Freni a disco: pregi e difetti (Parte 3)

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arwen

Passista
23 Settembre 2013
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troppe
E c'è anche chi usa la bici in maniera molto simile ai pro, su percorsi simili, o con richieste al mezzo almeno dello stesso ordine di grandezza. Direi che c'è posto per tutti, se un post nn interessa si fa a meno di leggerlo no?

certo che c'è posto per tutti, ma questo è "freni a disco: pregi e difetti" se non si è capito e non "cosa fanno i pro" e sinceramente stanca ogni tre o quattro post leggere di cosa fanno o non fanno i prof, e per sapere se un post mi interessa o meno prima devo leggerlo, non ho il dono della veggenza.
Fino a prova contraria Sagan, Valverde tutto il parentado non frequentano il forum e se lo frequentassero sarebbero probabilmente meno talebani di alcuni estremisti che si trovano ad aggirarsi da queste parti
 

SimonB

Gregario
8 Settembre 2018
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Trek
Bravo Climber!
Mi unisco al bravo.

Strana scelta di focus, niente di grave ma poco sensate secondo me
A mio modo di vedere invece i tecnici Focus ci han visto lungo, in percentuale se ne vedono ancora pochi di discati rispetto al parco circolante, ma una buona parte di questi se gli guardi la bici al bar o durante una sosta noterai che il disco posteriore e ben più colorato dellanteriore segno inequivocabile che ne fanno un uso sproporzionato e i tecnici di focus, sempre a mio giudizio, ne hanno tenuto conto.
 

dibcycling

via col vento
24 Novembre 2017
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dt swiss
certo che c'è posto per tutti, ma questo è "freni a disco: pregi e difetti" se non si è capito e non "cosa fanno i pro" e sinceramente stanca ogni tre o quattro post leggere di cosa fanno o non fanno i prof, e per sapere se un post mi interessa o meno prima devo leggerlo, non ho il dono della veggenza.
Fino a prova contraria Sagan, Valverde tutto il parentado non frequentano il forum e se lo frequentassero sarebbero probabilmente meno talebani di alcuni estremisti che si trovano ad aggirarsi da queste parti
la sottigliezza, che a volte risulta difficile, è che i parametri per valutare l'efficacia o meno di un impianto frenante sono molto differenti a seconda di cosa ci fai. tu puoi avere una certa opinione differente da chi fa solo criterium perchè scendi lo stelvio a -6, e sono due opinioni rispettabilissime entrambe. Due punti di vista soggettivi sulle differenze oggettive che ci sono fra due impianti frenanti molto differenti.
 

arwen

Passista
23 Settembre 2013
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troppe
la sottigliezza, che a volte risulta difficile, è che i parametri per valutare l'efficacia o meno di un impianto frenante sono molto differenti a seconda di cosa ci fai. tu puoi avere una certa opinione differente da chi fa solo criterium perchè scendi lo stelvio a -6, e sono due opinioni rispettabilissime entrambe. Due punti di vista soggettivi sulle differenze oggettive che ci sono fra due impianti frenanti molto differenti.

quello che non vuoi capire, o che fai finta di non capire, è che i post del tipo "eh ma i prof fanno così o cosà" hanno un po' morbato in una discussione sui pregi e difetti dei dischi, se mi porti un esempio pratico per cui PER TE i dischi vanno bene o male in base alla TUA esperienza ed al TUO modo di andare in bici lo accetto e lo considero volentieri.
Se tu mi dicessi "io faccio la red hook e i freni a disco per quello che faccio io non mi servono" mi sta bene, ma di cosa faccia un pro che fa crit non mi interessa o di buttare dentro ogni tot post uno dove si scrive "Eh ma i prof..." tanto per fare polemica a lungo andare annoia.
Se gli argomenti sono "cosa fanno i prof" vado a rimbambirmi davanti alla webcam dello stelvio aspettando la primavera che forse è più interessante o vado su fixedforum a leggere le perculate a Bollani che è più divertente
 

pantera

Velocista
5 Marzo 2009
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da corsa
Tu avendo una ditta di biciclette, faresti bici ottime per Sagàn o bici ottime per qualche centinaio di milioni di persone?
Non serve che mi rispondi. La risposta è ovvia.
i
Anche l'ovvio è relativo visto che io farei la bicicletta per il campione di turno sapendo che milioni di amatori seguirebbero per spirito di emulazione,non sono poche le aziende che devono il loro successo a questo,ad esempio Colnago e Pinarello, e lo stesso cambio campagnolo...

Personalmente poco mi importa cosa usano ma riconosco che questo ha molto valore al fine di vendere

Ora non conviene prenderlo come esempio ma sono sicuro che molti menzioneranno i prof appena questi useranno i dischi
 

AlePx

Novellino
23 Giugno 2014
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olmo
@AlePx I test si possono fare e certamente sono più oggettivi delle impressioni personali. Il proverbiale asino casca quando si passa da quella specifica situazione all' “universo mondo", perché non abbiamo alcuna certezza che le conclusioni sul particolare siano automaticamente vere in generale.

Faccio un esempio per chiarire il concetto. Ipotizziamo che metta in piedi un esperimento che confronta lo spazio di frenata di una certa bici dotata di un impianto frenante Ultegra ed una con i caliper sempre Ultegra, con la gomma X in larghezza y mm e sopra un ciclista di poniamo 60 kg, su asfalto asciutto.
Anche ammettendo che il text sia fatto “bene" (più prove in doppio cieco per eliminare sia le varianze statistiche che eventuali bias più o meno inconsapevoli), il risultato, qualunque esso fosse, non necessariamente potrebbe essere esteso a situazioni diverse, per dire al 105 o allo SRAM (o a cerchi rim diversi...) o a gomme diverse o a pressioni o sezioni differenti o per pesi maggiori o ancora a condizioni diverse di aderenza...



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Come detto prima hai perfettamente ragione. Dico solo che è già meglio di niente e credo sia sufficiente per farsi un idea

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longjnes

Maglia Gialla
10 Luglio 2008
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Occhi che in mtb oltre al terreno cambia l'uso dei freni che è molto più accentuato con le derapate,la tecnica li è fondamentale ed avere un freno più potente e modulabile aiuta più che in BDC dove nessuno lo dice qui ma chi va forte i freni li usa molto poco,in discesa un cicloamatore evoluto prende gli stessi rischi di un prof in alcuni casi si può essere ugualmente abili cio nonostante se non si ha un certo motore le gare non si vincono,in discesa in MTB al contrario la tecnica è almeno il 50% una staccata diversa può fare la differenza avere un ottimo motore non è sufficiente a vincere una gara

Credo che molti danno un eccessivo impatto dei dischi su BDC perché provengono dalla MTB dove come già detto possono fare molto di piu la differenza
sicuro sul piu potente? sul bagnato forse, ma i v-brake shimano di fine anni90 avevano una potenza che se li strizzavi, ti cappottavi a 40 orari in pianura. addirittura bloccavano l'anteriore anche su asciutto.
non ho piu sentito quella potenza frenante in nessun impianto disk hardtail. Poi che i dischi in mtb rendano la vita facile e aumentino la sicurezza è incontroveribile, con due dita nello sconnesso e in condizione di aderenza critica risolvi.
 

jack070767

Cronoman
20 Febbraio 2013
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specialized tamarc sl3
Su questa discussione stanno comparendo vari post dove si parifica il corridore professionista all'amatore "evoluto", "agonista", ecc (uno strano genere che vorrebbe essere una sottospecie del professionista).
Per me il professionista è un soggetto che corre in bici di professione e viene pagato per fare quello.
L'amatore, invece, (anche se evoluto) per campare fa di lavoro ben altro e si dedica alla bici nel tempo libero.
Questa differenza è fondamentale: siamo su due pianeti diversi.
Senza entrare nel merito tra dischi si/no, trovo fuorviante sostenere che ci siano amatori che abbiano le stesse necessità e/o capacità di guida dei professionisti.
È così in tutte le discipline sportive (con buona pace dell'ego di alcuni amatori).

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cbr70

Scalatore
6 Giugno 2018
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Specy
ma poi , improvvisamente certi utenti conoscono pure i prof . che si confidano con loro ............ e se un prof parlasse pubblicamente bene dei disc e' solo perche' obbligato da trappole contrattuali a farlo. uno su tutti Sagan che non solo ne parla a favore ma a volte li usa pure.
 

samuelgol

Flughafenwächter
24 Settembre 2007
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Anche l'ovvio è relativo visto che io farei la bicicletta per il campione di turno sapendo che milioni di amatori seguirebbero per spirito di emulazione,non sono poche le aziende che devono il loro successo a questo,ad esempio Colnago e Pinarello, e lo stesso cambio campagnolo...............
Per non voler ammettere che hai torto, faresti miseramente fallire la tua ditta di biciclette, perchè il tuoi competitor farebbero esattamente quel che già fanno ora le case di biciclette. Preso atto dello spirito di emulazione di cui parli, farebbero le biciclette che soddisfino le esigenze della massa e poi le darebbero (come in effetti fanno) ai prò, così gli allocchi che comprano la bici solo perchè ce la ha Sagàn, sarebbero contenti....o non stiamo dicendo da settimane che i prò usano non ciò che vogliono, ma ciò che dà loro il produttore che fornisce la squadra? Quando poi hanno la fortuna (che cara la pagano) di avere un campione/personaggio tipo Sagàn, gli danno ogni tanto qualche bici in edizione limitata che costa uno sproposito, per soddisfare anche l'allocco collezionista. O pensi che sia Sagàn che ha chiesto la bici in alluminio (con i dischi) per il Tour Down Under? Specy aveva bisogno di contrastare il Caad di Cannondale nel mercato dell'alluminio e ha usato questo stratagemma.

............
Senza entrare nel merito tra dischi si/no, trovo fuorviante sostenere che ci siano amatori che abbiano le stesse necessità e/o capacità di guida dei professionisti.
È così in tutte le discipline sportive (con buona pace dell'ego di alcuni amatori).

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Eppur è così. Se dal punto di vista fisico, per età, stile di vita e ovviamente qualità genetiche, i prò (quelli veri) sono inarrivabili, dal punto di vista della capacità puramente tecnica alcuni di loro lasciano a desiderare (ce lo ricordiamo Basso?) sicchè non sono distanti da chi non ha il tesserino da prò ma doti di guida innate.....le doti di guida innate non sono conseguenziali al Vo2Max, altrimenti Marquez sarebbe competitivo all'Ironman delle Hawaii.
 
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Panchorello

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corsa mtb scattofisso citybike
la soluzione definitiva in bici non esiste, è solo questione di preferenza.
visto che prendete ad esempio i pro se guardate le tappe nello stesso team c'è chi usa il telaio endurance, chi quello aero, chi i dischi e chi i freni tradizionali, ora c'è questa nuova provocazione dell'alluminio.
morale della favola loro con quelle gambe spingono di tutto, emularli non serve a nulla.
 
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RamboGuerrazzi

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Eppur è così. Se dal punto di vista fisico, per età, stile di vita e ovviamente qualità genetiche, i prò (quelli veri) sono inarrivabili, dal punto di vista della capacità puramente tecnica alcuni di loro lasciano a desiderare (ce lo ricordiamo Basso?) sicchè non sono distanti da chi non ha il tesserino da prò ma doti di guida innate.....le doti di guida innate non sono conseguenziali al Vo2Max, altrimenti Marquez sarebbe competitivo all'Ironman delle Hawaii.

Non so in quanti, tra gli amatori, riuscirebbero a scendere dietro all'Ivan Basso degli anni del professionismo. A guardarlo in tv era impacciato, certo. Ma era impacciato in mezzo ai manici di tutto rispetto che ci sono al Giro e al Tour.
 

Moniper

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Non so in quanti, tra gli amatori, riuscirebbero a scendere dietro all'Ivan Basso degli anni del professionismo. A guardarlo in tv era impacciato, certo. Ma era impacciato in mezzo ai manici di tutto rispetto che ci sono al Giro e al Tour.
l'ho visto scendere da dietro una volta io ero in macchina nel 2012 o 13 a gallarate. in effetti chi dice che fosse scarso in discesa non conosce la parola relativo.
 

longjnes

Maglia Gialla
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Su questa discussione stanno comparendo vari post dove si parifica il corridore professionista all'amatore "evoluto", "agonista", ecc (uno strano genere che vorrebbe essere una sottospecie del professionista).
Per me il professionista è un soggetto che corre in bici di professione e viene pagato per fare quello.
L'amatore, invece, (anche se evoluto) per campare fa di lavoro ben altro e si dedica alla bici nel tempo libero.
Questa differenza è fondamentale: siamo su due pianeti diversi.
Senza entrare nel merito tra dischi si/no, trovo fuorviante sostenere che ci siano amatori che abbiano le stesse necessità e/o capacità di guida dei professionisti.
È così in tutte le discipline sportive (con buona pace dell'ego di alcuni amatori).

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la cosa principale che ha il professionista in più di un amatore è il ritorno economico. fino ad oggi a me nessuno mi ha pagato per le mie uscite (e ho pure qualche Kom ahahahaah)
nel lavoro le cose si fanno per ritorno economico. se non ce ritorno anche se sono belle si abbandonano.
Ora applicando questo alla bici, o inventi qualcosa che oggettivamente fa andare piu veloce o da vantaggi competitivi e quindi permette al prof di andare più forte(vedi l'elettronica e i sensori per erogare meglio la potenza, componenti piu leggeri e performanti ) e per cui sarà lo stesso prof che per non rimanere indietro adotta quella soluzione, oppure glielo devi mettere per contratto.... e sui dischi siamo a questa seconda perche non i sembra si strappino i capelli pur diaverli, altrimenti li avrebbero già da 25 anni. era il 96 quando ho avuto il mio primo impianto hayes sulla mtb.
Onestamente tutta questa invenzione i dischi non sono, e nel mondo dei prof vale un po' come la storia del casco. Il Non averlo dava vantaggi aereo e di "raffredammento" è innegabile. e finche non hanno obbligato tutti vedevi pochi prof a correrci per lo svantaggio che portava.
con i dischi non c'è probabilmente quella differenza, anche per via dello stupido limite uci, ma va detto che effettivamente una grande rivoluzione non sono.
comunque piano piano glielo scriveranno nel contratto e nel contratto ci sta anche quello che devono dire.
e l'amatore? non guadagna con la bici, ma spende soltanto,. però ha una gran fortuna: non ha un contratto ahahahah :-)
 

samuelgol

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Non so in quanti, tra gli amatori, riuscirebbero a scendere dietro all'Ivan Basso degli anni del professionismo. A guardarlo in tv era impacciato, certo. Ma era impacciato in mezzo ai manici di tutto rispetto che ci sono al Giro e al Tour.
Pochi, molto pochi. Gli amatori che intendo evoluti, sono meno dell'1% di quelli che hanno un tesserino da amatori. Lo so anche io che per quanto Basso sembrasse impacciato, la sua impacciataggine emergeva con i funamboli con cui correva. Ad una MdD, sarebbe un siluro. L'esempio Basso era per dire che non necessariamente chi ha nelle gambe una Vam di 2000 metri ha anche doti di guida tipo Marquez (o tipo Sagàn). Per essere il top dei campioni, devi avere entrambe, ma i prò non sono solo quelli che vincono i GT. Anche nel World Tour ce ne sono che il traguardo per primo non lo vedranno mai in tutta la loro carriera....per non parlare dei Continental e dei Professional.
l'ho visto scendere da dietro una volta io ero in macchina nel 2012 o 13 a gallarate. in effetti chi dice che fosse scarso in discesa non conosce la parola relativo.
Non bisogna essere Sagàn per creare problemi a una macchina che ti segue a seguirti o che ti precede a seminarti, se sei in bici in discesa. Questo sì è una cosa alla portata di parecchi amatori che sappiano un minimo andare in bici. Credo sia a capitato a molti anche qui, avere in discesa una macchina che ti facesse da tappo e/o di superarla in discesa. Dare un giudizio su Basso o su un qualsiasi ciclista essendo in macchina, è fuorviante.
 

stambecco

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Per non voler ammettere che hai torto, faresti miseramente fallire la tua ditta di biciclette, perchè il tuoi competitor farebbero esattamente quel che già fanno ora le case di biciclette. Preso atto dello spirito di emulazione di cui parli, farebbero le biciclette che soddisfino le esigenze della massa e poi le darebbero (come in effetti fanno) ai prò, così gli allocchi che comprano la bici solo perchè ce la ha Sagàn, sarebbero contenti....o non stiamo dicendo da settimane che i prò usano non ciò che vogliono, ma ciò che dà loro il produttore che fornisce la squadra? Quando poi hanno la fortuna (che cara la pagano) di avere un campione/personaggio tipo Sagàn, gli danno ogni tanto qualche bici in edizione limitata che costa uno sproposito, per soddisfare anche l'allocco collezionista. O pensi che sia Sagàn che ha chiesto la bici in alluminio (con i dischi) per il Tour Down Under? Specy aveva bisogno di contrastare il Caad di Cannondale nel mercato dell'alluminio e ha usato questo stratagemma.


.



perchè allocco chi compra la bici del pro? perchè allocco il collezionista?

è questo che infastidisce chi interloquisce con te, sei sempre lì a fare il professore, quando qualcuno non sposa la tua posizione o le tue idee tu punti il dito partendo dal presupposto che sai tutto tu, hai capito tutto tu, è tutto ovvio ecc.
cerca di comprendere che il mondo non è fatto di samuelgol per fortuna ed ognuno ha la sua testa pensante e non ha bisogno dei tuoi consigli che peraltro non sono consigli ma giudizi
 

samuelgol

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perchè allocco chi compra la bici del pro? perchè allocco il collezionista?

è questo che infastidisce chi interloquisce con te, sei sempre lì a fare il professore, quando qualcuno non sposa la tua posizione o le tue idee tu punti il dito partendo dal presupposto che sai tutto tu, hai capito tutto tu, è tutto ovvio ecc.
cerca di comprendere che il mondo non è fatto di samuelgol per fortuna ed ognuno ha la sua testa pensante e non ha bisogno dei tuoi consigli che peraltro non sono consigli ma giudizi
Uno che compra la bici del prò perché siccome ce la ha il prò va bene anche per lui, non è uno che ha una testa pensante. Pensa con quella degli altri, dunque per me è un allocco. Quello che pensi tu di me, mi è totalmente indifferente.
p.s. anche chi ha una testa pensante ascolta e analizza i consigli che riceve, poi in quanto pensante li segue o meno. Dire che chi è pensante non ha bisogno di consigli (che siano consigli o giudizi su un componente e che siano, da chiunque proferiti) si commenta da sé.
 
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Pochi, molto pochi. Gli amatori che intendo evoluti, sono meno dell'1% di quelli che hanno un tesserino da amatori. Lo so anche io che per quanto Basso sembrasse impacciato, la sua impacciataggine emergeva con i funamboli con cui correva. Ad una MdD, sarebbe un siluro. L'esempio Basso era per dire che non necessariamente chi ha nelle gambe una Vam di 2000 metri ha anche doti di guida tipo Marquez (o tipo Sagàn). Per essere il top dei campioni, devi avere entrambe, ma i prò non sono solo quelli che vincono i GT. Anche nel World Tour ce ne sono che il traguardo per primo non lo vedranno mai in tutta la loro carriera....per non parlare dei Continental e dei Professional.
Non bisogna essere Sagàn per creare problemi a una macchina che ti segue a seguirti o che ti precede a seminarti, se sei in bici in discesa. Questo sì è una cosa alla portata di parecchi amatori che sappiano un minimo andare in bici. Credo sia a capitato a molti anche qui, avere in discesa una macchina che ti facesse da tappo e/o di superarla in discesa. Dare un giudizio su Basso o su un qualsiasi ciclista essendo in macchina, è fuorviante.
non ho scritto che mi stava creando problemi a seguirlo. ho detto che scendeva molto forte.
 

samuelgol

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non ho scritto che mi stava creando problemi a seguirlo. ho detto che scendeva molto forte.
E io ti ho detto che stando in macchina, è un giudizio che non si può dare, anche perché uno che scende in bici, senza essere Sagàn, come ti ho già spiegato, in macchina lo vedi per pochi istanti, poi ti semina o ti supera e poi ti semina. Se ti resta a culo della macchina per parecchio non sta andando forte (magari per scelta perché non vuol rischiare), se ti sta davanti e gli stai dietro, non sta andando forte lo stesso (sempre magari per scelta sua).
 
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