Interessante il parere di un cardiologo su simili intensità in allenamento....modello spremitura cavallo da corsa usa e getta, specialmente se oltre li anta.
Leggendo commenti in rete di amatori afflitti da aritmie, (che chiedono lumi a cardiologi) tali pratiche sembrano essere la miglior strada per l'infarto...
Non basta il casco in testa...per prevenire.
Secondo me (ma non sono un medico) una conclusione di questo tipo è comunque troppo generica.
Considera che in linea di massima la tendenza degli ultimi anni è quella di considerare anche le intensità elevate come necessarie alla salute, anche per la popolazione generale, andando oltre alle usuali raccomandazioni sull'attività moderata. Poi, ragionevolmente, potrebbe effettivamente dipendere dal come e dal quanto (e dalle condizioni in cui faccio questo "come" e questo "quanto"). Una indicazione generica deve per definizione essere "universale" e quindi, nell'ottica della salute generale, tende ad essere molto cautelativa, proprio per risultare a favore di sicurezza nei confronti dei casi sfavorevoli, e quindi diventa di routine solo quando ha evidenziato che gli eventuali effetti sfavorevoli sono molto più ridotti rispetto ai benefici che ne conseguono. Fra gli eventi sfavorevoli i casi in cui vi siano problematiche magari non evidenziate... magari in tal senso potrebbe essere effettivamente un fattore di rischio. Rimane il fatto che considerare un singolo fattore di rischio come distaccato dagli altri dice poco sulla probabilità di insorgenza di una problematica, quindi è necessario un consulto specialistico alla luce del caso specifico (difficile generalizzare). Per soggetti ritenuti adeguati all'attività fisica, magari agonistica, mi aspetterei una maggiore incidenza dei vantaggi rispetto a potenziali controindicazioni.
Poi, come detto, è solo un ragionamento personale, visto che non sono un esperto
