Si freddo sopratutto ai piedi.
Oggi pedalata in solitaria in "quota", nonostante i 16 gradi e la quasi assenza di vento, nella discesa i piedi hanno perso sensibilità.
Ho messo le calze di lana ma con le scarpe estive c'è poco da fare, la prossima uscita metterò i copriscarpe in neoprene che almeno limitano il vento.
Oggi nella salita lunga, ho "giocato" con il cardio, controllando i battiti, la velocità e la percentuale di salita.
In pratica, siccome era una salita lunga, oltre i 13 km, ho cercato di salire "pimpante :lookaround:" (per i miei livelli) ma non a tutta, anche perchè poi dovevo fare un altra salita per tornare a casa. In pratica ho cercato di salire con 150/155 battiti, intorno al 12 km/h con pendenza al 5%.
Si vabbè , non state a guardare queste prestazioni irrisorie, però devo dire che quando la salita era del 4%, aumentavo la velocità a 14/15 km tenendo sempre i battiti a 150/155. Se la salita andava al 6-7% abbassavo la velocià. Così facendo, sono salito bene e ho migliorato secondi e terzi tempi in 3 settori
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http://www.bdc-forum.it/member.php?u=19829
Oggi pedalata in solitaria in "quota", nonostante i 16 gradi e la quasi assenza di vento, nella discesa i piedi hanno perso sensibilità.
Ho messo le calze di lana ma con le scarpe estive c'è poco da fare, la prossima uscita metterò i copriscarpe in neoprene che almeno limitano il vento.
Oggi nella salita lunga, ho "giocato" con il cardio, controllando i battiti, la velocità e la percentuale di salita.
In pratica, siccome era una salita lunga, oltre i 13 km, ho cercato di salire "pimpante :lookaround:" (per i miei livelli) ma non a tutta, anche perchè poi dovevo fare un altra salita per tornare a casa. In pratica ho cercato di salire con 150/155 battiti, intorno al 12 km/h con pendenza al 5%.
Si vabbè , non state a guardare queste prestazioni irrisorie, però devo dire che quando la salita era del 4%, aumentavo la velocità a 14/15 km tenendo sempre i battiti a 150/155. Se la salita andava al 6-7% abbassavo la velocià. Così facendo, sono salito bene e ho migliorato secondi e terzi tempi in 3 settori
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) Canyon. Leggo ora che è stata eletta bici dell' anno 2016 ......... allora non sono proprio fuori strada 
per la possibilità di essere un materiale malleabile e gestibile a piacimento, nel senso che un tubo di alluminio lo puoi fare conico, cilindrico, puoi variare gli spessori, ma poi non è semplice costuire un telaio con movimento centrale che va ad allargarsi partendo da un tubetto schiacciato del piantone o almeno così penso io, inoltre nei punti di saldatura il maledetto perde le sue caratteristiche e la cosa non è di poco conto. Poi il carbonio ( da quello che leggo ) è possibile renderlo più elastico o più rigido a seconda del tipo e dal posizionamento delle fibre e qui chi ha la capacità e l' inventiva non trova confini per dar spazio a sempre nuove invenzioni e forme. Mi ricordo che tanti anni fa l' idea di accorciare il carro della bici era già venuta a qualcuno, ma l' impedimento veniva dall' ostacolo del tubo piantone, tanto che si inventarono di sostituirlo con due tubetti separati per far passare la ruota nel mezzo