in unpreciso angolo della toscana si dice anche "curridore"Anche a me fa un po' specie l'importanza abnorme che viene data alle caratteristiche ed alle soluzioni di tipo agonistico (talvolta esasperatamente agonistico) specie quando la bici poi non viene usata effettivamente in competizioni.
Però devo ammettere che la "bici da corsa" è l'implementazione prevalente della "bici da strada", almeno nel nostro paese. Fai conto che in Toscana neppure esiste un termine nel linguaggio colloquiale per indicare il ciclista, esiste solo il "corridore" .
Insomma, che chi compera una bici per andare su strada la chiami "bici da corsa" a me non scandalizza. Del resto un' "auto sportiva" resta "sportiva" anche se ci vai a fare la spesa![]()



per avvalorare il tuo pensiero non si spiegherebbe il proliferare di bici aero, alto profilo ecc.
poi in questo millennio si assite al proliferare di un sacco di ibridi gravel , endurance, ecc ecc. mancano ancora le sospensioni ma arriveranno anche quelle. prima nel ciclocorss e poi siccome andranno bene su quello andranno bene anche per le nostre strade da terzo mondo.
per la me la "bici da corsa" ha determinate caratteristiche geometriche. se avrò mai un endurance lunga e col manubrio rialzato e magari col copertone 28 o 32, il cnale largo, non sarò qua a scrivere su quella, servirà forum per gli ibridi.
in bici le sensazioni sono fortemente figlie delle geometrie.

