I risultati , sono passati 12anni e nemmeno stare a descrivere, in compenso le poche (che poi non erano poche ) che ho fatto sono state tutte entro i termini di orari e mi sono divertito un sacco . [emoji6]
Immaginavo, grazie
I risultati , sono passati 12anni e nemmeno stare a descrivere, in compenso le poche (che poi non erano poche ) che ho fatto sono state tutte entro i termini di orari e mi sono divertito un sacco . [emoji6]
Ah ok avevo capito male dai tuo "cominciare" ad allenarmi. Credevo fossi uno che iniziava.
Scusa ma fino ad ora come hai fatto?
Inviato dal mio G8441 utilizzando Tapatalk
Il "ricominciare" la preparazione con il fondo e "mettere in cascina" tanti km, ha senso dopo un periodo di stop...
Ma un amatore si ferma COMPLETAMENTE con la bici, in autunno, come fanno i professionisti?
Io personalmente proprio no, perché andare in bici mi piace e non vedo perché dovrei rinunciarvi per qualche settimana in autunno...
Quindi secondo me molti si fanno mille pippe mentali su cosa fare, come allenarsi... che hanno certamente un valore in chi fa agonismo ad un certo livello... Ma per un amatore da 10000km o giù di lì... direi che la cosa migliore da fare è allenarsi sempre, senza smettere, anche per non rischiare di aumentare di peso, e fare i giri che si desidera (perché mai se piace fare salite bisognerebbe "non farle" in ragione della teoria del fondo lento?).
Inviato dal mio G8441 utilizzando Tapatalk
Bisogna anche vedere dove vivi e quali salite puoi fare nel periodo invernale, una ogni tanto con un occhio mirato al meteo ci può stare, ma andare a cercare salite prossime agli 0 gradi non la vedo una gran mossa.(perché mai se piace fare salite bisognerebbe "non farle" in ragione della teoria del fondo lento?).
Io ti rispondo sul fare fondo e cosa sia il fondo in base alla mia esperienza di 30 anni di ciclismo. Innanzitutto in inverno via powermeter, via, cardio, via qualsiasi attrezzo che ci aiuti ma sia diseducativo. Impariamo ad andare con le sensazioni, fare fondo significa fare ore (non km) ad u ritmo che ci imponga quella fatica piacevole dove l' impegno ci tiene sul pezzo ma che ci sia la sensazione di buon equilibrio respiratorio . Anche se non sempre e' cosi' ( dipende da tanti fattori) bisogna tornare a casa con della forza nelle gambe ( nel migliore dei casi ) o non troppo stanchi. Questa e' cio che chiamavano'" fare sella" fondamntale per protrarre poi nella stagione agonistica , le basi per prestazioni di 5 /6 ore di biciHo letto varie pagine di questo topic infinito e cerco solo chiarimenti.
Essendo la mia FC MAX di 180 bpm la mia frequenza di soglia è 168 bpm?
Di conseguenza:
Fondo Lento 118 - 126
Fondo Lungo 127 - 135
Fondo Medio 136 - 145
La zone 146 - 168 come si chiama?
La zona 169 - 180 come si chiama?
E' tutto corretto o sbagli qualcosa?
Grazie
Ps dimenticavo non bisogna avere fretta , mai preoccuparsi se in Inverno ci passano davanti . Calma e sangue freddo, in primavera tocchera' a chi si e'allenato bene sverniciare le bici di chi in Inverno ti e' passato davanti [emoji6]Io ti rispondo sul fare fondo e cosa sia il fondo in base alla mia esperienza di 30 anni di ciclismo. Innanzitutto in inverno via powermeter, via, cardio, via qualsiasi attrezzo che ci aiuti ma sia diseducativo. Impariamo ad andare con le sensazioni, fare fondo significa fare ore (non km) ad u ritmo che ci imponga quella fatica piacevole dove l' impegno ci tiene sul pezzo ma che ci sia la sensazione di buon equilibrio respiratorio . Anche se non sempre e' cosi' ( dipende da tanti fattori) bisogna tornare a casa con della forza nelle gambe ( nel migliore dei casi ) o non troppo stanchi. Questa e' cio che chiamavano'" fare sella" fondamntale per protrarre poi nella stagione agonistica , le basi per prestazioni di 5 /6 ore di bici
Sent from my SM-T550 using BDC-Forum mobile app
Io ti rispondo sul fare fondo e cosa sia il fondo in base alla mia esperienza di 30 anni di ciclismo. Innanzitutto in inverno via powermeter, via, cardio, via qualsiasi attrezzo che ci aiuti ma sia diseducativo. Impariamo ad andare con le sensazioni, fare fondo significa fare ore (non km) ad u ritmo che ci imponga quella fatica piacevole dove l' impegno ci tiene sul pezzo ma che ci sia la sensazione di buon equilibrio respiratorio . Anche se non sempre e' cosi' ( dipende da tanti fattori) bisogna tornare a casa con della forza nelle gambe ( nel migliore dei casi ) o non troppo stanchi. Questa e' cio che chiamavano'" fare sella" fondamntale per protrarre poi nella stagione agonistica , le basi per prestazioni di 5 /6 ore di bici
Sent from my SM-T550 using BDC-Forum mobile app
Ps dimenticavo non bisogna avere fretta , mai preoccuparsi se in Inverno ci passano davanti . Calma e sangue freddo, in primavera tocchera' a chi si e'allenato bene sverniciare le bici di chi in Inverno ti e' passato davanti [emoji6]
Sent from my SM-T550 using BDC-Forum mobile app
Innanzitutto ti ringrazio del tuo consiglio e ne prenderò atto e lo sto già attuando! Non ho nessun interesse ad allenarmi per gareggiare, sono solo un amatore. Mi piacerebbe sapere però se ciò che ho scritto è corretto e se le mie domande hanno una risposta! GrazieIo ti rispondo sul fare fondo e cosa sia il fondo in base alla mia esperienza di 30 anni di ciclismo. Innanzitutto in inverno via powermeter, via, cardio, via qualsiasi attrezzo che ci aiuti ma sia diseducativo. Impariamo ad andare con le sensazioni, fare fondo significa fare ore (non km) ad u ritmo che ci imponga quella fatica piacevole dove l' impegno ci tiene sul pezzo ma che ci sia la sensazione di buon equilibrio respiratorio . Anche se non sempre e' cosi' ( dipende da tanti fattori) bisogna tornare a casa con della forza nelle gambe ( nel migliore dei casi ) o non troppo stanchi. Questa e' cio che chiamavano'" fare sella" fondamntale per protrarre poi nella stagione agonistica , le basi per prestazioni di 5 /6 ore di bici
Sent from my SM-T550 using BDC-Forum mobile app
Io ti rispondo sul fare fondo e cosa sia il fondo in base alla mia esperienza di 30 anni di ciclismo. Innanzitutto in inverno via powermeter, via, cardio, via qualsiasi attrezzo che ci aiuti ma sia diseducativo. Impariamo ad andare con le sensazioni, fare fondo significa fare ore (non km) ad u ritmo che ci imponga quella fatica piacevole dove l' impegno ci tiene sul pezzo ma che ci sia la sensazione di buon equilibrio respiratorio . Anche se non sempre e' cosi' ( dipende da tanti fattori) bisogna tornare a casa con della forza nelle gambe ( nel migliore dei casi ) o non troppo stanchi. Questa e' cio che chiamavano'" fare sella" fondamntale per protrarre poi nella stagione agonistica , le basi per prestazioni di 5 /6 ore di bici
Sent from my SM-T550 using BDC-Forum mobile app

Via powermeter e via cardio" lo direi in off season.
Si per me fai bene , 3 uscite alPersonalmente in inverno diminuisco le uscite in bici (per maltempo, per freddo eccessivo, perchè fa buio presto) ma in compenso faccio 2-3 ore di nuoto ogni settimana e mi trovo molto bene, oltre a mantenere allenata la resistenza fisica tonifica tutta la muscolatura aiutando a riassestare fisico e schiena logorati dalle ore ed ore passate curvo in bici durante la bella stagione.
A questo aggiungo 2-3 uscite in bici a settimana, generalmente brevi e senza troppe pretese quando capita l'occasione giusto per non perdere troppo tono muscolare alle gambe.
Si sottinteso che il fondo sara'indispensabile da Gennaio in poiBene, ma semmai la questione che pongo io (e che poneva @Mini4wdking ) è che uno che non stacca mai ma semplicemente pedala per un mesetto "ad libitum", come riprende ufficialmente la preparazione non ha la necessità di "fare sella". Da qui allora ben venga inserire lavori intermittenti (non esasperati eh) da subito. Perlomeno, parlo da amatore "discreto" che fa 20.000 km annui. Sono seguito da preparatore e già da ora qualcosina (tipo 3x6' on/off a 15"/15" oppure 6x1' Z6 con ampio recupero (5-6'), ecc...) lo stiamo facendo. Weekend fondo, 4-5h, se capitano le salite si fanno relativamente a sensazione ma con cervello (ad esempio, scorsa settimana: da lunedì a venerdì rulli (2gg di Z1 di scarico, 1gg di Z2, 2gg con lavoretti soft (simili a quelli sopra) in Z5/Z6/Z7, sabato 4h con una salita da 35' a CP; domenica 4h30 con due salite (30' e 20') a SS). E così via...
"Via powermeter e via cardio" lo direi in off season. Quando si inizia la preparazione secondo me è invece utile monitorarsi sempre. Magari ci sta non visualizzare la potenza sulla schermata del ciclocomputer ma al termine dell'allenamento vedere quanto è stato il TSS è fondamentale per calibrare i giorni successivi. Perché con 5/6 ore di bici fare 300 punti TSS è semplice. Fanne 4 il sabato, 5 la domenica e 2-3h un paio di volte in settimana e scopri che a novembre carichi quasi quanto a maggio![]()
Figurati per quello che posso sapere , do volentieri la mia opinione .Sui numeri e tabelle sono la persona piu' sbagliata per dare consigliInnanzitutto ti ringrazio del tuo consiglio e ne prenderò atto e lo sto già attuando! Non ho nessun interesse ad allenarmi per gareggiare, sono solo un amatore. Mi piacerebbe sapere però se ciò che ho scritto è corretto e se le mie domande hanno una risposta! Grazie
Per come la penso io il powermeter e' insostituibile per i lavori specifici di qualita' come sfr, sfo, interval training ecc. ecc. Diciamo che e' utile 3 mesi all' anno poi serve solo per accumulo dati . Ma sia chiaro la Bibbia non l' ho certo scritta io [emoji1]Bene, ma semmai la questione che pongo io (e che poneva @Mini4wdking ) è che uno che non stacca mai ma semplicemente pedala per un mesetto "ad libitum", come riprende ufficialmente la preparazione non ha la necessità di "fare sella". Da qui allora ben venga inserire lavori intermittenti (non esasperati eh) da subito. Perlomeno, parlo da amatore "discreto" che fa 20.000 km annui. Sono seguito da preparatore e già da ora qualcosina (tipo 3x6' on/off a 15"/15" oppure 6x1' Z6 con ampio recupero (5-6'), ecc...) lo stiamo facendo. Weekend fondo, 4-5h, se capitano le salite si fanno relativamente a sensazione ma con cervello (ad esempio, scorsa settimana: da lunedì a venerdì rulli (2gg di Z1 di scarico, 1gg di Z2, 2gg con lavoretti soft (simili a quelli sopra) in Z5/Z6/Z7, sabato 4h con una salita da 35' a CP; domenica 4h30 con due salite (30' e 20') a SS). E così via...
"Via powermeter e via cardio" lo direi in off season. Quando si inizia la preparazione secondo me è invece utile monitorarsi sempre. Magari ci sta non visualizzare la potenza sulla schermata del ciclocomputer ma al termine dell'allenamento vedere quanto è stato il TSS è fondamentale per calibrare i giorni successivi. Perché con 5/6 ore di bici fare 300 punti TSS è semplice. Fanne 4 il sabato, 5 la domenica e 2-3h un paio di volte in settimana e scopri che a novembre carichi quasi quanto a maggio![]()
Va considerato che usare un misuratore di potenza solo come riferimento durante sforzi brevi o esercizi particolari equivale a sfruttare una minima parte dell'utilità e delle potenzialità dello strumento.Per come la penso io il powermeter e' insostituibile per i lavori specifici di qualita' come sfr, sfo, interval training ecc. ecc. Diciamo che e' utile 3 mesi all' anno poi serve solo per accumulo dati .
Per il fondo il powermeter non serve a una cippa se non registrare dei dati. Ho iniziato ad usare il misuratore di potenza nel 1990(SRM) . Utilissimo , come ho gia' detto per i lavori di qualita', dannoso se ci si affida completamente ai dati. Quanti ciclisti ho visto usare rigorosamente i watt prefissati senza alzarsi in fuorisella per rimanere nel range per poi perdere la capacita' di reggere i cambi di ritmo, perche' ci si e' allenati in modo regimentato . Serve equilibrio in tutte le cose e il ciclismo non e' fatto di soli dati.Che ne dicano i guru della preparazione , le sensazioni sono ancora la cosa piu' importante per chi vuol fare Ciclismo, e' che andare a sensazioni non costa 1000 euro come un powermeter e il mercato e' contrario alle cose gratuite :) . Fidati, fare fondo senza nessun marchingegno solo la sensazione che si sta andando a ritmo di lungo e medio , poi si monta il power per il periodo di lavori di forza, per poi riabbandonarlo nella stagione agonistica . Io nella stagione agonistica lo usavo come un normale ciclocomputer.Va considerato che usare un misuratore di potenza solo come riferimento durante sforzi brevi o esercizi particolari equivale a sfruttare una minima parte dell'utilità e delle potenzialità dello strumento.
PS anche il "fondo" (qualunque cosa sia) ha una qualità definibile e misurabile, non essendo un generico accumulo di tempo trascorso in sella (se l'obiettivo è gestire l'allenamento e non semplicemente praticare una attività).