Marco Pantani: "fu omicidio"?

valter65

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con molta umilta' dico la mia ;
effettivamente rimango stupito o perplesso per il risalto di una notizia che si basa su una intercettazione di un pregiudicato che conferma alla domanda se ci fosse stata una manipolazione delle provette :"si , si ,si...si,si " ; ok , allora dovrebbero , anni o non anni , saltare fuori i nomi di chi ha disposto , di chi ha eseguito , di chi ha manipolato fisicamente : ecco , in presenza di questi dati e di relative dichiarazioni allora si potrebbe intavolare una discussione . Non ci scordiamo che la camorra porto' al linciaggio morale , con tutte le sue drammatiche conseguenze , del povero Enzo Tortora partendo dal nulla assoluto : ed i magsistrati dell'epoca avallarono il tutto solo in base alla dichiarazione (falsa e non suffragata da uno straccio di prova) di un "pentito"...alcuni di voi ricorderanno .....
nello specifico , anche se la notizia avesse un fondamento -e non e' detto che comunque lo possa avere - questo non e' cio' che potrebbe restituire al povero Marco la sua dignita' ....o forse si...mi spiego :
indubbiamente erano anni (e personalmente ritengo lo siano ancora) in cui senza doping il professionista non si faceva , nel ciclismo come in qualsiasi altro sport ; sicuramente Marco seguiva le pratiche di tutti o della maggior parte del gruppo con la naturalezza di tutti gli atleti talmente abituati a farlo che per loro , usare prodotti come tutti e non infrangere determinati limiti imposti dal regolamento era "correre pulito" ; questa cosa e' stata volontariamente ammessa , al di la' degli atti processuali e delle indagini effettuate , dallo stesso Martinelli durante un imbarazzantissimo scambio con la signora Tonina all'interno di una trasmissione organizzata dalla Rai qualche anno fa : non accettava il risultato dell'esame della provetta di Marco , perche' "la sera prima Marco si era controllato e se ci fosse stato qualche problema avremmo saputo anche come sistemarlo" ....io rimasi allibito al sentire la frase , che per me assunse il significato di una vera ammissione ....quindi , per quanto abbia veramente adorato Marco ed ancora oggi mi possa commuovere la sua vicenda umana e sportiva , non e' questa la notizia che mi puo' portare a pensare che Pantani sia stato fatto credere dopato per un interesse della malavita ; magari comincia a farmi capire ancora di piu' il suo disagio psicologico davanti ad una situazione che ai suoi occhi non aveva in quel momento una spiegazione plausibile : era perfettamente consapevole e convinto di muoversi all'interno delle "regole non scritte" che gover(nano)avano di fatto l'assunzione del doping - probabilmente lo era perche' sapeva come farlo e gestirlo,altrimenti non si sarebbero portati le centrifughe per controllarsi l'ematocrito - , da non riuscire a concepire di essere improvvisamente diventato agli occhi del mondo IL drogato , IL disonesto , senza che nessuno avesse in quel momento il coraggio di difenderlo e senza averne lui stesso il coraggio di farlo ...probabilmente perche' sapeva perfettamente che per difendersi e giustificare il suo stato d'animo , avrebbe dovuto ammettere ; ed il sistema ipocrita ed omertoso (giornali , tv, il suo stesso mondo delle corse) ha contribuito ad affossarlo , salvo poi piangerlo quando si e' reso conto di avere fatto troppa pressione ....
Ecco , diciamo che alla fine io penso che se le dichiarazioni intercettate al detenuto avessero un fondamento di verita' , almeno personalmente , piu' che ha stabilire se Marco fosse un dopato o meno , mi aiuterebbero FORSE a capire lo stravolgimento psicologico a a dare un senso al disagio che lo hanno portato inevitabilmente alla fine ....
....e personalmente , quando vedo o sento Marco , ancora oggi un nodo mi stringe la gola ....
 
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carmysco

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15 Novembre 2010
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dopo l'intervento di [MENTION=47842]mag[/MENTION] tutte queste considerazioni perdono un po' di significato e allora provo a costruirci sopra. Pensando al più recente passato ed all'immediato futuro.

Oggi, a distanza di 5-10-15-20-25 anni sappiamo che erano tutti dopati da Indurain a Ballan, passando per Rominger, Riis-Ullrich, Armstrong, Virenque, Jalabert, Basso, ... E non tutti hanno vinto tanto come Pantani e Armstrong.
Perchè lo sappiamo? Perchè i loro nomi sono stati trovati - in chiaro o in codice (il nome del cane o il nomignolo della fidanzata) nei documenti sequestrati a Conconi, Ferrari e Fuentes. Esattamente come Manuela DiCenta, Marco Albarello, Maurilio DeZolt, Silvio Fauner, ... Cova ... Antibo... Andrei ...
Quanti di questi sono stati beccati dall'antidoping? Nessuno. Tranne Pantani, che tra l'altro era stato sospeso per 15 gg.

Per merito di chi sappiamo tutto ciò? Per merito della magistratura ordinaria e non per merito del governo dello sport. Tutto ciò, in Italia, mescolato con sostegni, interessi e connivenze della politica (di ogni schieramento, con decisa triste supremazia del Centro e CDestra).

Per lunghi periodi addirittura Conconi - mentre dal 1981 era domatore ufficiale per il Coni dei succitati italiani - è stato membro della Commissione Medica AntiDoping del CIO (presidente il Principe italiano DeMerode) e Presidente della analoga commissione della UCI. E VOI VOLETE ANCORA PERDERE TEMPO A PARLARE DEGLI ATLETI?
Non sarebbe il caso di parlare di Pescante, Petrucci, Barra, Carraro, Pagnozzi, Verbrugge, Nebbiolo, ... Vanoi ...

Quindi le grandi star erano tutte adulterate. Il loro sport non ha saputo nè voluto fermarli, ma le seconde e terze linee non mi pare fossero meno pieno. E su questo non ci sono prove, ma solo opinioni, anche se per l'Affaire Festina sono stati fermati Virenque Jalabert che non hanno certo vinto come Armstrong e Pantani.

E nel recente passato? A Pechino e Londra gli atleti beccati sono stati in quantità omeopatiche, ma brillano tra i pochi degli italiani. Rebellin a Pechino e Swartzher poco prima di Londra. Quindi, passata a livello mondiale la copertura, il CIÒ e le Federazioni internazionali cominciano a ... Controllarci per bene.

Cosa succederà a Rio? Se le Federazioni nazionali non faranno controlli a sorpresa sugli italiani in modo da tutelare l'immagine dello sport italiano, i brasiliani ci faranno saltare le medaglie dal collo come i tappi di prosecco.

Ho parlsto troppo a lungo. Se qualcuno si chiedesse quali siano le fonti di quello che dico, legga "lo sport del doping" di Alessandro Donati.
Condivido e confermo tutto quanto da te scritto.
Ma la conoscenza, specie se approfondita come la tua, non è prerogativa di tutti.
 

kmer71

Cronoman
22 Gennaio 2015
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ROSE
Sapete una cosa invece ? Io mi chiedo perché quella giornata bruci tanto a tanti. Secondo me non solo per pantani, ma per molti di noi quel giorno è crollata una illusione cui ci aggrappavamo con forza, e non volevamo credere che tutto in realtà fosse una farsa.
Quoto al 100%. Quello che per gli altri è acredine o violenza in realtà è solo il fatto che brucia sapere che per tanti anni ci siamo attaccati a degli ideali che erano semplicemente di cartone :cry:

Saluti
R.
 

bradipus

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23 Luglio 2009
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qualunquemente
... E su questo non ci sono prove, ma solo opinioni, anche se per l'Affaire Festina sono stati fermati Virenque Jalabert che non hanno certo vinto come Armstrong e Pantani.
...

solo per dire che, mentre Pantani ha vinto nella sua carriera ventisei corse (compresi Tour e Giro), Jalabert ha nel suo palmares oltre centoventi vittorie (tra cui una Sanremo, un Lombardia, un Mondiale a cronometro, una Vuelta, due San Sebastian, due Freccia Vallone, tre Parigi-Nizza e un Romandia)...
 
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carmysco

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con molta umilta' dico la mia ;
effettivamente rimango stupito o perplesso per il risalto di una notizia che si basa su una intercettazione di un pregiudicato che conferma alla domanda se ci fosse stata una manipolazione delle provette :"si , si ,si...si,si " ; ok , allora dovrebbero , anni o non anni , saltare fuori i nomi di chi ha disposto , di chi ha eseguito , di chi ha manipolato fisicamente : ecco , in presenza di questi dati e di relative dichiarazioni allora si potrebbe intavolare una discussione . Non ci scordiamo che la camorra porto' al linciaggio morale , con tutte le sue drammatiche conseguenze , del povero Enzo Tortora partendo dal nulla assoluto : ed i magsistrati dell'epoca avallarono il tutto solo in base alla dichiarazione (falsa e non suffragata da uno straccio di prova) di un "pentito"...alcuni di voi ricorderanno .....
nello specifico , anche se la notizia avesse un fondamento -e non e' detto che comunque lo possa avere - questo non e' cio' che potrebbe restituire al povero Marco la sua dignita' ....o forse si...mi spiego :
indubbiamente erano anni (e personalmente ritengo lo siano ancora) in cui senza doping il professionista non si faceva , nel ciclismo come in qualsiasi altro sport ; sicuramente Marco seguiva le pratiche di tutti o della maggior parte del gruppo con la naturalezza di tutti gli atleti talmente abituati a farlo che per loro , usare prodotti come tutti e non infrangere determinati limiti imposti dal regolamento era "correre pulito" ; questa cosa e' stata volontariamente ammessa , al di la' degli atti processuali e delle indagini effettuate , dallo stesso Martinelli durante un imbarazzantissimo scambio con la signora Tonina all'interno di una trasmissione organizzata dalla Rai qualche anno fa : non accettava il risultato dell'esame della provetta di Marco , perche' "la sera prima Marco si era controllato e se ci fosse stato qualche problema avremmo saputo anche come sistemarlo" ....io rimasi allibito al sentire la frase , che per me assunse il significato di una vera ammissione ....quindi , per quanto abbia veramente adorato Marco ed ancora oggi mi possa commuovere la sua vicenda umana e sportiva , non e' questa la notizia che mi puo' portare a pensare che Pantani sia stato fatto credere dopato per un interesse della malavita ; magari comincia a farmi capire ancora di piu' il suo disagio psicologico davanti ad una situazione che ai suoi occhi non aveva in quel momento una spiegazione plausibile : era perfettamente consapevole e convinto di muoversi all'interno delle "regole non scritte" che gover(nano)avano di fatto l'assunzione del doping - probabilmente lo era perche' sapeva come farlo e gestirlo,altrimenti non si sarebbero portati le centrifughe per controllarsi l'ematocrito - , da non riuscire a concepire di essere improvvisamente diventato agli occhi del mondo IL drogato , IL disonesto , senza che nessuno avesse in quel momento il coraggio di difenderlo e senza averne lui stesso il coraggio di farlo ...probabilmente perche' sapeva perfettamente che per difendersi e giustificare il suo stato d'animo , avrebbe dovuto ammettere ; ed il sistema ipocrita ed omertoso (giornali , tv, il suo stesso mondo delle corse) ha contribuito ad affossarlo , salvo poi piangerlo quando si e' reso conto di avere fatto troppa pressione ....
Ecco , diciamo che alla fine io penso che se le dichiarazioni intercettate al detenuto avessero un fondamento di verita' , almeno personalmente , piu' che ha stabilire se Marco fosse un dopato o meno , mi aiuterebbero FORSE a capire lo stravolgimento psicologico a a dare un senso al disagio che lo hanno portato inevitabilmente alla fine ....
....e personalmente , quando vedo o sento Marco , ancora oggi un nodo mi stringe la gola ....
Condivido anche il tuo pensiero, incluso l'aspetto inerente la tragedia umana di chi, nella convinzione di esser rimasto all'interno delle consuetudini non scritte ma ben conosciute da atleti e addetti ai lavori, non riuscì a sopportare il "tradimento" diffuso, portandolo nel baratro della depressione, della tossicodipendenza e della morte.
 

gasht

via col vento
6 Febbraio 2005
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con gruppi shimano
Il problema è che rischiamo di andare troppo O.T. e come accaduto altre volte, vedermi (giustamente) cancellati interventi specifici e dettagliati dagli amministratori.
Io credo di scrivere correttamente e comprensibilmente. Forse chi legge non vuole o non riesce a interpretare ciò che scrivo.
Quello che sostengo è che i corridori in epoca pre doping ematico, nell'ipotesi astratta in cui avessero corso tutti a pari condizioni, quindi senza ricorrere a stimolanti, anabolizzanti e tutto ciò che la scienza medica poteva metter loro a disposizione per alterare le performance, avrebbero occupato i medesimi posti nelle classifiche.
Questo perché l'incidenza prestativa delle sostanze a disposizione non aveva quella dirompenza e quella capacità di alterare i valori in campo (o meglio su strada) che avrebbero avuto negli anni a venire le sostanze e le pratiche mediche dopanti di tipo ematico.
Più chiaro e comprensibile di così non credo di poter essere.
secondo me non c'è sta dirompenza nell'epo. sto cercando di scriverlo da 10 post.
tu sostieni l'esatto contrario. fosse anche scritto sulla pietra io non sono d'accordo.
non esiste l'ora x in cui saltano in aria tutti i valori.
i più forti avevano accesso alla roba migliore per alterare le prestazioni rispetto ai pezzenti delle squadre low budget. da coppi o da prima.
non sono d'accordo con te. ma mica vuol dire che io abbia ragione. solo non concordo.
 

lore78

Pedivella
13 Settembre 2011
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Pistoia
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Sempre sporca, ahimé
Condivido anche il tuo pensiero, incluso l'aspetto inerente la tragedia umana di chi, nella convinzione di esser rimasto all'interno delle consuetudini non scritte ma ben conosciute da atleti e addetti ai lavori, non riuscì a sopportare il "tradimento" diffuso, portandolo nel baratro della depressione, della tossicodipendenza e della morte.


Vero, ma anche Pantani, a suo modo, tradì altri tipi di regole non scritte del mondo del ciclismo.
Vi ricordate in quel giro come stravinceva sempre e comunque, umiliando deliberatamente gli avversari.
Vi ricordate il giorno prima come aveva per l'ennesima volta umiliato tutti salendo la pedalabilissima Madonna di Campiglio a oltre 30 di media negli ultimi km, con l'ultimo km a 37. E i silenzi imbarazzati di Cassani, pur invitato da De Zan a celebrare ancora una volta il campione?

Anch'io, da tifoso, ricordo bene quel giorno. Guardavo la TV con mio padre, la cui più matura età gli faceva ripetere "ma perché? Non è normale. Così esagera" ecc...
Ricordo anche l'evidente fastidio con cui gli altri corridori rispondevano alle domande su Pantani: sembrava quasi che le interviste fossero un modo per continuare a celebrare Pantani.

Il giorno dopo, quando venne fuori la notizia, pensai anch'io a un complotto, ma interno allo stesso mondo del ciclismo. Troppo forte, troppo ingombrante.
E onestamente mi appare ancora oggi più verosimile di qualsiasi "camorrata".

Quella tappa racconta molto bene, secondo me, chi era Pantani. Un talento oltre misura e un uomo senza misure. Misure che gli sono mancate nel bene e nel male, come gli anni a venire avrebbero dimostrato.



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gasht

via col vento
6 Febbraio 2005
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con gruppi shimano
dopo l'intervento di [MENTION=47842]mag[/MENTION] tutte queste considerazioni perdono un po' di significato e allora provo a costruirci sopra. Pensando al più recente passato ed all'immediato futuro.

Oggi, a distanza di 5-10-15-20-25 anni sappiamo che erano tutti dopati da Indurain a Ballan, passando per Rominger, Riis-Ullrich, Armstrong, Virenque, Jalabert, Basso, ... E non tutti hanno vinto tanto come Pantani e Armstrong.
Perchè lo sappiamo? Perchè i loro nomi sono stati trovati - in chiaro o in codice (il nome del cane o il nomignolo della fidanzata) nei documenti sequestrati a Conconi, Ferrari e Fuentes. Esattamente come Manuela DiCenta, Marco Albarello, Maurilio DeZolt, Silvio Fauner, ... Cova ... Antibo... Andrei ...
Quanti di questi sono stati beccati dall'antidoping? Nessuno. Tranne Pantani, che tra l'altro era stato sospeso per 15 gg.

Per merito di chi sappiamo tutto ciò? Per merito della magistratura ordinaria e non per merito del governo dello sport. Tutto ciò, in Italia, mescolato con sostegni, interessi e connivenze della politica (di ogni schieramento, con decisa triste supremazia del Centro e CDestra).

Per lunghi periodi addirittura Conconi - mentre dal 1981 era domatore ufficiale per il Coni dei succitati italiani - è stato membro della Commissione Medica AntiDoping del CIO (presidente il Principe italiano DeMerode) e Presidente della analoga commissione della UCI. E VOI VOLETE ANCORA PERDERE TEMPO A PARLARE DEGLI ATLETI?
Non sarebbe il caso di parlare di Pescante, Petrucci, Barra, Carraro, Pagnozzi, Verbrugge, Nebbiolo, ... Vanoi ...

Quindi le grandi star erano tutte adulterate. Il loro sport non ha saputo nè voluto fermarli, ma le seconde e terze linee non mi pare fossero meno pieno. E su questo non ci sono prove, ma solo opinioni, anche se per l'Affaire Festina sono stati fermati Virenque Jalabert che non hanno certo vinto come Armstrong e Pantani.

E nel recente passato? A Pechino e Londra gli atleti beccati sono stati in quantità omeopatiche, ma brillano tra i pochi degli italiani. Rebellin a Pechino e Swartzher poco prima di Londra. Quindi, passata a livello mondiale la copertura, il CIÒ e le Federazioni internazionali cominciano a ... Controllarci per bene.

Cosa succederà a Rio? Se le Federazioni nazionali non faranno controlli a sorpresa sugli italiani in modo da tutelare l'immagine dello sport italiano, i brasiliani ci faranno saltare le medaglie dal collo come i tappi di prosecco.

Ho parlsto troppo a lungo. Se qualcuno si chiedesse quali siano le fonti di quello che dico, legga "lo sport del doping" di Alessandro Donati.
a rio succederà quello che è sempre successo.

su conconi:
http://ricerca.repubblica.it/repubblica/archivio/repubblica/1997/08/31/non-chiedo-voti-al-polo.html
prodi lo voleva fare, l'anno prima, ministro.
il clima di quegli anni era quello.
negli anni precedenti le olimpiadi erano la fiera dello steroide. noi avevamo conconi, l'alternativa sarebbe stata un doping di stato più pesante dell'epo.

faccio, da antipatizzante per sandro pertini, questo esempio.
pertini va al mondiale 82 a vedere la finale dell'italia contro la germania. l'italia gioca quella partita in virtù della probabile gaglioffata contro il camerun e con la carnitina (e dio solo sa che altra diavoleria).
a pertini ciò, giustamente, non po' fregà de meno: va in ispagna a celebrare la virtù italica contro quegli zuzzurri del kaiser.
la politica si serve dello sport anche il candido pertini se ne serviva. ma tutti ricorda er presidente bono con la pipa in tribuna e vada al diavolo lo spirito critico.

immaginiamo un medagliere da lussemburgo durante un'olimpiade degli anni settanta. come minimo i vertici del coni l'anno dopo vanno a pascolare le mucche nel casentino. e visto che quelli con cui ti confronti sono le grandi potenze agli steroidi non ti fai molti scrupoli se sei uno del coni.
è uscito conconi mezzo genio mezzo figliodi e io dico che ci è andata bene. altrimenti staremmo qui a contare molti più casi di gente con la salute rovinata. molti di più.

conconi seguiva pure tomba ma ciò non viene ricordato in virtù del fatto che tomba vinceva per il talento. considero tomba un campione (qualcosa in più) ma lo spirito critico qualche volta si gira dall'altra parte.
c'è qualcuno che ha mai ricordato a tomba di essere stato seguito da conconi, dopo lo scandalo cicilismo? io mi ascolto le telecronache delle vecchie gare di sci fine anni ottanta dove il tomba seguito da conconi viene ricordato durante le discese del nostro.
 

carmysco

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secondo me non c'è sta dirompenza nell'epo. sto cercando di scriverlo da 10 post.
tu sostieni l'esatto contrario. fosse anche scritto sulla pietra io non sono d'accordo.
non esiste l'ora x in cui saltano in aria tutti i valori.
i più forti avevano accesso alla roba migliore per alterare le prestazioni rispetto ai pezzenti delle squadre low budget. da coppi o da prima.
non sono d'accordo con te. ma mica vuol dire che io abbia ragione. solo non concordo.
Sostieni che secondo te il doping ematico non avrebbe un effetto dirompente a livello prestativo atletico. Su quali basi scientifiche? Sei un medico, un chimico, un fisiologo o un biologo?
Perché in caso contrario staresti smentendo "secondo un tuo parere" medici, chimici, fisiologi esperti in materia.
 

Rubz

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26 Luglio 2012
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forse
Se l'epo non avesse un effetto dirompente perché ci sarebbe chi continua a apparsi con l'epo?
è facile da rintracciare e per di piu non porta grandi benefici bisognerebbe essere degli idioti ad usarlo ( chi si dopa lo è gia ma se la realtà fosse questa ci sarebbe da preoccuparsi veramente)
 

gasht

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6 Febbraio 2005
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Sostieni che secondo te il doping ematico non avrebbe un effetto dirompente a livello prestativo atletico. Su quali basi scientifiche? Sei un medico, un chimico, un fisiologo o un biologo?
Perché in caso contrario staresti smentendo "secondo un tuo parere" medici, chimici, fisiologi esperti in materia.
Infatti doping ematico lo dici tu. Io scrivo epo che da solo fa ma e'solo un ingrediente. Ndo vai col l'epo senza gli altri ormoni? Distante indubbiamente ma senza fuersa si fa poco. Non servirebbero gli stregoni.

P.S. non sono un medico biologo chimico. Ti tranquillizzo e' difficile imbattersi in Linneo in un forum di bici. D'altro canto anche per me e' dura credere (pur sforzandomi) di avere a che fare con Hans Kelsen. Sono opinioni.
 
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carmysco

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Infatti doping ematico lo dici tu. Io scrivo epo che da solo fa ma e'solo un ingrediente. Ndo vai col l'epo senza gli altri ormoni? Distante indubbiamente ma senza fuersa si fa poco. Non servirebbero gli stregoni.

P.S. non sono un medico biologo chimico. Ti tranquillizzo e' difficile imbattersi in Linneo in un forum di bici. D'altro canto anche per me e' dura credere (pur sforzandomi) di avere a che fare con Hans Kelsen. Sono opinioni.
Conconi, classe 1935, negli anni '90 testava su se stesso gli effetti dirompenti dell'epo, scalando lo Stelvio o la Futa. Ad ogni incremento di unità di epo, e conseguente aumento dell'ematocrito, corrispondevano diminuzioni nell'ordine di minuti nei tempi di scalata. Si parla di effetti dirompenti su un cicloamatore over 50. Si considerino quindi gli effetti su corridori professionisti nel pieno dell'efficienza atletica-anagrafica.
E' pacifico poi che la "cura" per i professionisti fosse composta anche da altre sostanze e dalla sottoposizione ad altre pratiche mediche ad effetto dopante.
Il dominio di quegli anni in altre specialità, dall'atletica allo sci nordico, ne sono una prova.
 

gasht

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Conconi, classe 1935, negli anni '90 testava su se stesso gli effetti dirompenti dell'epo, scalando lo Stelvio o la Futa. Ad ogni incremento di unità di epo, e conseguente aumento dell'ematocrito, corrispondevano diminuzioni nell'ordine di minuti nei tempi di scalata. Si parla di effetti dirompenti su un cicloamatore over 50. Si considerino quindi gli effetti su corridori professionisti nel pieno dell'efficienza atletica-anagrafica.
E' pacifico poi che la "cura" per i professionisti fosse composta anche da altre sostanze e dalla sottoposizione ad altre pratiche mediche ad effetto dopante.
Il dominio di quegli anni in altre specialità, dall'atletica allo sci nordico, ne sono una prova.
http://contropiede.ilgiornale.it/es...ci-a-berlusconi-in-italia-ce-doping-di-stato/

io a donati tendo a non credere anche se dicesse che l'acqua a 100 gradi fa le bolle.
i tempi di conconi li vede lui dagli appunti. c'è qualche altra fonte che non sia donati che dice che conconi volava sullo stelvio a 56 anni? chiedo. non lo so.
seconda cosa su donati e torniamo in topic.
pantani tendeva a stravincere. questa è un po' una super coglionata rielaborata ex post (citofonate a chessò simoni se concede qualcosa).
ad hoc direbbe quel pizzocchero di karl popper.
perché?
passi per il giro 1999 ma pantani i numeri li aveva fatti quando era mister nessuno e li aveva fatti al tour luogo dove notoriamente amano gli italiani (non i tifosi, alludo alla camorra elvetica). il tour 98 se l'è guadagnato con azioni sconsiderate. ma quale stravincere. voi vi ricordate la tappa del glandon 94, dove picchia il ginocchio eppoi se la tappa fosse un km più lunga va a riprendere pure i due in fuga? quella roba lì non è da tutti. era roba del suo bagaglio (anche gli altri andavano ad epo e intrugli vari ma ti servivano i pizzichi).

poi donati fa riferimento ai ritardi di pantani per pulirsi il sangue (nel 1999 deve stravincere no? e deve avere l'ematocrito a 52...) la mattina mentre gli altri corridori arrivano puntuali puntualini.
ma vai a prender i topi. va a ciapà i ratt.
 

ravesio

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5 Novembre 2011
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Conconi, classe 1935, negli anni '90 testava su se stesso gli effetti dirompenti dell'epo, scalando lo Stelvio o la Futa. Ad ogni incremento di unità di epo, e conseguente aumento dell'ematocrito, corrispondevano diminuzioni nell'ordine di minuti nei tempi di scalata. Si parla di effetti dirompenti su un cicloamatore over 50. Si considerino quindi gli effetti su corridori professionisti nel pieno dell'efficienza atletica-anagrafica.
E' pacifico poi che la "cura" per i professionisti fosse composta anche da altre sostanze e dalla sottoposizione ad altre pratiche mediche ad effetto dopante.
Il dominio di quegli anni in altre specialità, dall'atletica allo sci nordico, ne sono una prova.
Non dimentichiamoci che si parla di atleti al top in ogni caso. Tempo fa, proprio su bdc-mag, era stato pubblicato il resoconto di un esperimento fatto su non professionisti, ma comunque amatori di alto livello, ed i miglioramenti riscontrati sulle prestazioni sono stati dell'ordine del 5-7%: se uno parte da valori di base ridicoli non va da nessuna parte in ogni caso. Poi che il doping non abbia lo stesso effetto su tutti è risaputo. E non dimentichiamo l'effetto placebo: ricordate Frigo che gli avevano sequestrato delle flebo contenente una banalissima fisiologica di NaCl?
Insomma, avrai più resistenza, ti potrai allenare di più, ma se sei brocco tale rimarrai.
 

carmysco

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Gios
http://contropiede.ilgiornale.it/es...ci-a-berlusconi-in-italia-ce-doping-di-stato/

io a donati tendo a non credere anche se dicesse che l'acqua a 100 gradi fa le bolle.
i tempi di conconi li vede lui dagli appunti. c'è qualche altra fonte che non sia donati che dice che conconi volava sullo stelvio a 56 anni? chiedo. non lo so.
seconda cosa su donati e torniamo in topic.
pantani tendeva a stravincere. questa è un po' una super coglionata rielaborata ex post (citofonate a chessò simoni se concede qualcosa).
ad hoc direbbe quel pizzocchero di karl popper.
perché?
passi per il giro 1999 ma pantani i numeri li aveva fatti quando era mister nessuno e li aveva fatti al tour luogo dove notoriamente amano gli italiani (non i tifosi, alludo alla camorra elvetica). il tour 98 se l'è guadagnato con azioni sconsiderate. ma quale stravincere. voi vi ricordate la tappa del glandon 94, dove picchia il ginocchio eppoi se la tappa fosse un km più lunga va a riprendere pure i due in fuga? quella roba lì non è da tutti. era roba del suo bagaglio (anche gli altri andavano ad epo e intrugli vari ma ti servivano i pizzichi).

poi donati fa riferimento ai ritardi di pantani per pulirsi il sangue (nel 1999 deve stravincere no? e deve avere l'ematocrito a 52...) la mattina mentre gli altri corridori arrivano puntuali puntualini.
ma vai a prender i topi. va a ciapà i ratt.
La fonte infatti non è Donati, ma gli atti della Procura Antidoping del Coni (procedimento di indagine n. 48/2004) e della Procura della Repubblica di Ferrara (sentenza n. 533/2003 del Tribunale di Ferrara). Anche Donati ha consultato questi atti, che sono pubblici, per scrivere il suo libro.
 

gasht

via col vento
6 Febbraio 2005
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La fonte infatti non è Donati, ma gli atti della Procura Antidoping del Coni (procedimento di indagine n. 48/2004) e della Procura della Repubblica di Ferrara (sentenza n. 533/2003 del Tribunale di Ferrara). Anche Donati ha consultato questi atti, che sono pubblici, per scrivere il suo libro.

è sempre ferrara che indaga per somministrazione ad atleti poi passa al coni.
i nomi dei file sono misteriosi dice capodacqua e di certo conconi non viene indagato (non viene nemmeno condannato) perchè si sparerebbe l'epo.

i tempi sullo stelvio mi hanno sempre incuriosito. certo quando leggi che dà 16 minuti al campione italiano amatori ti poni qualche domanda non sull'epo ma sul campione amatori italiano.
la proporzione del miglioramento di conconi ha tutta l'aria di una tesi spinta dall'accusa (pm soprani) per dimostrare quanto sporco giocasse conconi.
 

carmysco

Apprendista Cronoman
15 Novembre 2010
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Bici
Gios
è sempre ferrara che indaga per somministrazione ad atleti poi passa al coni.
i nomi dei file sono misteriosi dice capodacqua e di certo conconi non viene indagato (non viene nemmeno condannato) perchè si sparerebbe l'epo.

i tempi sullo stelvio mi hanno sempre incuriosito. certo quando leggi che dà 16 minuti al campione italiano amatori ti poni qualche domanda non sull'epo ma sul campione amatori italiano.
la proporzione del miglioramento di conconi ha tutta l'aria di una tesi spinta dall'accusa (pm soprani) per dimostrare quanto sporco giocasse conconi.
Conconi è stato indagato eccome. Capodacqua, Donati, Tizio, Caio non vedo cosa c'entrino. Tu li citi in quanto autori di articoli o libri. Io mi documento su atti processuali. Gli stessi su cui evidentemente si documentano giornalisti o autori di libri. Perché in tal modo si fanno le inchieste giornalistiche o si scrivono i libri.
Il fatto che poi i procedimenti non abbiano portato a condanne perché i fatti contestati non erano previsti dalla legge come reato all'epoca della loro commissione è un altro discorso. Ma le condotte sono tutte accertate, provate, verificate. Non credo sia la sede opportuna per fare delle lezioni di procedura penale e di diritto penale.