Ok, nel caso dell'alluminio prenderò quella! Nel caso del carbonio quelli Bontrager come sono? Può valere la pena prendere quelli IzoZone?Le compact hanno in genere un drop sui 125mm ed un reach sugli 80mm. Io ti suggerisco una FSA energy compact.
Ok, nel caso dell'alluminio prenderò quella! Nel caso del carbonio quelli Bontrager come sono? Può valere la pena prendere quelli IzoZone?Le compact hanno in genere un drop sui 125mm ed un reach sugli 80mm. Io ti suggerisco una FSA energy compact.
Ottimo... In senso negativo naturalmente. Pensavo che nel 2015 tutte le BDC uscissero con la compact...
A questo punto molto probabilmente dovrò cambiarla. Suggerimenti per una compact in alluminio il più leggera possibile ad un costo limitato?
Ho guardato le Bontrager...
http://www.bontrager.com/products/components/handlebars
Tutte quelle in alluminio pesano di più della mia nonostante siano compact.
Non so se possa valere la pena prendere questa anche se pesa di più per via del maggiore comfort:
Race Lite IsoZone VR-CF
http://www.bontrager.com/model/09832
Altrimenti prendo questa che anche se più pesante è ancora più compatta e costa poco.
http://www.bontrager.com/model/09192
Ok, nel caso dell'alluminio prenderò quella! Nel caso del carbonio quelli Bontrager come sono? Può valere la pena prendere quelli IzoZone?
È l'unica che veramente mi attira nel mercato attuale (a parte la mia [emoji16] )Finalmente qualcuno che dice che la Madone 9 e' spettacolare.
Sul sito vedo alcune Bontrager 125-85 in carbonio e in alluminio addirittura 120-70.le bontrager non sono compact, la mia ritchey è una logic 128 drop 73 reach
Non riesci a dirmi cosa c'è scritto sul frontale per capire il modello?io ho una ritchey che pesa quanto una in carbonio, ora non saprei dirti che modello è ma un po' tutte le ritchey sono molto leggere
La ho pure io la stessa piega Niky sulla ridley, la tratto bene :eek: :eek: anche nei piccoli particolari, è la Ritchey WCS Logic curve :rosik:le bontrager non sono compact, la mia ritchey è una logic 128 drop 73 reach
Molto simile esiste con piega Logic oppure con piega Evocourve.La ho pure io la stessa piega Niky sulla ridley, la tratto bene :eek: :eek: anche nei piccoli particolari, è la Ritchey WCS Logic curve :rosik:
Ps oggi ho visto nuovamente madone 9.2 Tg 56 dopo la madone RSL Tg 54
Ho guardato e pesa meno della FSA ma come la piega Bontrager che ho ora. Non è male come peso per il prezzo che ha ma pesa comunque di più rispetto alle pieghe in carbonio.io ho una ritchey che pesa quanto una in carbonio, ora non saprei dirti che modello è ma un po' tutte le ritchey sono molto leggere
Molto simile esiste con piega Logic oppure con piega Evocourve.
La Evocourve è rotonda come le Bontrager e la FSA Energy mentre la Logic ha una parte dritta dove in teoria appoggi le mani in piega bassa. Questo la rende più comoda? Perché è un particolare che avevo visto solo su pieghe non compact...
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Sarei tentato di prenderla prima di fare la visita biomeccanica.... Vediamo se resisto!
Ho guardato e pesa meno della FSA ma come la piega Bontrager che ho ora. Non è male come peso per il prezzo che ha ma pesa comunque di più rispetto alle pieghe in carbonio.
Comunque grazie per il consiglio perché la piega è molto interessante!
Adesso ho capito... Ci sono due versioni. Quella vecchia e quella che hai preso tu mentre la nuova non è tonda.Si la piega è quella citata da don, wcs logic curve, tonda, la trovai in ottima offerta su internet. Costa più di fsa e concorrenti ma il peso si avvicina più ad una carbonio che a quelle in alluminio più diffuse
Questa: http://www.gambacicli.com/it/ritchey-wcs-logic-curve-blatte-black-curva-strada.html
Io la pagai 49 , considera che la versione carbonio sta solo 11 grammi meno
Noto che il modello lancio dell'M9 e' ovunque la 9.2 nero opaco con inserti bianchi like.
Vista oggi M9.
Meravigliosa.
Al cospetto tutto il resto è vecchio, vecchissimo.
Di plastica non ne ho vista.
Era una nero opaco, anche se c'è una parte lucida in zona mc, con dettagli celeste che con una Trek c'azzeccano poco, ma, devo dire, che era bella anche così.
Freni che paiono realizzati d'orologeria di manifattura, dotati di efficaci levette per lo smontaggio delle ruote e finalmente di vitine per le regolazioni all'altezza del blasone.
Azionamento dei freni dalla incredibile leggerezza.
OVVIAMENTE, a differenza delle illazioni circolate, aggiungere o togliere uno spessore manubrio richiede pochi secondi.
Molto meno che in una bicicletta di vecchia generazione.
Chi apprezza la meccanica fine troverà numerosi dettagli di rilievo.
La piega integrata può piacere o meno ma è un bel pezzo di gnocca anche lei.
In fase di ordine è necessario specificarne tutte le dimensioni, è bene chiarirsi le idee perché da sola costa oltre 300 euro scontata a NON fa parte del kit telaio anche se è obbligatorio acquistarla in quanto non è possibile, per ora, montarne altre.
I cavi entrano all'interno subito sopra le leve e fuoriescono soltanto in prossimità di freni e deragliatori.
È possibile estendere la copertura del nastro anche nella parte superiore ed utilizzare anche quella. Per lo meno io ci riesco senza problemi. Le mie mani misurano 19cm inizio palmo punta dito medio.
Vedo meno semplice il montaggio del satellite superiore del Di2 che è pensato per pieghe tonde, comunque accettando la presenza di un cavetto che transita sotto la piega è possibile "appiccicarci" anche quello.
Nessuna problema invece per i satelliti bassi.
Le comuni staffe per i Garmin o simili non vanno bene, c'è una staffa apposita che si innesta nella parte anteriore, da acquistare a parte, in alternativa si può fissare il computerino con gli elastici e con l'attacco Garmin a basetta.
Sebbene sia possibile montare gruppi meccanici il progetto è pensato soprattutto per gli elettronici, io comunque non assemblerei mai una M9 con un gruppo meccanico.
Le tanto temute sproporzioni dell'obliquo non le ho rilevate affatto.
Finalmente ben realizzato il sistema di serraggio del canotto sella, questo è asimmetrico quindi la sella sarà comunque diritta al contrario di quanto spesso accade con tubi tondi.
I piccoli flap che fuoriescono sull'anteriore ruotando lo sterzo oltre un certo angolo sono fatti molto bene, certo volendo è facile danneggiarli, ma ripeto, volendo.
Il fondo corsa dello sterzo è un poco inferiore ai 90°, questo aspetto riveste importanza per chi è abituato a caricare in macchina la bici ruotando completamente all'indietro lo sterzo dopo aver rimosso la ruota.
Dalla prossima settimana sarà possibile scegliere colorazioni diverse da quelle di lancio ed i relativi prezzi dal sito Trek, questo sia per H1 oclv 700 (ora solo versione RSL) che H2 oclv 600. Non è ancora noto se saranno disponibili le H1 600 ed H2 700.
Non sono in grado di fare confronti con altre marche ma soltanto con le Trek precedenti visto che ho solo biciclette di questa marca dal 1994.
Direi che questa bicicletta sia consigliabile per coloro i quali apprezzano le realizzazioni raffinate, chi non è affascinato da questi richiami ed in generale dai dettagli è opportuno che punti su qualcosa d'altro, anche rimanendo in casa Trek.
Venerdì dovrei esaminarne altre e vedrò se ci sono ulteriori dettagli che mi paiano di rilievo.
Tempo fa avevo scritto a Trek in merito agli spessori sotto l'attacco RXL e questa è la risposta:
"per evitare rotture dello stelo, l'attacco manubrio non può essere montato a contatto diretto con la copertura della serie sterzo".
Per copertura della serie sterzo si intende lo spessore conico? O quello è uno spessore come gli altri quindi posso lasciare solo quello?
Ma per inserire o togliere spessori non devi sfilare i cavi ????
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E' questione di mettersi d'accordo su quel colore. Comunque e' la stessa combinazione di colori che ho visto io (e sospetto tutti).Il mio rivenditore ha l'h2 (prua del Titanic) quella nera opaca con inserti verdini , a mio avviso orribile !!!
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Mi ha risposto:Per me intende gli spessori e non lo spessore conico !!!
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