NON HO PAROLE PAOLOMi permetto di esprimere il mio pensiero.
In natura cani, gatti etc etc NON sono sempre stati "domestici". Se lo sono diventati è perché l'uomo li ha resi tali.
Il fatto che questo sia avvenuto parecchie migliaia di anni fa non cambia i termini della questione, eticamente è la stessa cosa.
I rapaci utilizzati in falconeria al giorno d'oggi sono praticamente tutti animali nati in cattività, e quindi sebbene non "domestici" (nel senso che, per ovvi motivi, non li teniamo a vivere in casa con noi) sono animali allevati in un ambiente protetto e controllato.
Non so se liberandoli sarebbero in grado di sopravvivere...forse si, forse no, del resto il mio gatto sarebbe perfettamente in grado di sopravvivere in un ambiente naturale, lo testimoniano gli innumerevoli uccellini, topolini, lucertole e prede di ogni tipo che porta fieramente a casa in estate quando in montagna è libero di andare per prati.
E non lo fa per fame ovviamente, li porta a casa, ci gioca, a volte li uccide, perché ha conservato l'istinto cacciatore, e poi li lascia lì in un angolo e va a mangiarsi la scatoletta.
E allora perché se io portassi il mio gatto in un bosco e lo abbandonassi sarei visto come un mostro crudele che abbandona un animale a se stesso, mentre se liberassi nel bosco un rapace nato in cattività, allevato e mai vissuto allo stato selvatico questo sarebbe visto come un atto di liberazione?
Il mio gatto quando andiamo in montagna e sparisce ore o ore durante il giorno torna sempre a casa, anche quando sarebbe libero di andarsene per il mondo e vivere libero, perché ha la pappa pronta, un posto caldo dove dormire, è abituato a me e alla mia famiglia, riceve coccole, forse anche perché ci vuole bene, non dico di no, il rapace torna sul braccio del falconiere quando sarebbe libero di volare via perché sa che riceverà un pezzetto di uccellino ancora con le piume attaccate come premio, e anche forse perché si è anche abituato a quell'uomo che lo accarezza, lo gratifica con parole e gesti, gli vuole bene. Chissà, magari anche la poiana o il falco o il barbagianni allevati si sono abituati a voler bene a quell'uomo.
Mi dite la differenza?
Leggo che [MENTION=10802]rapportoagile[/MENTION] sostiene che questi animali "selvatici" non andrebbero proprio allevati....e chi decide qual è l'animale che ha diritto di vivere libero e quello che ha invece il dovere di stare con l'uomo?
Io credo che siamo molto legati all'emotività e a quello che sentiamo di fronte ad un animale.
Perché se pesco un pesce nessuno dice niente e se invece uccido un uccello o un cinghiale con un colpo di fucile sono un mostro assassino?
Lo dico da ex pescatore, quindi consapevole di aver ucciso animali che non suscitano pietà e sentimento, ma questo non mi impedisce di essere obiettivo.
Quello che cambia è l'interazione che abbiamo con l'animale, ma la sostanza è la stessa.
Con l'animale domestico abbiamo un'interazione affettiva così tanto radicata nella nostra mente che ci porta a considerarlo quasi un nostro pari (sebbene sempre ai nostri ordini, SIA CHIARO), e quindi ci sembra normale che il gatto e il cane vivano con l'uomo e da esso dipendano, e abbandonarli a se stessi sarebbe come abbandonare un figlio, mentre per un animale che cataloghiamo come "selvatico", addestrarlo ci sembra addirittura una cosa contro natura.
E' invece una cosa secondo natura per un cane salvare un uomo che affoga, annusare la droga all'aeroporto, guidare un non vedente per la città, cercare un uomo sepolto dalla neve, giocare con noi e i nostri figli portandoci indietro il bastone lanciato o la palla da tennis? Sono nati per fare questo questi animali? O forse questo è quello che ci fa tanto comodo che facciano?
Forse la distinzione tra animale domestico e selvatico è in fondo quella che egoisticamente ci fa più comodo.
Volete mettere quanto è più gestibile e facile da soggiogare un cane o un gatto rispetto a un rapace?
Chiedo scusa se mi sono permesso di dire la mia, resta solo un'opinione, più o meno condivisibile, nel completo e pieno rispetto delle opinioni altrui.








hail: ....... mi permetto solo di aggiungere che un animale del genere nato in cattività e poi liberato in un bosco non arriverebbe a vivere una sola settimana
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