottosterzante ma la precisione nell'impostare la curva è, comunque, notevole e ancora più notevole, secondo me, è la il modo in cui la curva viene percorsa, senza alcuna incertezza

- il telaio è trasversalmente molto rigido sia in zona sterzo che in zona movimento centrale

- non ho capito se è un comportamento attribuibile alle ruote di serie, ma mi è sembrata molto pigra nelle partenze, nonostante il peso non esagerato (credo sia sugli 8.6kg in taglia 58)

- la ruota anteriore sbatte allegramente contro i pattini dei freni in salita fuorisella

- il problema peggiore, perché non so come risolverlo: per chi, come me, pedala con le ginocchia vicine, il tubo orizzontale è veramente troppo largo e frequentemente, soprattutto in pianura, la parte interna del ginocchio entra in contatto. Non è grave ma è fastidioso e, soprattutto, ho l'impressione che la vernice in quel punto durerà ben poco.

In sostanza: abbastanza contento dell'acquisto, da rivalutare una volta che tutte le misure saranno state prese correttamente, ma con una grossa riserva data dal problema dello sfregamento del ginocchio sul tubo orizzontale...


ciao
Maurizio
 
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