monocorona....?

Mini4wdking

via col vento
22 Novembre 2006
10.227
3.741
46
Piacenza
twitter.com
Bici
Canyon Ultimate CF Dura Ace
la combinazione 50-34 è la combinazione standard peggiore per la fase di deragliata.

io ho sperimentato anche la combinazione 52-34, straordinaria per combinazione rapporti, ma difficilmente digeribile da un gruppo meccanico.

proprio per questo sulla sl6 che monta il red 22 uso la coppia 50-36
Continui a dire che la deragliata è un difficile scoglio da sormontare... Guarda che solo tu lo pensi. Compra uno shimano (qualsiasi, anche il 105) e puoi deragliare a 50 pedalate al minuto, in fuorisella, in salita. Provare per credere.

Inviato dal mio G8441 utilizzando Tapatalk
 

green dolphin

Maglia Amarillo
3 Gennaio 2008
8.512
3.502
Visita sito
ci pedalo pure io ;-)
se trovi giusta la doppia fai benissimo a usare quella, naturalmente.

Prendo spunto dal tuo messaggio, visto che se ne era parlato anche in un altro topic e ci eravamo capiti molto bene, anche se con punti di vista differenti.

Non parlerei di corone sbagliate, semmai visto che hai dei rapporti in più si tratta di "rapporti ridondanti": a livello si sviluppo metrico non c'è niente di sbagliato, l'unica cosa in più che bisogna fare è passare dalla corona grande a quella piccola quando la pendenza lo richiede.

Mi soffermerei su questo concetto, che per chi va in bici da tempo e ha iniziato con la mtb, è un concetto familiare. Anni e anni fa il passaggio dalla classica tripla da mtb alla doppia è stato aiutato dall'incremento dei rapporti della cassetta e dal poter utilizzare anche pignoni come il 36 prima e poi il 42 e ora addirittura il 50. Questo per dire che tirando in ballo il monocorona stiamo parlando di qualcosa che viene da più lontano, e che va letto come una semplificazione dei rapporti, cercando di evitare appunto la ridondanza.

Di questo processo il monocorona è l'apice, non ci sono rapporti doppi o troppo simili, si può gestire tutto con un solo comando preoccupandosi solo del deragliatore posteriore, e tutto questo è stato possibile, come quando si passò dalla tripla alla doppia, grazie al numero più alto di pignoni e alla possibilità di avere pignoni di maggior dentatura che andassero oltre i classici utilizzati fino a quel momento.

Detto questo, però, non metterei la questione sulla complicata gestione e manutenzione ed efficienza del deragliatore, come se questa fosse la causa principe per passare alla mono. Io il deragliatore (dura-ace) l'ho regolato quando l'ho montato, cambio il cavo ogni due anni o più, e non me ne sono più preoccupato, mai una caduta di catena, etc. E' un intervento veramente minimo, se lo togliessi per passare alla mono, non me ne accorgerei, a livello di problemi. Questo per dire che si può benissimo scegliere il mono e trovarlo più giusto per il proprio modo di andare in bici, ma non ne farei una questione dovuta al fatto che il deragliatore funziona male (a meno che non abbiate uno SRAM RED di anni fa, che avrebbe dovuto essere sostituito in garanzia). Se il deragliatore non funziona il mono corona non è la soluzione: la soluzione sarà farlo regolare bene e farlo funzionare bene, perché è stato progettato, salvo difetti evidenti, per funzionare bene.
 

Tall

Cronoman
4 Febbraio 2018
796
519
Veneto
Visita sito
Bici
Wilier
Monocorona lo vedrei bene solo se volessi farmi una bici specifica per la pianura e falsopiani, qualcosa tipo corona 46 e pignoni 12-25 dietro.
Ma se ci dobbiamo mettere salite di quelle "vere" sarebbe una scocciatura a livello di salti e buchi tra un rapporto e l'altro per coprire tutta la gamma necessaria, un continuo smanettare col cambio perché quel rapporto è troppo duro e l'altro troppo corto e manca la via dimezzo.
 

bach7

Velocista
10 Gennaio 2011
5.717
4.314
Visita sito
Bici
Pinifarina
Prendo spunto dal tuo messaggio, visto che se ne era parlato anche in un altro topic e ci eravamo capiti molto bene, anche se con punti di vista differenti.

Non parlerei di corone sbagliate, semmai visto che hai dei rapporti in più si tratta di "rapporti ridondanti": a livello si sviluppo metrico non c'è niente di sbagliato, l'unica cosa in più che bisogna fare è passare dalla corona grande a quella piccola quando la pendenza lo richiede.

Mi soffermerei su questo concetto, che per chi va in bici da tempo e ha iniziato con la mtb, è un concetto familiare. Anni e anni fa il passaggio dalla classica tripla da mtb alla doppia è stato aiutato dall'incremento dei rapporti della cassetta e dal poter utilizzare anche pignoni come il 36 prima e poi il 42 e ora addirittura il 50. Questo per dire che tirando in ballo il monocorona stiamo parlando di qualcosa che viene da più lontano, e che va letto come una semplificazione dei rapporti, cercando di evitare appunto la ridondanza.

Di questo processo il monocorona è l'apice, non ci sono rapporti doppi o troppo simili, si può gestire tutto con un solo comando preoccupandosi solo del deragliatore posteriore, e tutto questo è stato possibile, come quando si passò dalla tripla alla doppia, grazie al numero più alto di pignoni e alla possibilità di avere pignoni di maggior dentatura che andassero oltre i classici utilizzati fino a quel momento.

Detto questo, però, non metterei la questione sulla complicata gestione e manutenzione ed efficienza del deragliatore, come se questa fosse la causa principe per passare alla mono. Io il deragliatore (dura-ace) l'ho regolato quando l'ho montato, cambio il cavo ogni due anni o più, e non me ne sono più preoccupato, mai una caduta di catena, etc. E' un intervento veramente minimo, se lo togliessi per passare alla mono, non me ne accorgerei, a livello di problemi. Questo per dire che si può benissimo scegliere il mono e trovarlo più giusto per il proprio modo di andare in bici, ma non ne farei una questione dovuta al fatto che il deragliatore funziona male (a meno che non abbiate uno SRAM RED di anni fa, che avrebbe dovuto essere sostituito in garanzia). Se il deragliatore non funziona il mono corona non è la soluzione: la soluzione sarà farlo regolare bene e farlo funzionare bene, perché è stato progettato, salvo difetti evidenti, per funzionare bene.

concordo su (quasi) tutto quanto scritto.

ci tengo a precisare che nel mio intervento ho spiegato perchè IO preferisco il monocorona.

e ci tengo a precisare che appartengo a quegli utenti che hanno lamentato una rottura della gabbia in titanio del red black...

infatti successivamente sono passato al da 9000 con 52-34... funzionava talmente bene da non richiedere nemmeno lo scattino...

peccato per la leva del freno "mobile" che non ho mai amato...

sram (ma anche shimano) purtroppo non eccelle nella regolazione del deragliatore nemmeno nell'ultima versione nel caso di battute ruota post superiori ai classici 130 mm (rote disc).

purtroppo la linea catena rende spesso complicato evitare rumori nel caso di 34 11/12/13... sistemati questi magari la salita e la discesa non sono quelle ottimali...

il problema è che se progetti qualcosa per una configurazione ben precisa, è chiaro che nel caso ci sia una qualche differenza, questa ne inficerà le prestazioni.
 

ValeXX

Passista
15 Luglio 2009
3.704
2.623
Visita sito
infatti sulla mia vias monto 50 34 e 11 26, mentre sulla sl6 ho 50-36 e 11-28.
come scritto sopra sul muletto invece 44 e 10 36...

però sul primo equipaggiamento la soluzione più diffusa è la 52-36 con pacco 11-28

Ormai si, lo standard è 52x36 11x28 (o a volte 11x30), in realtà è solo un modo per le case di risparmiare sul montaggio, prima si montava 50x34 e si dava possibilità di scelta 52x36/53x39 e restavano troppe guarniture a magazzino, almeno questo è quel che penso.
Ora piazzano un 52x36 11x28 raccontando che 52x11 è quasi uguale a 53x11, che 36x28 è quasi uguale al vecchio 34x27 pareccchio usato e stop.
Peccato che la maggior parte dei pedalatori del 52x11 se ne fa ben poco e anche senza ammetterlo con un 36x28 in salite lunghe e durette si pianta. La realtà è che il comune amatore, anche fortino, dovrebbe se fa parecchia salita montare sempre un 34x30 (o 36x32, o 34x32) ma i venditori sanno che il rapportone va e proponendo come unica soluzione 52x36 11x28 accontentano tutti e risparmiano. Poi il risultato lo vedo sui colli.

Per il mono, ormai in mtb è irrinunciabile per molti, in gravel anche, su strada non credo attecchirà, ovviamente posso sbagliare.
Il motivo? In MTB la cadenza varia spessissimo, la pendenza anche, i mono evitano cadute di catena ed aumentano tantissimo efficienza e comodità di cambiata, ricordiamoci salti fango e quant altro. Gravel in parte anche.
Su strada le cadenze, pur non puntiformi come molti amatori erroneamente pretenderebbero sono comunque più vicine, un mono è usabile, ma semplicemente non conviene montarlo secondo me. Questo non significa che chi lo usa sbaglia ma credo che su strada le doppie regneranno a lungo. I deragliatori ormai sono perfetti e su strada non ci sono fango, salti etc...

C'è da dire che anche in mtb, mono rulez e sono d'accordo, ma per il pedalatore della domenica con poca gamba un buona vecchia doppia 26/36 con pacco agile dietro resta il modo migliore per spendere meno e divertirsi, il mono lo ritengo superiore, ma si deve avere un minimo di gamba sennò la coperta è corta. (ed i prezzi salgono)

Un ultimo appunto, più il pignone è piccolo e più genera attriti (secondo me trascurabili per i più, escludo giusto il mondo delle crono su strada) e si consuma rovinando progressivamente la catena, fino al 12-13 non ci sono problemi particolari che io sappia, l'11 se non si usa troppo spesso è meglio (ma 53-52-anche50 x 11 non è che siano rapporti che si usano per periodi lunghi vista la lunghezza) figuriamoci 9 e 10, quindi boh, chi userà i mono volendo molta agilità in salita finirà per usare non così poco 9/10/11 dietro e le catene ed i pacchi... mmmmm... Magari sbaglio ma mi pare meccanicamente non il massimo. ;)
 
Ultima modifica:

Petgold969

pistorium opus chef
29 Dicembre 2010
8.095
5.805
Foligno
Visita sito
Bici
Caad 12 + MTB full 29"
Monocorona lo vedrei bene solo se volessi farmi una bici specifica per la pianura e falsopiani, qualcosa tipo corona 46 e pignoni 12-25 dietro.
Ma se ci dobbiamo mettere salite di quelle "vere" sarebbe una scocciatura a livello di salti e buchi tra un rapporto e l'altro per coprire tutta la gamma necessaria, un continuo smanettare col cambio perché quel rapporto è troppo duro e l'altro troppo corto e manca la via dimezzo.

Il limite del monocorona infatti è proprio quello. Ci si sofferma sempre sugli estremi dimenticandoci quello che manca nel mezzo.
Può andare bene per un uso specifico cambiando i componenti ed adattandoli alle varie esigenze ma per un uso universale siamo lontani anni luce dalla doppie attuali che tra l'altro oramai consentono anche incroci estremi.
Ma se io ogni volta che devo uscire devo stare a pensare a quello che farò e cambiare corone e pignoni a seconda dell'esigenza dove starebbe la comodità? o-o
 

Petgold969

pistorium opus chef
29 Dicembre 2010
8.095
5.805
Foligno
Visita sito
Bici
Caad 12 + MTB full 29"
C'è da dire che anche in mtb, mono rulez e sono d'accordo, ma per il pedalatore della domenica con poca gamba un buona vecchia doppia 26/36 con pacco agile dietro resta il modo migliore per spendere meno e divertirsi, il mono lo ritengo superiore, ma si deve avere un minimo di gamba sennò la coperta e corta. (ed i prezzi salgono)

;)

Ricordo benissimo i pionieri del monocorona 11V in MTB costretti a montare coroncine da 28 davanti altrimenti non salivano, che rimpiangevano il vecchio rampichino.
Per renderli fruibili a tutti si è dovuti passare al 12V con il 50 dietro o-o
 
  • Mi piace
Reactions: ValeXX

Mini4wdking

via col vento
22 Novembre 2006
10.227
3.741
46
Piacenza
twitter.com
Bici
Canyon Ultimate CF Dura Ace
concordo su (quasi) tutto quanto scritto.

ci tengo a precisare che nel mio intervento ho spiegato perchè IO preferisco il monocorona.

e ci tengo a precisare che appartengo a quegli utenti che hanno lamentato una rottura della gabbia in titanio del red black...

infatti successivamente sono passato al da 9000 con 52-34... funzionava talmente bene da non richiedere nemmeno lo scattino...

peccato per la leva del freno "mobile" che non ho mai amato...

sram (ma anche shimano) purtroppo non eccelle nella regolazione del deragliatore nemmeno nell'ultima versione nel caso di battute ruota post superiori ai classici 130 mm (rote disc).

purtroppo la linea catena rende spesso complicato evitare rumori nel caso di 34 11/12/13... sistemati questi magari la salita e la discesa non sono quelle ottimali...

il problema è che se progetti qualcosa per una configurazione ben precisa, è chiaro che nel caso ci sia una qualche differenza, questa ne inficerà le prestazioni.

Il 34 lo puoi usare solo fino al terzo pignone (13 se hai una cassetta che inizia con 11, 14 se hai una cassetta che inizia con 12), io lo faccio con il DA 9000 senza fare nessun scattino con il deragliatore. Usare la corona piccola con i due pignoni piccoli non vuol dire che i cambi con doppia gracchiano e i deragliatori non sono mai stati facili da regolare neanche nelle ultime versioni: vuol dire che non si sa usare a dovere il cambio.
I rapporti "doppi", "sovrapposti" fra corona grande e corona piccola, sono studiati appunto perché uno dei due è con un incrocio da non usare.
Mi spiego meglio: per i rapporti incriminati: 34/11, 34/12 esistono con qualsiasi cassetta rapporti pressoché equivalenti con la corona 50, che non presentano incroci "esagerati" e quindi malfunzionanti. Sono il 50/16, il 50/17 e il 50/18.
 
  • Mi piace
Reactions: golias and ValeXX

bach7

Velocista
10 Gennaio 2011
5.717
4.314
Visita sito
Bici
Pinifarina
Continui a dire che la deragliata è un difficile scoglio da sormontare... Guarda che solo tu lo pensi. Compra uno shimano (qualsiasi, anche il 105) e puoi deragliare a 50 pedalate al minuto, in fuorisella, in salita. Provare per credere.

Inviato dal mio G8441 utilizzando Tapatalk

ho risposto in parte nel post precedente.

shimano meccanico ha un sistema di cambiata che non mi piace... non riesco proprio a digerire la leva del freno che va a dx e sx...
 

ValeXX

Passista
15 Luglio 2009
3.704
2.623
Visita sito
Ricordo benissimo i pionieri del monocorona 11V in MTB costretti a montare coroncine da 28 davanti altrimenti non salivano, che rimpiangevano il vecchio rampichino.
Per renderli fruibili a tutti si è dovuti passare al 12V con il 50 dietro o-o

Esatto, con un 26x36 11x42 spendi meno ed hai lo stesso risultato, anzi, hai la coperta un pò più lunga.
Oh, so benissimo che il mono in MTB ormai regna, semplicemente faccio notare che un minimo di gamba la richiede solo per dire che è per molti ma non per tutti la soluzione ideale soprattutto in certe MTB... Ma su strada sono più contro che pro...
Io in mtb, che volevo prendere poi ho lasciato perdere, prenderei una front 29 mono, ma su strada non vedo nessun motivo per andare di mono al momento...
 
Ultima modifica:

bach7

Velocista
10 Gennaio 2011
5.717
4.314
Visita sito
Bici
Pinifarina
Il 34 lo puoi usare solo fino al terzo pignone (13 se hai una cassetta che inizia con 11, 14 se hai una cassetta che inizia con 12), io lo faccio con il DA 9000 senza fare nessun scattino con il deragliatore. Usare la corona piccola con i due pignoni piccoli non vuol dire che i cambi con doppia gracchiano e i deragliatori non sono mai stati facili da regolare neanche nelle ultime versioni: vuol dire che non si sa usare a dovere il cambio.
I rapporti "doppi", "sovrapposti" fra corona grande e corona piccola, sono studiati appunto perché uno dei due è con un incrocio da non usare.
Mi spiego meglio: per i rapporti incriminati: 34/11, 34/12 esistono con qualsiasi cassetta rapporti pressoché equivalenti con la corona 50, che non presentano incroci "esagerati" e quindi malfunzionanti. Sono il 50/16, il 50/17 e il 50/18.

io con etap e red22 ora (si chiama red 22 pertchè permette di usare tutti e 22 i rapporti...) e shimano prima, usavo senza alcun problema anche il 34 11...

indipendentemente da come sono più o meno bravo ad utilizzare il cambio (è ovvio che è una combinazione che non uso mai... a differenza del 50-28 che mi capita spesso, soprattutto in gara...) sulle mie bici ho regolato il tutto in modo da non sentire nulla...

cosa che purtroppo non sempre (perchè altri casi come il mio ci sono) trovo in giro...

evidentemente siete abituati "male" voi che ritenete che un red22 o uno shimano sia normalmente rumoso se messo il 34 13...
 

ValeXX

Passista
15 Luglio 2009
3.704
2.623
Visita sito
io con etap e red22 ora (si chiama red 22 pertchè permette di usare tutti e 22 i rapporti...) e shimano prima, usavo senza alcun problema anche il 34 11...

indipendentemente da come sono più o meno bravo ad utilizzare il cambio (è ovvio che è una combinazione che non uso mai... a differenza del 50-28 che mi capita spesso, soprattutto in gara...) sulle mie bici ho regolato il tutto in modo da non sentire nulla...

cosa che purtroppo non sempre (perchè altri casi come il mio ci sono) trovo in giro...

evidentemente siete abituati "male" voi che ritenete che un red22 o uno shimano sia normalmente rumoso se messo il 34 13...

Guarda, so benissimo che i nuovi 11v lasciano usare tutti e 22 i rapporti, ma proprio perchè i pignini piccoli non sono il massimo usare 34x11 34x12 non mi sembra sensato ma magari sbaglio, al contrario con la corona grande anche l'incrocio massimo non genera problemi particolari.
Anche i pro in tv li vedi spesso usare 53x28/53x30 ma non li vedo mai usare 39x11...
A parte questo con alcune trasmissioni il rischio è quello con 34/36x11 di sentire la catena strisciare con la corona grande, ma ripeto, perchè usarla... Oltretutto ora esistono cassette molto aperte (11x28 11x30 11x32) dove con una 50 puoi salire parecchio e senza problemi, a quel punto veramente il 34 serve solo in salita...

Detto questo capisco il tuo ragionamento e capisco di non andarci troppo per il sottile in gara, però in allenamento/giro classico i due incroci estremi, in particolare piccolo/piccolo non vedo perchè usarli.
 
  • Mi piace
Reactions: Mini4wdking

Mini4wdking

via col vento
22 Novembre 2006
10.227
3.741
46
Piacenza
twitter.com
Bici
Canyon Ultimate CF Dura Ace
Ormai si, lo standard è 52x36 11x28 (o a volte 11x30), in realtà è solo un modo per le case di risparmiare sul montaggio, prima si montava 50x34 e si dava possibilità di scelta 52x36/53x39 e restavano troppe guarniture a magazzino, almeno questo è quel che penso.
Ora piazzano un 52x36 11x28 raccontando che 52x11 è quasi uguale a 53x11, che 36x28 è quasi uguale al vecchio 34x27 pareccchio usato e stop.
Peccato che la maggior parte dei pedalatori del 52x11 se ne fa ben poco e anche senza ammetterlo con un 36x28 in salite lunghe e durette si pianta. La realtà è che il comune amatore, anche fortino, dovrebbe se fa parecchia salita montare sempre un 34x30 (o 36x32, o 34x32) ma i venditori sanno che il rapportone va e proponendo come unica soluzione 52x36 11x28 accontentano tutti e risparmiano. Poi il risultato lo vedo sui colli.

Per il mono, ormai in mtb è irrinunciabile per molti, in gravel anche, su strada non credo attecchirà, ovviamente posso sbagliare.
Il motivo? In MTB la cadenza varia spessissimo, la pendenza anche, i mono evitano cadute di catena ed aumentano tantissimo efficienza e comodità di cambiata, ricordiamoci salti fango e quant altro. Gravel in parte anche.
Su strada le cadenze, pur non puntiformi come molti amatori erroneamente pretenderebbero sono comunque più vicine, un mono è usabile, ma semplicemente non conviene montarlo secondo me. Questo non significa che chi lo usa sbaglia ma credo che su strada le doppie regneranno a lungo. I deragliatori ormai sono perfetti e su strada non ci sono fango, salti etc...

C'è da dire che anche in mtb, mono rulez e sono d'accordo, ma per il pedalatore della domenica con poca gamba un buona vecchia doppia 26/36 con pacco agile dietro resta il modo migliore per spendere meno e divertirsi, il mono lo ritengo superiore, ma si deve avere un minimo di gamba sennò la coperta è corta. (ed i prezzi salgono)

Un ultimo appunto, più il pignone è piccolo e più genera attriti (secondo me trascurabili per i più, escludo giusto il mondo delle crono su strada) e si consuma rovinando progressivamente la catena, fino al 12-13 non ci sono problemi particolari che io sappia, l'11 se non si usa troppo spesso è meglio (ma 53-52-anche50 x 11 non è che siano rapporti che si usano per periodi lunghi vista la lunghezza) figuriamoci 9 e 10, quindi boh, chi userà i mono volendo molta agilità in salita finirà per usare non così poco 9/10/11 dietro e le catene ed i pacchi... mmmmm... Magari sbaglio ma mi pare meccanicamente non il massimo. ;)

Guarda concordo praticamente con tutto il tuo intervento. Denoti esperienza e lunga pratica di ciclismo. Sai di cosa stai palando: "il pedalare".
L'unica cosa che non mi trova perfettamente d'accordo è quella che ho evidenziato in grassetto. Io sono un amatore nella media (7h10' alla Nove Colli, 7h45' alla Fausto Coppi, 7h35' alla GF Gavia e Mortirolo di Aprica...) ma secondo me per la stragrande maggioranza di utilizzi un 36/28 o 34/28 come massimo è sufficiente. Un pacco più agile ce l'ho, il 30, ma lo uso solo per occasioni davvero particolari (la Fausto Coppi o la GF Gavia e Mortirolo), perché secondo me non vale assolutamente la pena avere tutto l'anno salti non indifferenti fra i pignoni, solo per avere pronto il 30 da usare in rarissime occasioni.
Cambiare il pacco è una cosa da 5' che chiunque dovrebbe imparare a fare.

Molto interessante la tua considerazione sui pignoncini mini, il 9, il 10 e parzialmente l'11. Già con l'11 si sente anche la vibrazione della catena nei pedali, come se grattasse un poco, e guardando il profilo dei denti questi sono fortemente smussati di fabbrica perché devono consentire il più possibile alla catena di girarci attorno senza grattare... ma evidentemente più di così non si può.
Il vero passo in avanti potrebbe essere fare una catena con passo più corto (e meno spessa in senso verticale), e quindi sullo stesso diametro di un pignone 10, inserire (che so) 15 denti più piccoli e meno profondi.

Per rendere veramente attuabile il monocorona in bici da corsa, occorre secondo me adottare una soluzione così pensata:
  1. il pignone piccolo deve essere un 11 e non più piccolo
  2. la corona quindi deve essere un 50, come minimo, per garantire lo stesso rapporto massimo ora utilizzabile
  3. per avere un bel rapporto da salita per uso quasi universale (34-28) serve quindi l'ultimo pignone pari a 41 denti
  4. per avere salti di sviluppo metrico non eccedenti quelli che mediamente abbiamo con la soluzione doppia (12%/13%) e cambi a 11v, e partire da 11 e arrivare a 41 (totale 372% di moltiplicazione/demoltiplicazione) avremo bisogno di 14 rapporti (e quindi non di 12 nè di 13, che potrebbero soddisfare un biker, ma non uno stradista).
La scala sarebbe la seguente:
11-12-13-14-15-17-19-21-23-26-29-33-37-41, per replicare la 50-34 con 11-28

A cui potrebbe abbinarsi un'altra scala pensata per la media salita, analoga al 50-34 con 11-25, in cui i salti di sviluppo metrico sono minori:
11-12-13-14-15-16-17-19-21-23-26-29-33-37

Oltre alla scala da "salitomane" analoga al 50-34 con 11-32:
11-12-13-14-15-17-19-21-24-27-31-36-41-47

Questi sono i numeri, questi sono i fatti.
Ora, perché uno dovrebbe andare in giro con 2m di catena, un cambio posteriore con gabbia lunga mezzo metro e un pacco pignoni da mezzo kg, il tutto per risparmiare il deragliatore non è dato sapersi, ma i fatti sono questi...
 
Ultima modifica:

green dolphin

Maglia Amarillo
3 Gennaio 2008
8.512
3.502
Visita sito
La realtà vera è che non ci rendiamo conto che quello di cui parliamo è già passato. Basti pensare all'evoluzione del mezzo bici da corsa negli ultimi 10-15 anni e vi renderete conto che con molta probabilità tra 10-15 anni le bici da corsa saranno tutte con i dischi, il monocorona, ed un sistema cambio magari evoluto che qualcuno sarà riuscito a far stare nel mozzo posteriore o nel movimento centrale. Idem per il misuratore di potenza, che già ora viene proposto con la guarnitura.

Se penso alla mia prima bici da corsa (prima ho posseduto delle mtb) ricordo una Willier Alpe d'Huez in scandium montata Ultegra a 9 velocità e con 53-39 e pignoni 12-25. Quante cose sono diverse ora? Al di là del sistema di cambiata Shimano che è rimasto lo stesso, sella manubrio e altri componenti minori, a cominciare dal telaio tutto è cambiato. E cambierà.

Tra un tot di anni non potrà più esistere una discussione monocorona in un forum, semplicemente perché tutti avremo il monocorona. Anzi, probabilmente qualcuno aprirà un topic tipo: "Ma c'è ancora qualche ciclista che usa la doppia?!? :mrgreen:
 
  • Mi piace
Reactions: Giandis and bach7

Mini4wdking

via col vento
22 Novembre 2006
10.227
3.741
46
Piacenza
twitter.com
Bici
Canyon Ultimate CF Dura Ace
Il mondo è anche pieno di tante "future innovazioni" poi mai adottate e mai arrivate al successo quindi abbandonate, se è per questo...
Ricordi le ruote a razze?
Ricordi i telai in magnesio?
Ricordi le pipe manubrio ammortizzate?
Ricordi i freni a pattino idraulici?
Ricordi i reggisella integrati nel telaio?
Ricordi il BB30?

...e in rampa di lancio abbiamo già bello pronto il cambio meccanico attuato idraulicamente!
 
Ultima modifica:
  • Mi piace
Reactions: green dolphin

ValeXX

Passista
15 Luglio 2009
3.704
2.623
Visita sito
Guarda concordo praticamente con tutto il tuo intervento. Denoti esperienza e lunga pratica di ciclismo. Sai di cosa stai palando: "il pedalare".
L'unica cosa che non mi trova perfettamente d'accordo è quella che ho evidenziato in grassetto. Io sono un amatore nella media (7h10' alla Nove Colli, 7h45' alla Fausto Coppi, 7h35' alla GF Gavia e Mortirolo di Aprica...) ma secondo me per la stragrande maggioranza di utilizzi un 36/28 o 34/28 come massimo è sufficiente. Un pacco più agile ce l'ho, il 30, ma lo uso solo per occasioni davvero particolari (la Fausto Coppi o la GF Gavia e Mortirolo), perché secondo me non vale assolutamente la pena avere tutto l'anno salti non indifferenti fra i pignoni, solo per avere pronto il 30 da usare in rarissime occasioni.
Cambiare il pacco è una cosa da 5' che chiunque dovrebbe imparare a fare.

Molto interessante la tua considerazione sui pignoncini mini, il 9, il 10 e parzialmente l'11. Già con l'11 si sente anche la vibrazione della catena nei pedali, come se grattasse un poco, e guardando il profilo dei denti questi sono fortemente smussati di fabbrica perché devono consentire il più possibile alla catena di girarci attorno senza grattare... ma evidentemente più di così non si può.
Il vero passo in avanti potrebbe essere fare una catena con passo più corto (e meno spessa in senso verticale), e quindi sullo stesso diametro di un pignone 10, inserire (che so) 15 denti più piccoli e meno profondi.

Per rendere veramente attuabile il monocorona in bici da corsa, occorre secondo me adottare una soluzione così pensata:
  1. il pignone piccolo deve essere un 11 e non più piccolo
  2. la corona quindi deve essere un 50, come minimo, per garantire lo stesso rapporto massimo ora utilizzabile
  3. per avere un bel rapporto da salita per uso quasi universale (34-28) serve quindi l'ultimo pignone pari a 41 denti
  4. per avere salti di sviluppo metrico non eccedenti quelli che mediamente abbiamo con la soluzione doppia (12%/13%) e cambi a 11v, e partire da 11 e arrivare a 41 (totale 372% di moltiplicazione/demoltiplicazione) avremo bisogno di 14 rapporti (e quindi non di 12 nè di 13, che potrebbero soddisfare un biker, ma non uno stradista).
La scala sarebbe la seguente:
11-12-13-14-15-17-19-21-23-26-29-33-37-41, per replicare la 50-34 con 11-28

A cui potrebbe abbinarsi un'altra scala pensata per la media salita, analoga al 50-34 con 11-25, in cui i salti di sviluppo metrico sono minori:
11-12-13-14-15-16-17-19-21-23-26-29-33-37

Oltre alla scala da "salitomane" analoga al 50-34 con 11-32:
11-12-13-14-15-17-19-21-24-27-31-36-41-47

Questi sono i numeri, questi sono i fatti.
Ora, perché uno dovrebbe andare in giro con 2m di catena, un cambio posteriore con gabbia lunga mezzo metro e un pacco pignoni da mezzo kg, il tutto per risparmiare il deragliatore non è dato sapersi, ma i fatti sono questi...

Esatto, infatti.
Il discorso 34x30 nasce dal fatto che tu sei già uno con la gamba buona, probabilmente sui 10k km l'anno, non avanti con gli anni, normopeso, in giro moltissimi cicloamatori stanno tra i 4000 ed i 6000 km annui, oppure sono avanti con gli anni, oppure sono un pochino sovrappeso (non intendo obesi), se abiti vicino alle alpi, il 34x30 è d'obbligo, anche 32 se vuoi pedalare decentemente (>60) ma il mio pensiero è più che altro riferito alla guarnitura, se le case offrissero 50x34 di serie sarebbe secondo me più razionale, 11x28 accontenterebbe molti, chi ne ha bisogno monterebbe il 30, oppure la gabbia media col 32, chi fa poca salita un 11x25...
Montando un 52x36 dai un 52x11 che molti(ssimi) non fanno girare ed un 36 che complica un pò le cose a qualcuno.
Certo poi chi è fortino monterebbe 52x36, il circuitaro 53x39, ma i più con 50x34 starebbero bene.
Questo almeno è quel che constato io, giro con un gruppetto di circa 20 bici con gambe parecchio diverse, il 90% usa 52x36 11x28, ma di questi la metà in salita pedala duretto... ;)

Era solo una considerazione comunque sul mono siamo perfettamente in linea... ;)
 

ValeXX

Passista
15 Luglio 2009
3.704
2.623
Visita sito
La realtà vera è che non ci rendiamo conto che quello di cui parliamo è già passato. Basti pensare all'evoluzione del mezzo bici da corsa negli ultimi 10-15 anni e vi renderete conto che con molta probabilità tra 10-15 anni le bici da corsa saranno tutte con i dischi, il monocorona, ed un sistema cambio magari evoluto che qualcuno sarà riuscito a far stare nel mozzo posteriore o nel movimento centrale. Idem per il misuratore di potenza, che già ora viene proposto con la guarnitura.

Se penso alla mia prima bici da corsa (prima ho posseduto delle mtb) ricordo una Willier Alpe d'Huez in scandium montata Ultegra a 9 velocità e con 53-39 e pignoni 12-25. Quante cose sono diverse ora? Al di là del sistema di cambiata Shimano che è rimasto lo stesso, sella manubrio e altri componenti minori, a cominciare dal telaio tutto è cambiato. E cambierà.

Tra un tot di anni non potrà più esistere una discussione monocorona in un forum, semplicemente perché tutti avremo il monocorona. Anzi, probabilmente qualcuno aprirà un topic tipo: "Ma c'è ancora qualche ciclista che usa la doppia?!? :mrgreen:

Dischi sicuro, mono non saprei, penso di no su strada ma ovviamente può anche prendere piede, dipende anche da come si evolveranno le cassette dietro, difficile dirlo, i dischi sono già una (bella) realtà.
 

Mini4wdking

via col vento
22 Novembre 2006
10.227
3.741
46
Piacenza
twitter.com
Bici
Canyon Ultimate CF Dura Ace
Esatto, infatti.
Il discorso 34x30 nasce dal fatto che tu sei già uno con la gamba buona, probabilmente sui 10k km l'anno, non avanti con gli anni, normopeso, in giro moltissimi cicloamatori stanno tra i 4000 ed i 6000 km annui, oppure sono avanti con gli anni, oppure sono un pochino sovrappeso (non intendo obesi), se abiti vicino alle alpi, il 34x30 è d'obbligo, anche 32 se vuoi pedalare decentemente (>60) ma il mio pensiero è più che altro riferito alla guarnitura, se le case offrissero 50x34 di serie sarebbe secondo me più razionale, 11x28 accontenterebbe molti, chi ne ha bisogno monterebbe il 30, oppure la gabbia media col 32, chi fa poca salita un 11x25...
Montando un 52x36 dai un 52x11 che molti(ssimi) non fanno girare ed un 36 che complica un pò le cose a qualcuno.
Certo poi chi è fortino monterebbe 52x36, il circuitaro 53x39, ma i più con 50x34 starebbero bene.
Questo almeno è quel che constato io, giro con un gruppetto di circa 20 bici con gambe parecchio diverse, il 90% usa 52x36 11x28, ma di questi la metà in salita pedala duretto... ;)

Era solo una considerazione comunque sul mono siamo perfettamente in linea... ;)

Concordo appieno.
Prima della diffusione del 52-36 (che è iniziata secondo me dopo aver convinto psicologicamente i circuitari che con il 52 non vanno più piano che con il 53!!!), e che ha il solo scopo, per le case, di ridurre le rimanenze di invenduti, vendevano i primi equipaggiamenti con le due opzioni 50-34 e 53-39, ma di fatto se ci facevi caso erano 95% vendute con il 50-34. Che soddisfa benissimo tutte le esigenze di un amatore. L'unico rapporto che manca infatti è il 53-11, tutti gli altri, fino al 53-12 esistono e sono replicabili come sviluppo metrico.
Io stesso ho 2 bici, una del 2010 con 50-34, e una del 2015, venduta di serie con il 52-36... amen... mica l'ho chiesto io il 52-36, e mi sono adattato (grazie ai pacchi 11v, rispetto al 10v dell'altra, dove mi accontentavo del pignone 27) con un pacco con 28 finale per recuperare un pelo di agilità, persa con il 36.
La prossima bici che mi farò il prossimo anno, la assemblo io, a mano, partendo dal telaio, e sceglierò un bel 50-34 di sicuro. Da associare a un 11-25 per il 95% delle uscite, e poi posso riciclare le ruote che ho ora con il 28 per i giri da salitomane...
 

Esl

Pignone
4 Dicembre 2017
141
102
Visita sito
Bici
Specialized
Non parlerei di corone sbagliate, semmai visto che hai dei rapporti in più si tratta di "rapporti ridondanti": a livello si sviluppo metrico non c'è niente di sbagliato
Diciamo che i rapporti ridondanti nelle normali doppie road permettono di diminuire il numero delle deragliata mantenendo i rapporti da salita, quelli da discesa e salti accettabili in mezzo. Questo è il plus valore delle attuali trasmissioni doppie con 11-12 pignoni dietro; tenendo il 50 si può salire fino al 23-25, gli stessi sviluppi metrici del 34×16-17.
Quindi a seconda della strada che ci si presenta davanti si può decidere cosa fare. Questa soluzione copre la quasi totalità dell'utenza, per non dire tutta quanta. La mono corona ancora no. Se si vogliono gli estremi simili a quanto offerto dalla soluzione a doppia corona, si dovranno accettare buchi più o meno duri in mezzo. Ed è chiaro che questa soluzione non va bene a tutti. E non è questione di essere pippe o fenomeni.
Mi auguro quindi che lascino in commercio le classiche doppie, almeno fino a quando non ci saranno 15 o 16 pignoni posteriori che permettano di avere una scala con salti digeribili a tutti.
 

green dolphin

Maglia Amarillo
3 Gennaio 2008
8.512
3.502
Visita sito
Dischi sicuro, mono non saprei, penso di no su strada ma ovviamente può anche prendere piede, dipende anche da come si evolveranno le cassette dietro, difficile dirlo, i dischi sono già una (bella) realtà.

Questo a mio avviso vale per il breve periodo: finché si continuerà a sviluppare un sistema classico con pignoni il mono corona potrà arrivare fino ad un certo punto (come il numero dei pignoni), e quindi potrà avere ancora dei limiti. E ciò ne potrebbe limitare lo sviluppo.

Ma appena qualcuno troverà il modo di espandere le velocità senza la schiavitù dei pignoni agganciati al corpetto del mozzo posteriore, tutto potrà cambiare.
 
  • Mi piace
Reactions: ValeXX