No, ho parlato di amatori che pedalano, non di weekend warriors. Ma la differenza "prestazionale" data dal motore è un'altra cosa.
Secondo me molti confondono (o gli piace confondere) le capacità atletiche di un ciclista con il giudicare un componente o un telaio.
I tanti watt o le medie fantascientifiche non rendono un giudizio piu' ponderato di un altro.
Oltretutto quella dei km è un retaggio di 40 anni fa, quando gli amatori uscivano davvero la domenica e non c'era paragone con i pro.
Oggi ci sono amatori che fanno in un mese i km di un pro in 3...per non parlare di mt di dislivello. Strava docet.
Questo non rende questi ciclosuonati degli "esperti" secondo me.
Io credo che la "sensibilità" sia un mito consolidato nel mondo del ciclismo senza alcuna base sensata.
"Sensibilità" rispetto a che? Un pro che fa 40.000km in un anno sulla stessa bici con le stesse scarpe, etc...non dovrebbe accorgersi delle differenze con una bici o un setup diverso? Mediamente penso di si (numerosi aneddoti riportano di no), ma a cosa serve? Che Contador mi dica che la Tarmac 5 è meglio della 4?
Per me un buon tester è uno che ha
un database il piu' esteso possibile di prove. E non lo dico per tirare acqua al mio mulino, visto che ci sono tester di riviste che hanno provato n-mila roba piu' di me.
La mia esperienza mi dice pero' che provando molte bici e componenti vari il metro di giudizio si "assesta", espungendo i giudizi iperbolici che spesso leggo da gente che ha provato 5 bici in vita sua (cosa che viene percepita molto male dai lettori che allora tirano fuori le solite storie delle marchette, le bici che non vengono mai bocciate ed altre baggianate).
Senza contare che molto dipende dal momento dell'anno in cui uno prova una bici, visto che non sempre si ha la stessa forma, voglia, percorsi (per il meteo ad esempio).
Per me quindi:
-la sensibilità è qualcosa che ci si costruisce, e non è per niente innata o un dono del cielo.
-quello che va bene a me non è detto che piaccia a te
-si valuta sempre un "sistema" in cui non è quasi mai possibile isolare il singolo componente/parte (la forcella va bene/va male; il carro è rigido o molle, etc..)
-si valuta la funzionalità del pacchetto o del componente
in relazione ad un utilizzo, non la prestazione in assoluto (in particolare oggi che il mercato è segmentato: endurance, aero, etc..). La prestazione in assoluto la si valuta per "il motore" che è l'unica cosa che fornisce "prestazioni". Il resto deve solo supportarlo bene (funzionalità, affidabilità, rapporto costi/benefici).
Fermo restando che sono sicuro che il 95% della gente compra secondo l'estetica, l'altro 4% per essere "di nicchia"/snob. L'1% che rimane non compra, ma si becca quello che gli passa la squadra (e se lo fa andare bene cmq).