Originalmente inviato da Ser pecora
Secondo me i punti importanti sono questi.
Il primo è comprensibile solo pensando ai mercati del nord europa. Colnago ha venduto gran parte delle proprie bici coi dischi in Austria (montagne e pioggia sovente). In paesi come Uk, Belgio & c. uscire con la pioggia non è propriamente un'opzione...cosi' come i parafanghi (nelle uscite di club di gruppo sono
obbligatori).
Il secondo è relativo all'amatore "medio" che al contrario di quello che si pensi non è mr. 15.000km l'anno che ragiona solo in Z5, ma il target dalla media età in su che va in bici per diletto, magari nel fine settimana e per 1 settimana di vacanze all'anno, con la sua bella bici endurance che non gli serve per il pavé, ma per le ernie, e che cosi' puo' tranquillamente attaccarsi ai freni tutto il tempo senza timore di far esplodere i
copertoni o sciogliere i cerchi.
Per l'italico medio che non esce con la pioggia, fa 30 gf all'anno ed ha il poster di Contador in cameretta ovviamente i freni a disco sono totalmente inutili.
Pero' nel momento in cui Contador dovesse usarli sarà il primo a trovare qualche fanta-giustificazione per montarli...nel frattempo continuerà ad alambiccarsi per screditarli o meno, in base alla simpatia, avendoli visti solo in foto.