Uno sguardo dal di dentro del mondo agonistico giovanile

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italrubik

Apprendista Passista
7 Ottobre 2014
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Visual Carbonio 105 10v, CX: Ridley X-ride monocorona
Altrimenti si finisce come quelli che a 40 anni sono ancora precari perchè a 20 non avevano voglia di studiare o che devono chiedere un prestito di 3000 euro perchè ne hanno 2000 sul c/c.
Scusa....quindi se uno ha 2000 euro sul c.c è un lavativo, senza voglia di studiare e fannullone?.....;nonzo%;nonzo%;nonzo%;nonzo%;nonzo%;nonzo% complimenti...bella affermazione!!
 

CRAMPO

Apprendista Passista
9 Giugno 2009
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è tutto vero, si tratta di fare enormi sacrifici rinunciando ai piaceri della vita ... se però si riesce ad emergere si vivono soddisfazioni impagabili.
Lasciamo perdere i top Pro, anche gli ottimi gregari se la passano alla grande, con contratti che nel mondo del lavoro richiedono inquadramenti dirigenziali.
credo tu sia male informato sugli stipendi dei pros (dei gregari che magari militano in squadre non pro tour) se una via di mezzo col pallone gioca in serie c va tranquillo ma un serie c nel ciclismo ha poco da sciallare
 

Gamba_tri

via col vento
29 Marzo 2005
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Barco Spirit-Xcr - Cannondale Synapse carbon
ma mica Marco sta dicendo che adesso starà sul divano tutto il giorno, andrà all'Università, un obbiettivo anche questo.
Purtroppo il sistema italiano non consente di conciliare facilmente le due cose come in altri stati.
Pinotti è stato bravo, ma non è che si sia laureato in corso.
Sugli stipendi e la vita del pro non pro tour consiglio due letture, purtroppo solo in inglese (Marco, ripeto, fatti un'esperienza all'estero!) Domestique di Charles Wegelius e Pro cycling on $10 a day di Phil Gaimon
 

Big_63

Passista
28 Maggio 2009
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ma mica Marco sta dicendo che adesso starà sul divano tutto il giorno, andrà all'Università, un obbiettivo anche questo.
Purtroppo il sistema italiano non consente di conciliare facilmente le due cose come in altri stati.
Pinotti è stato bravo, ma non è che si sia laureato in corso.
Sugli stipendi e la vita del pro non pro tour consiglio due letture, purtroppo solo in inglese (Marco, ripeto, fatti un'esperienza all'estero!) Domestique di Charles Wegelius e Pro cycling on $10 a day di Phil Gaimon
alla fine se non si entra in squadre pro tour si percepisce come un normale impiegato ... facendosi un culo doppio !!!
 

MBerge

Velocista
10 Luglio 2013
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alla fine se non si entra in squadre pro tour si percepisce come un normale impiegato ... facendosi un culo doppio !!!

Come un normale impiegato, che ha la certezza che, se va bene, a 36 anni sarà disoccupato e dovrà reinventarsi!
Però questo è un dilemma che tocca tutti i ragazzi che a quest'età devono valutare se il gioco vale la candela... E non c'è una risposta giusta e una sbagliata!!

Io ho un amico che ha giocato nel torino per circa 10 anni, dai pulcini alla primavera. In primavera era capitano. Nel frattempo l'avere allenamento ogni giorno, due ore di treno ogni giorno, lo portava ad uscire da scuola prima e tornare a casa alle 18 circa. E quando studia un ragazzo? E' stato bocciato un anno.
Nel frattempo "dall'alto" nel torino hanno fatto scendere un ragazzo che faceva lo stesso ruolo del mio compagno. Panchina. Alle panchina sono seguiti prestiti a squadre di serie C. Alla serie C da mezzo titolare è seguita la serie D. Alla fine il gioco non valeva più la candela, e ora gioca in Promozione e si è iscritto all'università. Ha fatto bene? Ha fatto male? Nemmeno lui lo sa... Quello che resta è che ha fatto moltissimi sacrifici, i rapporti umani gioco-forza vengono meno, ed a scuola ha perso un anno...

E faccio un paragone che non regge: nel calcio ti sistemi per la vita anche se finisci a giocare in C1 ed hai un minimo di testa; nel ciclismo ti sistemi solo se corri per anni in una squadra WT.

Marco io ti appoggio in qualsiasi scelta ritieni giusta. Il mio consiglio (che poi vale niente da un tuo coetaneo) è di dare il 100 % in quello che fai... Che sia il ciclista o che sia lo studente. Alla fine dicono bene, è giusto dare tutto per il proprio scopo, qualunque esso sia (purchè lecito, diventare il più grande cuoco di MET come Walter White in Breaking Bad non vale :mrgreen:).
 

Big_63

Passista
28 Maggio 2009
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Come un normale impiegato, che ha la certezza che, se va bene, a 36 anni sarà disoccupato e dovrà reinventarsi!
Però questo è un dilemma che tocca tutti i ragazzi che a quest'età devono valutare se il gioco vale la candela... E non c'è una risposta giusta e una sbagliata!!

Io ho un amico che ha giocato nel torino per circa 10 anni, dai pulcini alla primavera. In primavera era capitano. Nel frattempo l'avere allenamento ogni giorno, due ore di treno ogni giorno, lo portava ad uscire da scuola prima e tornare a casa alle 18 circa. E quando studia un ragazzo? E' stato bocciato un anno.
Nel frattempo "dall'alto" nel torino hanno fatto scendere un ragazzo che faceva lo stesso ruolo del mio compagno. Panchina. Alle panchina sono seguiti prestiti a squadre di serie C. Alla serie C da mezzo titolare è seguita la serie D. Alla fine il gioco non valeva più la candela, e ora gioca in Promozione e si è iscritto all'università. Ha fatto bene? Ha fatto male? Nemmeno lui lo sa... Quello che resta è che ha fatto moltissimi sacrifici, i rapporti umani gioco-forza vengono meno, ed a scuola ha perso un anno...

E faccio un paragone che non regge: nel calcio ti sistemi per la vita anche se finisci a giocare in C1 ed hai un minimo di testa; nel ciclismo ti sistemi solo se corri per anni in una squadra WT.

Marco io ti appoggio in qualsiasi scelta ritieni giusta. Il mio consiglio (che poi vale niente da un tuo coetaneo) è di dare il 100 % in quello che fai... Che sia il ciclista o che sia lo studente. Alla fine dicono bene, è giusto dare tutto per il proprio scopo, qualunque esso sia (purchè lecito, diventare il più grande cuoco di MET come Walter White in Breaking Bad non vale :mrgreen:).
hai ragione, anche nel "dorato" mondo del calcio le delusioni non si contano, però il tuo amico è stato decisamente sfortunato, infatti per non essere tagliato nei 10 anni di carriera giovanile significa che possedeva ottime doti in grado di garantire almeno un lungo percorso in serie D che consente di giocare, percependo un rimborso significativo e di frequentare (con calma l'università).
 

Gamba_tri

via col vento
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Wegelius nel suo libro racconta degli anni successivi alla chiusura della Mapei e prima del suo ingaggio in Liquigas. Anni al minimo di stipendio, crisi profonda ed esaurimento nervoso, toccato il fondo fu salvato da Zanini che era suo vicino di casa. E Wegelius dichiara di non voler parlare di doping, altro fattore da tenere in conto. Guimon concilia università e ciclismo professionistico americano, ma vive con il riscaldamento al minimo e con un po' di fame costante per arrivare a fine mese.
Certo se si riuscisse a conciliare tutto non ci sarebbero rimpianti, però capisco la decisione di Marco, non da uno che molla, ma da un ragazzo con i piedi per terra.
 
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CRAMPO

Apprendista Passista
9 Giugno 2009
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hai ragione, intendevo un gregario di alto livello ... Vanotti che è amico di un mio collega.
hai detto poco... quello è un GRegario con la G e anche la R maiuscole. Conosco anche io un ex gregario (pro tour) e mi ha detto che i tempi d'oro sono finiti da un pezzo... pensa che quando cambiava la catena della bici aveva l'obbligo di riconsegnare quella vecchia (lo stesso per indumenti e tutto il resto) alla squadra pena richiamo o sanzione... e quando mi diceva che era obbligato a mandare quotidianamente i dati scaricati dall'srm al preparatore della squadra... io pedalo gratis ed e' un divertimento ma se ne fossi obbligato butterei la bici nel fosso. In questo sport (e anche in molti altri) ci vuole molta molta passione.
 

marco9023

Apprendista Passista
20 Luglio 2010
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bici da corsa
Il discorso è che nel ciclismo non girano soldi e a meno di non finire almeno in una professional...beh non vedo quale prospettiva possa esserci nel fare il ciclista come lavoro e vivere di stenti.
Poi se proprio vogliamo dirla tutta ci sono anche quelli che pagano per passare professionisti e tolgono lo spazio ad altri più meritevoli.
Questi sono dati di fatto se poi ci aggiungiamo che subito dopo scuola tornavo e mangiavo di fretta per andare via in bici e tornare alle 18.
Praticamente tiravo il fiato 3/4 ore ore in un giorno (ma a volte dovevo studiare quindi anche meno).
Infatti mi capitava qualche giorno di non averne voglia e di dover uscire lo stesso...posso garantire che il tempo non passava mai.
Se a queste due cose ci aggiungiamo che: 1) ho fatto il valle d'aosta rendendomi conto che forse neanche preparandomi bene sarei potuto arrivare al livello dei migliori e 2) che prendevo 5 euro al giorno, mi sono fatto una domanda: vale la pena continuare in questa situazione considerato che mi sto allenando a volte senza averne voglia, non credo di avere possibilità di passare professionista almeno in una professional, sono sotto stress e attualmente forse spendo di più di quanto prendo? Ecco mi sono fatto un esame di coscienza e ho capito che per me era la decisione giusta.
Ora anche senza drogarmi, ubriacarmi e andare in discoteca sono veramente contento perchè sono tranquillo e ho più tempo per riposare e fare quello che voglio.
Poi lo sfaticato non ho intenzione di farlo, recentemente e da sempre mi sono dato da fare per avere qualcosa da parte. Ora ho iniziato l'università che ho già visto essere un bell'impegno.
 
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Marco1_79

Pedivella
12 Luglio 2013
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:-)
Si tratta di una scelta personale e quindi deve essere rispettata.
Certo dispiace perchè penso che il talento sia sopra la media visti i risultati da Juniores.
 

aple289

Apprendista Cronoman
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Bottecchia sp9 supernova
Il discorso è che nel ciclismo non girano soldi e a meno di non finire almeno in una professional...beh non vedo quale prospettiva possa esserci nel fare il ciclista come lavoro e vivere di stenti.
Poi se proprio vogliamo dirla tutta ci sono anche quelli che pagano per passare professionisti e tolgono lo spazio ad altri più meritevoli.
Questi sono dati di fatto se poi ci aggiungiamo che subito dopo scuola tornavo e mangiavo di fretta per andare via in bici e tornare alle 18.
Praticamente tiravo il fiato 3/4 ore ore in un giorno (ma a volte dovevo studiare quindi anche meno).
Infatti mi capitava qualche giorno di non averne voglia e di dover uscire lo stesso...posso garantire che il tempo non passava mai.
Se a queste due cose ci aggiungiamo che: 1) ho fatto il valle d'aosta rendendomi conto che forse neanche preparandomi bene sarei potuto arrivare al livello dei migliori e 2) che prendevo 5 euro al giorno, mi sono fatto una domanda: vale la pena continuare in questa situazione considerato che mi sto allenando a volte senza averne voglia, non credo di avere possibilità di passare professionista almeno in una professional, sono sotto stress e attualmente forse spendo di più di quanto prendo? Ecco mi sono fatto un esame di coscienza e ho capito che per me era la decisione giusta.
Ora anche senza drogarmi, ubriacarmi e andare in discoteca sono veramente contento perchè sono tranquillo e ho più tempo per riposare e fare quello che voglio.
Poi lo sfaticato non ho intenzione di farlo, recentemente e da sempre mi sono dato da fare per avere qualcosa da parte. Ora ho iniziato l'università che ho già visto essere un bell'impegno.

Sai che immaginavo che il problama poteva essere anche quello?sicuramente ci hai già pensato..ma tra quelli arrivati davanti a te? in quanti hanno tutti questi requisiti a) la tua età(sei un primo anno) b) i tuoi anni di corse (secondo me corrono quasi tutti da + tempo) c) i tuoi mezzi (non ci credo che a te ti alleni ti segua per alimentazione ecc lo stesso che segue gli australiani)? hai probabilmente più margini di crescita degli altri..per tutto il resto invece non posso dire assolutamente nulla!
 

Big_63

Passista
28 Maggio 2009
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Sai che immaginavo che il problama poteva essere anche quello?sicuramente ci hai già pensato..ma tra quelli arrivati davanti a te? in quanti hanno tutti questi requisiti a) la tua età(sei un primo anno) b) i tuoi anni di corse (secondo me corrono quasi tutti da + tempo) c) i tuoi mezzi (non ci credo che a te ti alleni ti segua per alimentazione ecc lo stesso che segue gli australiani)? hai probabilmente più margini di crescita degli altri..per tutto il resto invece non posso dire assolutamente nulla!
dipende quanto è il divario ... potrebbe essere veramente incolmabile ... si rischia a questo punto di trascurare gli studi, farsi un culo quadrato per miseri 5€/gg e non riuscire a passare Pro.
 

Shinkansen

Xeneize
20 Giugno 2006
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Colnago 50 Anniversary
Non entro nel merito della tua decisione, [MENTION=25737]marco9023[/MENTION]. Nessuno, meglio di te o di chi ti segue può saperne di più.
Tuttavia, da quel che ho letto, ho notato una certa stanchezza mentale, e con quella, se non sei sempre motivato, non vai da nessuna parte.
Forse, ma lo dico solo per ipotesi non conoscendo di persona il mondo amatoriale, hai preso la decisione nell'anno sbagliato, in quello più duro, dove l'ambientamento in una categoria "seria" è più difficile. Forse valeva la pena aspettare il giugno successivo, dove probabilmente avresti capito se potevi fare il grande salto o essere destinato ad una carriera di secondo piano.
Di certo le gare di quest'anno ti hanno mostrato che la concorrenza per emergere è fortissima e che per emergere davvero, oltre alle doti naturali, servono costanza e dedizione assolute. Chi meglio di te poteva avere il polso della situazione della tua reale bravura?
Ti allenavi tanto e non riuscivi ad andare in fuga, hai detto. È una frase molto significativa. Forse non eri più uomo da fuga - ipotizzo - nelle categorie inferiori te lo potevi permettere, ma negli U23 no. Di sicuro ne hai parlato con il tuo allenatore, ma comunque sia la mancanza di non riuscire ad esprimerti come volevi ha causato tutto il resto.
Auguri nella tua nuova carriera o-o.
 

kar38

Recordman
23 Ottobre 2010
33.233
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si grazie
alla fine se non si entra in squadre pro tour si percepisce come un normale impiegato ... facendosi un culo doppio !!!


molto meno di un impiegato, molti pagano di tasca loro per correre, sei a contratto solo di fatto...ma ne percepisci meno di quanto previsto

un corridore di cui mi ha parlato chi gli è vicino, prende 700 euro al mese e sulle corse deve andarci a sue spese. e milita in una squadra che ha partecipato al giro... amatori guadagnano molto di più in nero
 

kar38

Recordman
23 Ottobre 2010
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si grazie
purtroppo la situazione del nostro amico marco, è fin troppo ricorrente, un ragazzo veramente di buone prospettive (era considerato tra le promesse per il futuro) che viene al negozio da noi ha recentemente appeso la bici al chiodo

c'è poco da fare in bici devi farti un gran mazzo, se non ci riesci, puoi anche avere le gambe di nibali ma senza la testa x fare sacrifici ogni giorno della tua vita non vai da nessuna parte

non è una critica xkè anche se ho fatto un altro sport anche io fino ai 18 mi sono impegnato e non ne ho cavato un ragno dal buco, ed è dura anche solo vedere i tuoi amici divertirsi il sabato sera e tu alle 9 già dormi xkè la domenica alle 5 suona la sveglia e devi andare a correre, mentre loro rientrano dalla discoteca
 

Big_63

Passista
28 Maggio 2009
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molto meno di un impiegato, molti pagano di tasca loro per correre, sei a contratto solo di fatto...ma ne percepisci meno di quanto previsto

un corridore di cui mi ha parlato chi gli è vicino, prende 700 euro al mese e sulle corse deve andarci a sue spese. e milita in una squadra che ha partecipato al giro... amatori guadagnano molto di più in nero
alla fine, nell'ambito dei Pro quanti si garantiscono un roseo futuro economico?
 

Shinkansen

Xeneize
20 Giugno 2006
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Colnago 50 Anniversary
... ed è dura anche solo vedere i tuoi amici divertirsi il sabato sera e tu alle 9 già dormi xkè la domenica alle 5 suona la sveglia e devi andare a correre, mentre loro rientrano dalla discoteca

Anche se ho capito il senso delle tue parole, non è che hai perso molto a non tornare alle 5 da una serata con gli amici.
Il più delle volte si sta fuori fino alle 5 anche se la serata è finita da un pezzo e non ha più nulla da dire.
 
Stato
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