Ho riguardato bene la salita di Valrezzo fatta sabato. Strava dice 1020 di VAM, mica male su una salita di 10,5 km e pendenza media 8,5%. Sono contento e anche il mio amico svizzero, ottimo scalatore, mi ha fatto i complimenti, mi ha detto che rispetto all'anno scorso in salita ho un altro "motore", detto da uno che di salite se ne intende.....
Anche queste sono soddisfazioni, segno che l'impegno profuso ha dato i risultati sperati.
Poi ora mi diverto anche di più.
Lo svizzero e uno di quelli che no conoscevo si sono involati subito, decisamente un altro passo, un altro dei "nuovi" ha perso subito contatto restando indietro, mentre io, uno "nuovo", piccolino e più leggero di me, e un altro mio amico, più forte di me in salita, siamo saliti insieme a buon ritmo fino a 1/3 di salita. Poi i due malandrini mi hanno staccato su un pezzo duro e pian piano mi hanno dato circa 70 metri di distacco, che ho lasciato loro prendere senza provare a restare attaccato alle loro ruote a tutti i costi.
Non che dormissi, cercavo di limitare i danni senza rischiare di saltare, e infatti dopo un po' ho visto che il distacco si è stabilizzato e a circa metà salita il mio amico è andato via in progressione al piccolino, che non ha avuto la forza di restargli attaccato. Allora l'ho messo nel mirino e piano piano, metro dopo metro, gli ho rosicchiato il distacco. Quando ho visto che riuscivo a recuperare ho capito che il fuggitivo non aveva scampo, di gambe stavo ancora bene, pedalavo più o meno allo stesso ritmo ma recuperavo, segno che lui saliva più agile di me anche sui pezzi più semplici tipo 7%, quindi era stanco.
infatti a 2/3 di salita l'ho raggiunto e l'ho passato a velocità doppia su un pezzo pedalabile, al 7% circa, dove chi ne aveva ancora poteva spingere e chi non ne aveva più saliva di conserva cercando di andare come poteva. Lui non ha fatto neanche finta di venirmi dietro, era piantato, e ha continuato a salire al suo ritmo. Ci siamo rivisti in cima e gli ho dato un bel distacchino, non è male vedere ogni tanto arrivare qualcuno dopo di te no?
Anche queste sono soddisfazioni, segno che l'impegno profuso ha dato i risultati sperati.
Poi ora mi diverto anche di più.
Lo svizzero e uno di quelli che no conoscevo si sono involati subito, decisamente un altro passo, un altro dei "nuovi" ha perso subito contatto restando indietro, mentre io, uno "nuovo", piccolino e più leggero di me, e un altro mio amico, più forte di me in salita, siamo saliti insieme a buon ritmo fino a 1/3 di salita. Poi i due malandrini mi hanno staccato su un pezzo duro e pian piano mi hanno dato circa 70 metri di distacco, che ho lasciato loro prendere senza provare a restare attaccato alle loro ruote a tutti i costi.
Non che dormissi, cercavo di limitare i danni senza rischiare di saltare, e infatti dopo un po' ho visto che il distacco si è stabilizzato e a circa metà salita il mio amico è andato via in progressione al piccolino, che non ha avuto la forza di restargli attaccato. Allora l'ho messo nel mirino e piano piano, metro dopo metro, gli ho rosicchiato il distacco. Quando ho visto che riuscivo a recuperare ho capito che il fuggitivo non aveva scampo, di gambe stavo ancora bene, pedalavo più o meno allo stesso ritmo ma recuperavo, segno che lui saliva più agile di me anche sui pezzi più semplici tipo 7%, quindi era stanco.
infatti a 2/3 di salita l'ho raggiunto e l'ho passato a velocità doppia su un pezzo pedalabile, al 7% circa, dove chi ne aveva ancora poteva spingere e chi non ne aveva più saliva di conserva cercando di andare come poteva. Lui non ha fatto neanche finta di venirmi dietro, era piantato, e ha continuato a salire al suo ritmo. Ci siamo rivisti in cima e gli ho dato un bel distacchino, non è male vedere ogni tanto arrivare qualcuno dopo di te no?



).
però mi sono divertito dai almeno ho pedalato al fresco. Arrivato a casa doccetta per me e per la verdona
Domani mattina la porto dal ciclista di Nervi che mi hanno detto sia bravino