Leggendo il primo post di
@redshadow e le sue risposte successive mi pare che nessuno si sia avvicinato, o almeno le cause che si sono cercate sono abbastanza generiche, alimentazione scarsa, ritmo troppo alto, etc. In buona parte confutate da due risposte che ha dato: ha detto cosa mangia, ed in generale, non essendo una gara ma un allenamento dovrebbe essere discretamente alimentato e soprattutto non necessita di fare un carico di carbo nei giorni precedenti; poi ha detto che questa crisi gli capita anche se sta a ruota e si risparmia, e quindi non è imputabile ad un ritmo troppo alto.
La cosa che più si avvicina al punto focale del problema è che fa troppo volume in generale, i famosi 19.000 km l'anno, perché se è vero che la differenza di quantità spesso fa fare un bel salto di qualità ad un ciclista amatoriale, oltre una certa soglia va sorvegliata, perché invece di portare giovamenti potrebbe portare a performance scadenti o non in linea con le aspettative. Questa potrebbe essere una risposta plausibile, anche se generica.
Per me ci sono ancora troppi punti interrogativi per capire. E ragionerei sul fatto che lui ha dichiarato che la crisi arriva tutta in un colpo, come si spegnesse la luce e le gambe mollano. Questo, se corrisponde alla realtà e non ci sono stai segnali di affaticamento precedente e senso di fame, mi pare molto significativo. Somiglia ad una crisi glicemica più che di fame, e mi chiedo se
@redshadow abbia provato a contrastarla assumendo subito zuccheri veloci, e quale sia stata la risposta del suo fisico.
Sarei curioso di sapere da lui: se fai più salite (diciamo di media lunghezza di 5-6 km) all'interno di uno stesso allenamento hai notato perdite di prestazione in quelle successive alla prima? Ovvero, ripetendo anche la stessa salita più volte, come test, riesci sempre a salire alla stessa VAM/Velocità, oppure c'è una perdita considerevole man mano che le ripetute vengono eseguite? Oppure vai meglio nelle ultime? Già questo potrebbe dirci quale sia il tuo tallone di Achille e spiegare, in parte, il muro di 90 km.