Invece secondo me il freno a disco su bdc sarà un flop gigantesco ..... Non badate a ciò che si legge ma ascoltare la voce del gruppo che va in bici ..... Non piace al 90% degli amatori
La sperimentazione 2016 è stata bloccata in quanto in seguito ad una caduta, sembri, che un corridore si sia procurato un profondo taglio procurato dal disco. Non a caso ho utilizzato "sembri" perchè da verificare successive infatti si sta dimostrando che il taglio sia stato procurato invece dal pacco pignoni (anche questo tagliente come la corona anteriore...quindi la questione pericolosità del disco proprio non la riesco a capire
Detto ciò concordo con te nel dire che il freno a disco sia una grande opera di marketing per farci cambiare le bici....a questo si hanno 2 soluzioni. La prima quella di andare dietro a questa logiche (così come è stato per il cambio elettronico che ho e con cui mi trovo davvero bene) e prendersi una Bdc al miglior prezzo possibile. La seconda è quella di seguire l'andamento del mercato altrimenti tra un paio di anni (forse anche meno) ti troverai un prodotto usato difficile da piazzare e senza nessun valore, come è stato per le ruote da 26 per la MTB.
BMC in questo è stata assai furba in quanto ha anticipato di qualche mese il mercato e questo gli dà un bel vantaggio compentitivo, considerato che non sta uscendo con la nuova "ammiraglia" (sostituzione della fortunata è bella SLR1) ma con una Bdc "gravel", che con molta probabilità non vedremo mai sotto al sedere dei prof.
Sono assai curioso di vedere come risponderanno altri blasonati marchi come Specy e Bianchi. Colnago molto attenta all'innovazione ha creduto nel disco giò 2 anni fa, anche se poi non l'ha mai spinto (questo perchè i prof non lo hanno mai potuto utilizzare).
Piccolo fuori OT, la discesa della consuma, che conosco assai bene, non è una discesa tecnica con molte staccate, quindi ci sta che la differenza tra freno a disco e quello standard sia impercettibile...e con i freni a disco puoi utilizzare le ruote in Carbonio in qualsiasi condizione atmosferica.

I colossi asiatici hanno i magazzini gonfi di telai per bdc disco e sono incazzati neri con UCI perché ostacola l'introduzione tra i prof , hanno la necessità del loro veicolo promozionale altrimenti non le compra proprio nessuno .
Ti quoto a 1000.beh direi che BMC, al contrario, è stata una delle ultime case a muoversi sul disco.
Tutti i marchi hanno a catalogo, da almeno un paio di anni, un modello o la relativa versione con freno a disco.
Il problema sono ancora le vendite: c'è chi sostiene che il fatto che non siano utilizzati dai pro' impedisca la diffusione "globale" e definitiva.
I freni a disco su bici da strada compaiono a catalogo di alcuni marchi da metà 2013 almeno quando furono sdoganati nel ciclocross (2012, se non erro).
Da allora in pochi li hanno considerati, per lo più ciclisti di derivazione MTB, amanti dell'ingegneria ciclistica, modaioli o semplicemente ciclisti attenti all'oltralpe dove le tendenze sono ben diverse dai nostri confini.
Il risultato, comunque, è che a oggi di bici disc se ne vedono ancora pochine e nonostante i pregi indiscutibili in condizioni meteo estreme o sfavorevoli in pochi le comprano, anche perché manca ancora una vera e propria offerta after market che permetta di alleggerirne il peso (ancora eccessivo) a prezzi umani.A tacere poi della confusione enorme che regna sugli standard dei mozzi, delle battute, e delle pinze.
Quanto ai pro', alcune soluzioni obbligate (carter protettivo e perno passante per irrigidire il sistema), faranno sì che i dischi non verranno utilizzati nelle corse con buona pace dei costruttori.
In effetti, se ci si pensa, per loro i vantaggi sarebbero decisamente minori rispetto ai possibili svantaggi.
Altro sarebbe, ovviamente, per noi poveri comuni mortali che il freno dobbiamo tirarlo eccome
Tornando al topic, il modello disc della BMC, per me, non avrà un grande successo. Mi sbaglierò ma chi si orienta a quel tipo di ciclismo (adventure, gravel, o semplicemente, granfondo) le proprie scelte le ha già fatte da tempo e su altri marchi più "lungimiranti" (o forse meno, dipende da quel che accadrà...)
Sfornare un modello disc ora, nel 2016, all'alba del 2017, a sospensione della sperimentazione in corso, significa essersi mossi anacronisticamente.
E non basta certo la campagna di Daniel Oss in giro per l'Italia a raddrizzare la situazione.
Al contrario, la nostra Casa svizzera si mosse con buona tempestività per l' SLR (telaio ultralight e rigido) e per il TMR (innovando e tracciando il solco per le areobike degli altri brand, la Reacto di Merida è vergognosamente scopiazzata)
Insomma se BMC anticipa e segna la moda, qui per me sono arrivati tardi.![]()
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Non erano solo mie impressioni, ma la bici bianca al Tour non si può guardare, dopo un pò stanca, decisamente meglio la nera, più aggressiva e racing... senza offesa nè...
Non erano solo mie impressioni, ma la bici bianca al Tour non si può guardare, dopo un pò stanca, decisamente meglio la nera, più aggressiva e racing... senza offesa nè...
Se non posti le tue quote, le canoniche misure altezza cavallo etc..., difficilmente qualcuno potrà aiutarti.Ragazzi volevo diventare uno dei vostri ma purtroppo non so se lo diventerò..vi spiego in breve:
Volevo prendere una bmc slr01 vado dal biomeccanico e clamorosamente mi dice che le mie misure non sono adatte...perché la 56 ė troppo corta e avrei bisogno di un attacco almeno di 135 mentre la 58 ė troppo alta di sterzo...ma in queste situazione non esistono proprio soluzioni???lui ha detto che la mia misura ottimale ė 57 orizzontale e 160 di altezza sterzo...grazie
Buongiorno,
Qualcuno conosce i costi, ed il peso del telaio della Roadmachine 01 in taglia 51?
http://www.bmc-switzerland.com/it-it/bici/strada/endurance-roadmachine-01-frameset_dti-1/
Grazie
Buongiorno,
Qualcuno conosce i costi, ed il peso del telaio della Roadmachine 01 in taglia 51?
[url]http://www.bmc-switzerland.com/it-it/bici/strada/endurance-roadmachine-01-frameset_dti-1/[/URL]
Grazie