con molta umilta' dico la mia ;
effettivamente rimango stupito o perplesso per il risalto di una notizia che si basa su una intercettazione di un pregiudicato che conferma alla domanda se ci fosse stata una manipolazione delle provette :"si , si ,si...si,si " ; ok , allora dovrebbero , anni o non anni , saltare fuori i nomi di chi ha disposto , di chi ha eseguito , di chi ha manipolato fisicamente : ecco , in presenza di questi dati e di relative dichiarazioni allora si potrebbe intavolare una discussione . Non ci scordiamo che la camorra porto' al linciaggio morale , con tutte le sue drammatiche conseguenze , del povero Enzo Tortora partendo dal nulla assoluto : ed i magsistrati dell'epoca avallarono il tutto solo in base alla dichiarazione (falsa e non suffragata da uno straccio di prova) di un "pentito"...alcuni di voi ricorderanno .....
nello specifico , anche se la notizia avesse un fondamento -e non e' detto che comunque lo possa avere - questo non e' cio' che potrebbe restituire al povero Marco la sua dignita' ....o forse si...mi spiego :
indubbiamente erano anni (e personalmente ritengo lo siano ancora) in cui senza doping il professionista non si faceva , nel ciclismo come in qualsiasi altro sport ; sicuramente Marco seguiva le pratiche di tutti o della maggior parte del gruppo con la naturalezza di tutti gli atleti talmente abituati a farlo che per loro , usare prodotti come tutti e non infrangere determinati limiti imposti dal regolamento era "correre pulito" ; questa cosa e' stata volontariamente ammessa , al di la' degli atti processuali e delle indagini effettuate , dallo stesso Martinelli durante un imbarazzantissimo scambio con la signora Tonina all'interno di una trasmissione organizzata dalla Rai qualche anno fa : non accettava il risultato dell'esame della provetta di Marco , perche' "la sera prima Marco si era controllato e se ci fosse stato qualche problema avremmo saputo anche come sistemarlo" ....io rimasi allibito al sentire la frase , che per me assunse il significato di una vera ammissione ....quindi , per quanto abbia veramente adorato Marco ed ancora oggi mi possa commuovere la sua vicenda umana e sportiva , non e' questa la notizia che mi puo' portare a pensare che Pantani sia stato fatto credere dopato per un interesse della malavita ; magari comincia a farmi capire ancora di piu' il suo disagio psicologico davanti ad una situazione che ai suoi occhi non aveva in quel momento una spiegazione plausibile : era perfettamente consapevole e convinto di muoversi all'interno delle "regole non scritte" che gover(nano)avano di fatto l'assunzione del doping - probabilmente lo era perche' sapeva come farlo e gestirlo,altrimenti non si sarebbero portati le centrifughe per controllarsi l'ematocrito - , da non riuscire a concepire di essere improvvisamente diventato agli occhi del mondo IL drogato , IL disonesto , senza che nessuno avesse in quel momento il coraggio di difenderlo e senza averne lui stesso il coraggio di farlo ...probabilmente perche' sapeva perfettamente che per difendersi e giustificare il suo stato d'animo , avrebbe dovuto ammettere ; ed il sistema ipocrita ed omertoso (giornali , tv, il suo stesso mondo delle corse) ha contribuito ad affossarlo , salvo poi piangerlo quando si e' reso conto di avere fatto troppa pressione ....
Ecco , diciamo che alla fine io penso che se le dichiarazioni intercettate al detenuto avessero un fondamento di verita' , almeno personalmente , piu' che ha stabilire se Marco fosse un dopato o meno , mi aiuterebbero FORSE a capire lo stravolgimento psicologico a a dare un senso al disagio che lo hanno portato inevitabilmente alla fine ....
....e personalmente , quando vedo o sento Marco , ancora oggi un nodo mi stringe la gola ....
effettivamente rimango stupito o perplesso per il risalto di una notizia che si basa su una intercettazione di un pregiudicato che conferma alla domanda se ci fosse stata una manipolazione delle provette :"si , si ,si...si,si " ; ok , allora dovrebbero , anni o non anni , saltare fuori i nomi di chi ha disposto , di chi ha eseguito , di chi ha manipolato fisicamente : ecco , in presenza di questi dati e di relative dichiarazioni allora si potrebbe intavolare una discussione . Non ci scordiamo che la camorra porto' al linciaggio morale , con tutte le sue drammatiche conseguenze , del povero Enzo Tortora partendo dal nulla assoluto : ed i magsistrati dell'epoca avallarono il tutto solo in base alla dichiarazione (falsa e non suffragata da uno straccio di prova) di un "pentito"...alcuni di voi ricorderanno .....
nello specifico , anche se la notizia avesse un fondamento -e non e' detto che comunque lo possa avere - questo non e' cio' che potrebbe restituire al povero Marco la sua dignita' ....o forse si...mi spiego :
indubbiamente erano anni (e personalmente ritengo lo siano ancora) in cui senza doping il professionista non si faceva , nel ciclismo come in qualsiasi altro sport ; sicuramente Marco seguiva le pratiche di tutti o della maggior parte del gruppo con la naturalezza di tutti gli atleti talmente abituati a farlo che per loro , usare prodotti come tutti e non infrangere determinati limiti imposti dal regolamento era "correre pulito" ; questa cosa e' stata volontariamente ammessa , al di la' degli atti processuali e delle indagini effettuate , dallo stesso Martinelli durante un imbarazzantissimo scambio con la signora Tonina all'interno di una trasmissione organizzata dalla Rai qualche anno fa : non accettava il risultato dell'esame della provetta di Marco , perche' "la sera prima Marco si era controllato e se ci fosse stato qualche problema avremmo saputo anche come sistemarlo" ....io rimasi allibito al sentire la frase , che per me assunse il significato di una vera ammissione ....quindi , per quanto abbia veramente adorato Marco ed ancora oggi mi possa commuovere la sua vicenda umana e sportiva , non e' questa la notizia che mi puo' portare a pensare che Pantani sia stato fatto credere dopato per un interesse della malavita ; magari comincia a farmi capire ancora di piu' il suo disagio psicologico davanti ad una situazione che ai suoi occhi non aveva in quel momento una spiegazione plausibile : era perfettamente consapevole e convinto di muoversi all'interno delle "regole non scritte" che gover(nano)avano di fatto l'assunzione del doping - probabilmente lo era perche' sapeva come farlo e gestirlo,altrimenti non si sarebbero portati le centrifughe per controllarsi l'ematocrito - , da non riuscire a concepire di essere improvvisamente diventato agli occhi del mondo IL drogato , IL disonesto , senza che nessuno avesse in quel momento il coraggio di difenderlo e senza averne lui stesso il coraggio di farlo ...probabilmente perche' sapeva perfettamente che per difendersi e giustificare il suo stato d'animo , avrebbe dovuto ammettere ; ed il sistema ipocrita ed omertoso (giornali , tv, il suo stesso mondo delle corse) ha contribuito ad affossarlo , salvo poi piangerlo quando si e' reso conto di avere fatto troppa pressione ....
Ecco , diciamo che alla fine io penso che se le dichiarazioni intercettate al detenuto avessero un fondamento di verita' , almeno personalmente , piu' che ha stabilire se Marco fosse un dopato o meno , mi aiuterebbero FORSE a capire lo stravolgimento psicologico a a dare un senso al disagio che lo hanno portato inevitabilmente alla fine ....
....e personalmente , quando vedo o sento Marco , ancora oggi un nodo mi stringe la gola ....

