Purtroppo per ragioni varie, questi tipi di argomenti sfociano sempre in una sterile polemica. Credo di interpretare il pensiero di molti se individuo nella mancanza di una volontà pesante da parte di enti e federazioni nel volersi associare almeno in tema disciplinare, al fine di allontanare dalle competizioni sportive "ludiche" coloro che hanno oltrepassato la misura della lealtà sportiva con il loro comportamento in una qualsiasi maniera.
Qualcuno in questo topic ha tacciato di "pattumiera" quelle formazioni che accettano di "scritturare" questi elementi, rendendosi complici di un ambiente spesso criticabile. Mi chiedo come gli si possa dare torto.
Come molti in questo topic non aggiungerò nomi di squadre o di corridori che siano anche obiettivamente raggruppabili nell'argomento, tuttavia ci sarà senz'altro chi si sentirà in dovere di difendersi e come sempre , lo farà ad oltranza anche di fronte all'evidenza, dimenticandosi che il ciclismo amatoriale è un gioco.
Questo è senz'altro il mio pensiero.