Guarda concordo praticamente con tutto il tuo intervento. Denoti esperienza e lunga pratica di ciclismo. Sai di cosa stai palando: "il pedalare".
L'unica cosa che non mi trova perfettamente d'accordo è quella che ho evidenziato in grassetto. Io sono un amatore nella media (7h10' alla Nove Colli, 7h45' alla Fausto Coppi, 7h35' alla GF Gavia e Mortirolo di Aprica...) ma secondo me per la stragrande maggioranza di utilizzi un 36/28 o 34/28 come massimo è sufficiente. Un pacco più agile ce l'ho, il 30, ma lo uso solo per occasioni davvero particolari (la Fausto Coppi o la GF Gavia e Mortirolo), perché secondo me non vale assolutamente la pena avere tutto l'anno salti non indifferenti fra i pignoni, solo per avere pronto il 30 da usare in rarissime occasioni.
Cambiare il pacco è una cosa da 5' che chiunque dovrebbe imparare a fare.
Molto interessante la tua considerazione sui pignoncini mini, il 9, il 10 e parzialmente l'11. Già con l'11 si sente anche la vibrazione della catena nei pedali, come se grattasse un poco, e guardando il profilo dei denti questi sono fortemente smussati di fabbrica perché devono consentire il più possibile alla catena di girarci attorno senza grattare... ma evidentemente più di così non si può.
Il vero passo in avanti potrebbe essere fare una catena con passo più corto (e meno spessa in senso verticale), e quindi sullo stesso diametro di un pignone 10, inserire (che so) 15 denti più piccoli e meno profondi.
Per rendere veramente attuabile il monocorona in bici da corsa, occorre secondo me adottare una soluzione così pensata:
- il pignone piccolo deve essere un 11 e non più piccolo
- la corona quindi deve essere un 50, come minimo, per garantire lo stesso rapporto massimo ora utilizzabile
- per avere un bel rapporto da salita per uso quasi universale (34-28) serve quindi l'ultimo pignone pari a 41 denti
- per avere salti di sviluppo metrico non eccedenti quelli che mediamente abbiamo con la soluzione doppia (12%/13%) e cambi a 11v, e partire da 11 e arrivare a 41 (totale 372% di moltiplicazione/demoltiplicazione) avremo bisogno di 14 rapporti (e quindi non di 12 nè di 13, che potrebbero soddisfare un biker, ma non uno stradista).
La scala sarebbe la seguente:
11-12-13-14-15-17-19-21-23-26-29-33-37-41, per replicare la 50-34 con 11-28
A cui potrebbe abbinarsi un'altra scala pensata per la media salita, analoga al 50-34 con 11-25, in cui i salti di sviluppo metrico sono minori:
11-12-13-14-15-16-17-19-21-23-26-29-33-37
Oltre alla scala da "salitomane" analoga al 50-34 con 11-32:
11-12-13-14-15-17-19-21-24-27-31-36-41-47
Questi sono i numeri, questi sono i fatti.
Ora, perché uno dovrebbe andare in giro con 2m di catena, un cambio posteriore con gabbia lunga mezzo metro e un pacco pignoni da mezzo kg, il tutto per risparmiare il deragliatore non è dato sapersi, ma i fatti sono questi...